giovedì 29 dicembre 2011

La notte di San Silvestro ormai si avvicina e, come al solito, mi viene spontaneo fare il bilancio dell'annata. Diciamo che emotivamente siamo in positivo, pecuniariamente (si dice?) siamo decisamente in negativo, come salute siamo in pari. Ma ormai quel che è fatto è fatto. Gli auguri che mi faccio per l'anno prossimo sono:

- non cominciare l'anno con la varicella in casa
- non venire beccata immediatamente dalla RAI che mi costringe a pagare il canone
- non avere dei vicini rompicoglioni
- non andare in bancarotta
- non avere problemi di salute seri (nè io nè i miei cari)
- avere una primavera normale
- avere un'estate normale
- non finire la legna prima della fine del freddo inverno
- vorrei che nevicasse per andare sul bob con le piccole quasi montanare
- perdere 10 kg
- riuscire ad andare al mare: col problema soldi sarà durissima
- non perdere nessuno: l'età media della famiglia si sta pericolosamente alzando
- vedere mia cognata che si gode un po' la vita
- coltivare il mio orto
- coltivare i miei fiori
- arrivare al 21/12 e scoprire che non succederà proprio un bel niente
- essere qui, di nuovo, fra un anno, ad augurarvi

FELICE ANNO NUOVO

venerdì 23 dicembre 2011

Grande! Anche per quest'anno sono sopravvissuta al pre-natale! Cioè ... quasi perchè in effetti manca ancora il saggio di danza della "grande quasi montanara" stasera e poi posso tirare i remi in barca.
Non capisco perchè tutti gli anni mi faccio prendere dalla "febbre della recita", e da quest' anno è pure peggio perchè ne ho 2 che vanno a scuola/asilo e quindi doppio impegno. Impegno ... che poi io non faccio niente a parte dire le orazioni tutte le sere perchè-non-si ammalino-all'ultimo-minuto-perchè-sennò-poverine-sai-che-dispiacere! Sì lo so, lo so che sono tutte s...e mentali mie che a loro gliene frega fra sì e no, però....
Poi altra preghierina perchè-dai-siamo-arrivati-qui-fa-che-non-si-ammalino-per-Natale, che poi all'asilo sta settimana è scoppiata l'epidemia di varicella (...ODDIOOOO.....) tipo che oggi alla recita c'erano 30 bambini su 75! Con racconti del terrore dei genitori su grattarole da panico e notti insonni .... Cmq io aspetto la prima bolla fra Natale e l'anno. Capodanno col botto ... sì ... della pustola (scusate lo schifo ma così è!)!
Beh a parte il mio, che sarà quel che sarà ed anche a questo si sopravviverà (rima involontaria, lo giuro), auguro BUON NATALE a chi mi legge


martedì 20 dicembre 2011

Last minute punto croce

Sul filo di lana ho terminato l'ultima creazione natalizia a punto croce.
Piccoli Babbo Natale su bellissimo asciughino DMC.



lunedì 19 dicembre 2011

Quello che io sono

Avrei voluto bruciare come la fiamma
danzare feroce e leggera nell'ombra
avrei voluto possedere il mondo
chiuso nel pugno della mia mano
avrei voluto choccare coloro che avevo attorno
con l'impudenza del mio sguardo.
Ma non ero abbastanza rovente,
forte,
sfrontata.
Io sono l'ombra che scivola
e che nessuno nota
sono la parola sussurata
sono il rossore dell'imbarazzo
la storia che nessuno ricorda.
Sono il vulcano sul fondo dell'oceano,
nessuno ha mai visto la sua lava abbagliante,
nessuno sa che c'è.

giovedì 15 dicembre 2011

Giornata strana. Bad news, tanto per cambiare. E buon natale a tutti quanti... A volte mi chiedo perchè la vita non ti manda un avvisino prima di darti certe pugnalate. Madonna... sempre così, a freddo, proprio quando sei bello rilassato e pensi alle vacanze vicine da passare in famiglia, alle feste da far vivere ai tuoi figli. Va beh ... è il cerchio della vita, lo so. Ma è uno schifo lo stesso. Tutte le volte.



E con "Someone like you" di Adele (ma quanto è bella questa canzone e che voce che c'hai ragazza mia!) mi faccio nelle vene bene bene...

lunedì 12 dicembre 2011

Tira aria di Natale!

Buongiorno, oggi sono un po' più ottimista dell'altro giorno, non voglio pensare a cose negative quindi parlerò di Natale.
Dunque, sembrerò (e forse lo sono) un po' bambinesca ma io adoro il Natale! Credo che molto sia merito dei bellissimi ricordi che ho dei Natali della mia fanciullezza ma comunque sia mi piace l'atmosfera natalizia e cerco di passare il messaggio alle mie bimbe.
Motivo per cui anche a casa nostra il giorno dell'Immacolata è stato dedicato alla relizzazione di albero e presepe (perchè semza presepe che Natale è?!?). Quest'anno poi la soddisfazione è stata ancora più grande perchè la casa nuova ci ha permesso di fare un albero serio, non il mini mini mini abetino da tavolo a cui eravamo costretti a ricorrere prima per estrema mancanza di spazi. Poi le bimbe sono andate nel bosco col papà a cercare il muschio per il presepe ed io ho costruito la capanna con dei pezzi di legna per il camino. Alla fine erano così entusiaste che non si tenevano più!!
Inoltre, libidine su libidine, quest'anno ho deciso di realizzare io alcune decorazioni per l'albero permettendo alle bimbe di aiutarmi in modo da coinvolgerle ancora di più nell'"operazione Natale"!
Così mi sono avventurata per la prima volta nel mondo del feltro e, soprattutto del pannolenci. I risultati non sono da svenimento ma noi ci siamo divertite un sacco: io ho rivestito col panno le palle di polistirolo, mia figlia le ha decorate con la colla glitterata e la piccola mi aiutava nella scelta dei colori.




Sono venute un po' grandi... ho un pochino esagerato nella dimensione delle palle di polistirolo ma va beh ...
Però sull'abero stanno bene anche loro! Inoltre ho fatto altre decorazioni sempre sol pannolenci: un angioletto, una stella ed una simil-pallina decorate a punto festone e con la colla glitterata.
Infine hanno finalmente trovato un degno domicilio due realizzazioni a punto croce che avevo fatto l'anno scorso. Vi posto le foto anche se non sono venute benissimo perchè la digitale non mi metteva a fuoco bene i soggetti ...







                                                BUON NATALE A TUTTI!!




venerdì 9 dicembre 2011

E succede TUTTI gli anni!

Ma cavolo non è possibile! Tutti gli anni, in questi giorni, il nostro conto corrente è vuoto ... inesorabilmente vuoto!
Vada per l'anno scorso che stavamo finendo la casa e non li avevamo neanche per fare i regali alle bambine. Ma, mi dicevo, quest'anno la casina è finita, dai, andiamo più tranquilli.
E invece un cavolo perchè (e non capisco perchè) a fine anno c'è sempre qualche scadenza: una volta era il mutuo, adesso sono le "pensioni integrative" e , peggio che peggio, l'ICI!!
Mamma mia, da qualche settimana la parola ICI mi provoca gli incubi, i sudori freddi, i crampi allo stomaco!
Se ora come ora non ho i soldi  per pagarla (e il perchè la devo pagare non è riconducibile al fatto che siamo proprietari di chissà cosa, ma vi risparmio i particolari) figuriamoci l'anno prossimo che si prospetta una stangata allucinante!
Finiremo tutti alla Caritas, altro che regali di Natale ...
Sarà durissima ragazzi ... sarà durissima ....

martedì 6 dicembre 2011

Un momento per me



E' straordinario come la vita di tutti i giorni ti risucchi in un vortice di impegni che non lasciano mai spazio ai piccoli piaceri della vita.
Ecco perchè stamattina mi sono proprio goduta un breve incontro imprevisto con la mia carissima amica che non vedevo da mesi. Ormai siamo ridotte a sentirci solo per telefono, quando ci ricordiamo di telefonare ad un orario decente!
Finalmente stamattina ci siamo viste ed abbiamo potuto scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè.
Una sciocchezza. Ma è stato bello. Un piccolo, breve, rilassante momento solo per noi.

giovedì 1 dicembre 2011

A proposito di montagna

Ieri vagabondavo per il web, quando mi sono imbattuta in un filmato su You Tube; si trattava della puntata del 19 Marzo 2011 di "Che tempo che fa" in cui Fazio intervista Francesco Guccini sul suo ultimo romanzo "Malastagione".
Al che mi sono detta che dovevo farci un post sopra!
Sì, perchè quell'intervista è sostanzialmente la spiegazione del titolo del mio blog. Spiegazione che avevo sommariamente fornito nel primissimo post, scritto più di 2 anni fa.
Ma spieghiamo meglio e andiamo per ordine altrimenti non ci capirete niente.
Innanzitutto il signor Guccini è, all'incirca, un vicino di casa; infatti il paese dov'è nato e dove, una decina d'anni fa, è tornato a vivere dista circa 5 km da casa mia.
Per chi non lo sapesse, già da tempo Guccini si è dato alla scrittura insieme all'amico Loriano Macchiavelli; i loro romanzi sono sempre ambientati nelle nostre zone ed in momenti storici importanti di questo e del secolo scorso. Insomma sti romanzi mi piacciono assai!
E' quindi con questa predisposizione d'animo che ieri mi sono accinta ad ascoltare l'intervista, curiosa di sentire i "retroscena" di un romanzo che avevo tanto apprezzato.
E quelli ci sono stati, a onor del vero, ma ciò che mi ha spiazzato sono state le "uscite" del signor Fazio .... Mi sono di nuovo trovata davanti ad uno stuolo di luoghi comuni e d'ignoranza (usando la parola nel senso proprio, cioè "non sapere le cose").
Vi linko i due filmati e, se ne avete voglia, guardateli.
Il mio non è campanilismo, sia chiaro, ma credo che a nessuno faccia piacere vedere ridicolizzato e sminuito il luogo dove si è nati, dove si vive, a cui si è legati, peraltro da gente che non ne sa nulla, che non sa nemmeno com'è fatto e come ci si vive.
Dire che l'Appennino non è le Alpi non è sta grande scoperta e non vuol dire proprio niente. Ogni luogo, ogni luogo al mondo, ha le sue peculiartà e le sue bellezze. Cazzo anche il deserto è bello! Cosa vuol dire se le nostre montagne superano appena i 2000 metri? Che sono di serie B? Come ha risposto Guccini, su queste montagne ha imparato a sciare Tomba, e scusate tanto. Su queste montagne si muore, tutti gli anni, proprio perchè vengono prese sottogamba.
Altro punto che mi sta a cuore: non capisco, non ho mai capito e mai capirò perchè sembra che siano tutti convinti che qui viviamo all'era della pietra, magari nelle caverne, fra gli orsi, nelle foreste, senza le comodità della vita moderna. Boh?! Ma perchè io allora  non l'ho mai pensato di nessuno, in tutta la mia vita? Ho conosciuto gente di tutta Italia e non, e non mi è mai passato per il cervello che a casa loro vivessero in un'altra era!
A tal proposito mi torna in mente un anedoto di quando frequentavo l'università a Bologna. Eravamo io ed una mia amica, sempre di qui, e si faceva conoscenza con i nuovi compagni. Una di Bologna, classica fighetta cretina, ci guardò sgranando gli occhi e ci disse:" Ma ... là .... ci sono i monti!!!". Ma dai, sei un genietto. Un altro invece ci disse:" Eh allora d'inverno viaggiate con le slitte!". La mia amica s'infuriava io, più sgamata (sono mezza "piansana" e ste robe le sentivo dalla nascita) li guardavo con compatimento.
Ecco allora, in questo post, nell'atteggiamento di Fazio e nelle parole dei miei ex compagni è perfettamente riassunto il senso del titolo "I quasi montanari": non siamo montanari seri, perchè i nostri monti sono ridicoli, ma siamo comunque montanari, scarpe grosse e ...  e basta perchè nemmeno il cervello fino ci viene riconosciuto.
Ma non è così, e direi che il signor Guccini Francesco nato a Pavana ne è un mirabile esempio.

Che tempo che fa - intervista a Guccini parte 1
Che tempo che fa - intervista a Guccini parte 2