venerdì 27 marzo 2015

Venerdì del libro - Il profumo dei semi di mela, Katharina Hagena

Non so perché, ma quando nei romanzi si parla di piante, campagna e infanzie felici, quei libri mi piacciono all'istante. E' il caso del libro che vi presento oggi "Il profumo dei semi di mela" di Katherina Hagena.

Trama:
A Bootshaven, nel nord della Germania, il profumo delle mele è ovunque e avvolge la vecchia casa e il giardino di famiglia. E' qui che torna Iris, modesta bibliotecaria di Friburgo, alla morte della nonna, e per lei è come tornare bambina, quando fra quei meli correva e giocava con la cugina Rosmarie. Tutto è rimasto uguale: i cespugli di ribes, le distese di non-ti-scordar-di-me, l'orto abbandonato. Un giardino quasi incantato, dominato dal vecchio melo, sotto i cui rami generazioni di donne di casa Lunschen hanno trovato l'amore, l'amicizia e la morte. In quel giardino Rosmarie è morta a quindici anni e da quella morte Iris era fuggita, per dimenticare, per non sapere, per cercare di continuare a vivere. Ma ora la vecchia casa la chiama a se e Iris deve decidere se affrontare il passato o continuare ad ignorarlo.

In questo romanzo si fa molto uso della natura e del suo potere consolatorio, personalmente è una cosa che apprezzo e che mi dona serenità. Le vicende non sono delle più allegre, ma non c'è drammaticità nel racconto: è la vita, a volte è crudele a volte ti concede doni inaspettati.
Le tematiche principali sono due: il racconto di una perdita, di una vita mai vissuta che lascia un vuoto perenne ed un'infelicità di fondo in coloro che l'hanno vista spegnersi; il secondo tema, affrontato con grande dolcezza, è quello della demenza senile.
E' un romanzo delicato, che profuma come i giardini della nostra infanzia, in cui giocavamo, sognavamo, raccontavamo i nostri piccoli grandi segreti.



trovate QUI i suggerimenti delle altre lettrici

venerdì 20 marzo 2015

Venerdì del libro - Alex, Pierre Lamaitre

Oggi, a dispetto del primo giorno di primavera ma in armonia con l'eclisse solare, mi sento molto noir anzi molto thriller e vi vado a presentare "Alex" di Pierre Lemaitre.
Il libro fa parte di una trilogia il cui ultimo libro è uscito di recente col titolo "Irene". Protagonista della trilogia è il mini-comandante di polizia Camille Verhoeven, un piccolo grande poliziotto di 1 metro e 45 che gode di un intuito formidabile.

Ed ora la trama:
Alex è bellissima, ha trent'anni e cammina serena verso casa passeggiando per Parigi quando viene avvicinata da uno sconosciuto che la aggredisce, la picchia selvaggiamente e la carica su un furgone. Poi la porta in un magazzino abbandonato e la chiude in una gabbia di legno appesa a due metri da terra. Alex è nuda, legata, terrorizzata dal freddo, dai topi e dallo sconosciuto che non sa cosa voglia a lei e perché l'abbia catturata. I giorni passano fra sofferenze indicibili, Alex ha capito che quell'uomo vuole solo vederla morire in quella maniera atroce ed è convinta di non avere speranze. Ma qualcuno è stato testimone del rapimento e denuncia il fatto; entra quindi in campo il commissario Verhoeven, uomo fuori dal comune e con un passato doloroso. Verhoeven indaga: chi è il sequestratore? perché ha architettato tutto questo? e chi è davvero Alex? L'aguzzino viene identificato, la polizia fa irruzione nel magazzino, ma la gabbia è vuota. Alex è sparita, volatilizzata.

E qui parte l'enigma, che terrà il lettore incollato alle pagine, nonostante i non pochi momenti macabri (io sono un po' delicata e a volte ho trovato il "tratto macabro" un po' troppo pesante e eccessivamente reiterato). Il finale è tutto del lettore, nel senso che alla fine solo il lettore sa come sono andati veramente i fatti, sorpassando, in questo, anche il comandante Verhoeven che comunque intuisce il vero.
"Justice is not always black and white..."
Sono in procinto di leggere il resto della trilogia. La curiosità è più forte di tutto!



QUI i suggerimenti per oggi

venerdì 13 marzo 2015

Venerdì del libro - Lezioni di volo per principianti, Beth Hoffman

Care compagne di letture, oggi vi presento un libro che ho appena finito: "Lezioni di volo per principianti" di Beth Hoffman.

Trama:
Cecelia, detta CeeCee, ha solo dodici anni ma nella sua vita non c'è nulla di ciò che ci dovrebbe essere: niente amici, niente feste, niente giochi. Sì perché CeeCee è dovuta crescere in fretta per "fare da mamma" alla sua mamma che se ne va' in giro per il paese vestita come una reginetta di bellezza con tanto di fascia e diadema. Questo basta per fare di lei e di CeeCee lo zimbello della città. Ma la sua mamma è solo molto malata e molto sola, distrutta dal carattere freddo e dalle bugie del marito, sempre lontano per lavoro; così CeeCee deve prendersi cura di lei, nei momenti di follia e in quelli di tristezza.
Gli unici amici della bambina sono i libri e la dolce anziana vicina di casa, la signora Odell.
Ma un giorno tutto questo ha fine: la mamma muore in un incidente e CeeCee viene accolta dalla lontana prozia Tootie che la porta a vivere in Georgia a Savannah, luogo di provenienza della mamma. Lì Cecelia ricomincia da capo, molto molto lentamente torna ad aprirsi alla vita, anche attraverso l'amicizia con Oletta la domestica di colore della zia. A Savannah trova un mondo caldo, colorato, accogliente e profumato che l'aiuterà a trovare il coraggio di spiccare il volo nella vita.

Il  romanzo è carino e leggibile pur senza essere indimenticabile. E' un piacevolissimo tuffo nella Dixieland degli anni '60, dove i luoghi comuni sul Sud trovano compimento e creano un mondo soffice, delicato, fatto di crinoline, giardini perfetti biscotti alla cannella e piccoli dispetti fra vicine astiose e newage. Lo consiglio per una lettura leggera.



QUI i suggerimenti della settimana

venerdì 6 marzo 2015

Venerdì del libro - Hanno tutti ragione, Paolo Sorrentino

Questa settimana mi sento critica, quindi vi propongo uno s-consiglio di lettura, un libro che mi ha delusa completamente: Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino.
Se a qualcuna sfuggisse, Paolo Sorrentino è quello che ha vinto l'oscar l'anno scorso con La grande bellezza (che ho visto a metà, dopo aver letto il libro...).
Partendo da questo oscar vinto e dalla trama del libro ho pensato di darmi a una lettura che si proponeva rilassante e divertente. Questa è la trama:

Tony Pagoda, napoletano, è un cantante melodico di mezza età con un passato, diciamo, glorioso quando l'Italia era florida e la sua vita si articolava fra Napoli, Capri e il resto del mondo; ha avuto tutto: donne, soldi, successo, droga. Ma adesso il mondo è cambiato e Tony,schiavo della droga, è costretto a cantare col suo gruppo alle sagre di provincia, la moglie non lo sopporta e lui pure non la sopporta: è venuto il momento di cambiare rotta. Così, dopo una tourné in Brasile, Tony abbandona i suoi compagni e decide di restarci, prima a Rio poi a Manaus, in piena foresta amazzonica, un posto dove l'umidità ti uccide e gli scarafaggi sono i padroni di casa. Dopo 18 anni di vita "fuori dal palco" arriva un misterioso imprenditore italiano (riconoscibilissimo credetemi!!) che lo vuole per le sue feste in villa (!!!!). E da lì comincia una nuova avventura.
Fine.

Ecco, questo è il libro, che, vi assicuro, è di una pesantezza infinita (finirlo è stata un'impresa) e di una pedanteria indescrivibile. Discorsi tortuosi con duecento parentesi aperte e richiuse dopo venti pagine per cui non ti ricordi nemmeno da dove eri partita .... insomma io francamente lo sconsiglio, ma magari qualcuno ci trova un senso che io non ho trovato. Anche perché ho scoperto che arrivato terzo al Premio Strega 2010 e che ne è stato ricavato un film (per la regia del medesimo Sorrentino) ed interpretato dal solito Toni Servillo.

PS: a me è piaciuto poco anche La grande bellezza ... ma magari io e il signor Sorrentino non siamo sulla stessa linea d'onda.



come al solito trovate QUI i consigli della settimana!