venerdì 21 novembre 2014

Venerdì del libro - La donna che sbatteva nelle porte, Roddy Doyle

Rieccoci al Venerdì del libro e, considerando che il 25 Novembre è la giornata della Lotta alla Violenza contro le donne, ho pensato di proporvi il romanzo di Roddy Doyle "La donna che sbatteva nelle porte".

Trama:
Paula Spencer è la protagonista e voce narrante di questo romanzo intenso e drammatico. Vive a Dublino dov'è circondata da società molto cordiale ma anche turbolenta e rissosa. Quella di Paula con Charles comincia come una classica storia d'amore che poi sfocia nella formazione di una famiglia. Ma la violenza entra gradualmente a far parte della quotidianità e Paula impara a conoscere l'odio che può corrodere un uomo e la voglia di rivalsa che può muovere una donna.

In questo romanzo si parla, ovviamente, di violenza in ambito famigliare. E' un romanzo forte, ma degno di essere letto perché scritto con un occhio molto obiettivo: non ci sono giudizi (quelli magari vengono lasciati al lettore se si sente di darne) ma una fotografia oggettiva della vita della protagonista. 
Bello ed educativo.



QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana.

venerdì 14 novembre 2014

Venerdì del libro - La lettera d'amore, Cathleen Schine

Buon venerdì a tutte.
Dopo una serie di libri piuttosto impegnativi, oggi voglio fare un salto all'indietro e presentarvi questo romanzo che ho letto la prima volta nel 1998: La lettera d'amore di Cathleen Shine.
Considerate pure che all'epoca avevo 25 anni, ma la lettera d'amore che da' titolo al romanzo mi rapì il cuore: nel corso degli anni l'ho letta e riletta molte volte e non posso fare a meno di pensare che sia semplicemente perfetta. Se avessi mai ricevuto una lettera del genere ... beh, sarei caduta ai piedi dell'autore senza battere ciglio!

Questa è la trama:
Helen è una donna matura, divorziata, forte e indipendente. Vive a Pequot, piccolo centro del New England e possiede una libreria che gestisce in maniera originale e un po' "sopra le righe". Un giorno, fra fatture e pubblicità, trova anche una lettera d'amore. Anonima. Beh, non esattamente visto che viene firmata "Montone" ed è indirizzata ad una certa "cara Capra"! E già la scelta degli pseudonimi la dice lunga sulla sottile nota ironica che percorre tutto il romanzo, quasi come una musica di sottofondo. Comunque non si sa chi l'abbia scritta e non si sa a chi sia destinata. Ma le parole della lettera s'insinuano nella mente di Helen, smuovono pensieri ed alla fine si propagano fra gli abitanti di Pequot scardinando certezze e convenzioni, smuovendo le acque chete della vita di provincia.

E' un romanzo leggero, d'amore. D'amore a tutto tondo. La lettera porta l'amore a Pequot, che si trova a vivere un'estate strana e scompigliata! Magari non si tratta di qualcosa di indimenticabile, ma a me è piaciuto molto e l'ho riletto parecchie volte; tutte le volte che avevo voglia d'amore, tutte le volte che avevo voglia d'innamorarmi come Helen che, a quarant'anni, si ritrova a vivere un'innamoramento adolescenziale e ... beh ... noi tutte sappiamo quanto sia sconvolgente l'amore da ragazzi!
E' uno dei miei libri preferiti e io lo consiglio a chi ha voglia di rivivere queste sensazioni!



QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana!
Baci baci!!!

venerdì 7 novembre 2014

Venerdì del libro - Sognavo di correre lontano, Ron McLarty

Ciao a tutte e Buon Venerdì del Libro!
Questa settimana cambiamo totalmente direzione con questo libro, Sognavo di correre lontano di Ron McLarty. L'ho letto alcuni anni fa e mi ha colpito molto; chissà magari l'ho solo letto nel momento giusto per lui (sono fermamente convinta che ogni lettura ha il suo tempo perfetto) ma ricordo che all'epoca mi colpì parecchio.

Trama:
Smithy Ide è un quarantenne decisamente obeso, indolente, ubriacone e fumatore incallito: non è rimasto più nulla del giovane assennato e corridore di un tempo. Perchè?
Beh lo scopriamo lungo un romanzo che è un viaggio: il viaggio che Smithy affronta d'impulso al ritorno dal funerale dei suoi genitori, un viaggio che comincia da East Providence, Road Island e che lo porta a Los Angeles e che Smithy compie in sella alla bicicletta della sua adolescenza.
Ma, attenzione, questa non è la storia di un redivivo Forrest Gump, è la disperata ricerca di un uomo che non è mai diventato tale, bloccato in un'eterno limbo dalla scomparsa della sorella Bethany.
E sono proprio notizie di Bethany che lo spingono a partire da casa dei suoi genitori dove trova la lettera che annuncia il ritrovamento del corpo di sua sorella a Los Angeles. Bethany ... povera, dolce, amata e malata Bethany. Malata di mente. Bethany che sente una voce, una voce che le dice di fare delle cose... E mentre Smithy corre lungo le strade d'America ripercorre il suo passato: un passato comunque sempre di corsa, di corsa a cercare Bethany, nelle sue fughe disperate, fino a quella volta che non l'hanno trovata più. Almeno fino ad ora. Pedalando Smithy perde peso, trova amici, vive avventure, viene rapito, deriso, insultato e scopre che l'amore della sua vita è sempre stato davanti ai suo occhi.



Questo romanzo l'ho comprato per caso, d'impulso e devo dire che la recensione di Stephen King sulla quarta di copertina ha avuto il suo peso sulla scelta! Recentemente ho letto recensioni tremende su questo libro, ma io l'ho amato molto. E' una storia tipicamente in stile americano, sì insomma il potere salvifico della bici e dell'attività fisica e cose così ... ma non è questo che ci ho visto. Io ci ho visto la storia di un fratello schiacciato dall'ingombrante presenza di una sorella bellissima, dolcissima, amata da tutti, ma malata di mente, una malattia molto grave che le fa fare cose assurde e anche cattive. A lei, la meravigliosa Bethany, un angelo caduto in terra. I genitori non hanno la forza di pensare a Smithy; Bethany prosciuga tutte le loro forze. E quando scompare le cose peggiorano. Così Smithy semplicemente smette di lottare per se stesso, getta la spugna e si abbandona al cibo, al fumo e all'alcool. Inconsciamente cerca la morte come fine del dolore, ma senza aver il coraggio di infliggersela, diventa un ignavo. Ma da tutto si può riemergere e Smithy ce la fa, facendo pace con se stesso e con Bethany che comunque ha amato dolorosamente per tutta la vita.
Bello.

Trovate QUI gli altri suggerimenti di oggi!