venerdì 9 ottobre 2015

Venerdì del libro - Dolci colline di sangue, Mario Spezi & Douglas Preston

Ciao lettrici! Riguardando i miei post passati mi sono resa conto di una cosa: leggo solo libri emotivamente tosti ... ma come sarà sta cosa? Raro che io mi conceda una lettura leggera e rilassante ... secondo voi com'è sto fatto??
Comunque, tanto per non smentirmi che poi ci rimanete male, anche oggi vi propongo un libro ultratosto, "Dolci colline di sangue" scritto in collaborazione da Mario Spezi e Douglas Preston (niente popo' di meno), libro che tratta ... beh ... del Mostro di Firenze. Bell'argomentino eh!!??
L'antefatto, non so se sia vero o fatalmente casuale, avviene il 10 settembre 1983; Cinzia Th Torrini si sta recando a casa del giornalista Mario Spezi che da anni segue la vicenda del mostro di Firenze, vuole intervistarlo per raccogliere materiale per uno sceneggiato televisivo sul mostro. E' una notte senza luna ed all'improvviso i fari della sua macchina illuminano una civetta che si alza in volo: nelle campagne toscane, e non, la civetta è da sempre un cattivo presagio ... La regista cena con Spezi che le racconta dei delitti del mostro fino a quel momento e delle indagini seguite dagli inquirenti. Ormai è quasi mattina quando squilla il telefono a casa Spezi: il mostro ha colpito ancora, per la quinta volta, a Giogoli.
Da questo episodio parte la narrazione, non fantastica sia chiaro, dei successivi delitti del mostro di Firenze e, soprattutto, delle indagini e dalle varie piste che, nel corso degli anni, vengono seguite dagli investigatori.
Se pensiamo che il primo delitto risale al 1968 e l'ultimo al 1985 ci troviamo di fronte ad un serial killer che ha colpito per quasi 20 anni, inoltre è stato il primo caso di omicidi seriali in Italia riconosciuto come tale e porto ad una vera e propria "psicosi da mostro" anche in virtù della tipologia delle vittime.
Personalmente (per motivi anagrafici) ho un ricordo preciso solo dell'ultimo delitto, ricordo che ne parlammo in classe. Poi, come molti di noi, negli anni '90 ho seguito la vicenda di Pietro Pacciani e dei suoi "compagni di merende" (definizione poi passata alla storia) accusati di essere loro il Mostro di Firenze e di aver compiuto gli omicidi su commissione. Ora, io ricordo molto bene che, sebbene ne sapessi relativamente poco della faccenda, mi sembrava molto molto strano che personaggi di quel calibro, rozzi e violenti sì, ma anche incredibilmente ingenui e ignoranti, fossero riusciti a non lasciare alcuna traccia per 20 anni, in barba a Polizia, Carabinieri e profili dell'FBI ... Furono forse solo dei capri espiatori?
Ecco il libro che vi segnalo contribuisce a far luce proprio su tutti questi dubbi. Senza mai scadere nel macabro, dei delitti viene detto solo quello che è necessario sapere, l'occhio di Spezi s'appunta sugli inquirenti e mette in evidenza le imperdonabili debolezze del sistema giuridico italiano. Polizia contro Carabinieri ed infine laidi giochi politici hanno affossato un'indagine di primaria importanza per la sicurezza di una città e per l'immagine di un Paese.
Gli ultimi capitoli sono di Douglas Preston perchè Spezi, a forza di rompere le scatole alle persone sbagliate, alla fine è finito lui stesso indagato!!! (robe all'italiana proprio ....).
Entrambi gli scrittori giungono alla stessa conclusione riguardo la vera identità del Mostro. Non vengono fatti nomi anche se si capisce chiaramente di chi si parla, e nel capitolo conclusivo, dopo la "vicenda Pacciani" e dopo decenni dall'ultimo omicidio, c'è un inquietante faccia a faccia con lui. No nessun colpo si scena (è la realtà non The Mentalist!) ma decisamente raggelante!
Per la cronaca a metà libro viene letto il profilo del serial killer redatto dalla sezione competente dell'FBI: non c'erano dubbi, le persone su cui indagare erano al massimo due, ma nessuno si è mai e dico mai interessato a loro ....



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