venerdì 26 maggio 2017

VdL - La foresta dei girasoli, Torey L. Hayden

Il libro di cui parlo oggi non è stato affatto semplice da portare a termine; e non perché sia brutto o scritto male, anzi, ma perché la storia è molto difficile ed il personaggio principale non suscita subito la simpatia del lettore. 
Mara è la mamma di Lesley, diciassette anni, e Megan, nove anni; bellissima e affascinante non è però una mamma come le altre, qualcosa in lei sembra spezzato o fuori posto e non è solo perché veste in modo informe indossando vestiti da uomo o perché ha la fissazione del non sprecare il cibo, ma è anche soprattutto per i suoi sempre più frequenti periodi di depressione.
Mara è di origine ungherese, famiglia di elevata posizione sociale, poi decaduta a causa del declino dell'Impero Austro-Ungarico. C'è un buco temporale nella vita di Mara: allo scoppiare della seconda guerra mondiale è stata mandata a Dresda da una zia. Cos'è successo lì? Anche Cowan, suo marito, la conobbe al termine del conflitto, in ospedale, ridotta ad una larva umana, con i bellissimi capelli rasati e sfibrata dal tifo. Cosa l'aveva ridotta così, solo la fame causata dalla guerra?
La vita per Mara è poi proseguita, il matrimonio, il trasferimento prima in Galles e poi negli Stati Uniti nel 1957, la maternità. Ma nemmeno l'amore del marito e delle figlie riesce a cancellare quello che lei nasconde, di cui non parla, perché lei "non dimentica mai" com'è solita dire. La sua è un'anima spezzata ... c'è speranza e salvezza per un'anima spezzata? Questo interrogativo percorre tutto il romanzo, fino alla scoperta dell'atroce segreto di Mara, quelle cose che solo la guerra può permettere che accadano. 
Non è un libro facile, ma, per vari motivi, mi ha toccato molto. La tristezza è il filo conduttore: la tristezza di Mara per quello che ha passato, la tristezza di Lesley che vorrebbe essere una normale adolescente ma che risente moltissimo della depressione della madre, la tristezza di Cowan teneramente innamorato della moglie ma conscio di non essere in grado di salvarla dal baratro in cui sta cadendo.
Nella tristezza capire è l'imperativo e, com'è normale, sono i giovani che devono capire, quindi è Lesley che deve dare a tutti i costi una risposta al comportamento della mamma.
Bisogna essere in vena e preparati al tipo di lettura, ma io lo suggerisco perché fa pensare a quanto sia difficile convivere con i propri fantasmi. Mai giudicare chi non ce la fa.



tutti i suggerimenti di oggi sono su Homemademamma tutti i venerdì

venerdì 5 maggio 2017

VdL - Come il vento tra i capelli, Lorenza Bernardi

Il libro che vorrei presentarvi oggi è impregnato di romanticismo e nostalgia.
Ambientato fra presente e passato, l'azione si alterna fra la Parigi del 1999 e una località sulla costa, Clocher-sur-Mer, nel periodo che va dal 1938 al 1940.

Durante l'estate del 1938 Alix va a passare le vacanze dalla zia a Clocher-sur-Mer e qui fa amicizia con i figli del giardiniere Mathieu, suo coetaneo, ed il piccolo Aurelien. Per Alix sarà un'estate fantastica: imparerà a conoscere i colori ed i profumi della Costa Azzurra e la profondità del'amicizia che la legherà a Mathieu. I due ragazzi resteranno separati per ben due anni, ma continueranno a scriversi e a sentirsi vicini e, quando l'estate successiva finalmente Alix tornerà a Clocher-sur-Mer, l'amore sboccerà fra loro. Ma il destino e la guerra ci mettono lo zampino.

Si tratta di una storia semplice, senza grandi colpi di scena, ma ben raccontata ed alla fine conquista il lettore e lo tiene avvinto fino all'ultima pagina. I protagonisti sono molto ben delineati e credibili, la storia d'amore adolescenziale è di quelle dolci e romantiche che fanno sognare, il paesaggio è descritto benissimo, sembra di sentire i profumi della Provenza, il calore del sole sulla pelle ed il vento fra i capelli (appunto) mentre si corre in bicicletta per le strade di campagna. Quella bicicletta che accompagna i ragazzi nelle loro scorribande estive e che diventa il simbolo della loro estate magica.
Una lettura leggera, ottima per l'estate, romantica e sognante, che permetterà di passare alcune ore in un mondo che non esiste più.



QUI troverete i suggerimenti delle altre lettrici

lunedì 24 aprile 2017

Sciroppo o "miele" di tarassaco

Non so se l'ho mai detto, ma casa nostra è circondata da campi e boschi. Qui vicino c'è un piccolo fazzoletto di terra dove un simpatico signore, che noi chiamiamo semplicemente "il Barbiere" (essendo che è il barbiere del paese), coltiva il suo orto. La Tata e la Pissi vanno spesso a trovarlo perché è pieno di animali e soprattutto di gatti e relativi gattini. Il Barbiere è veramente una persona gentile, ci riempie sempre di regali come uova (delle sue galline) e piantine di vario genere in quanto è uno sperimentatore e gli piace tentare la coltivazione di frutti e verdure particolari. L'anno scorso le bimbe lo aiutarono a raccogliere fiori di tarassaco che sua figlia usa per preparare uno sciroppo; dopo qualche giorno arrivò con un vasetto di sciroppo e la ricetta per farlo.
Secondo quanto ci disse il preparato non ha proprietà benefiche particolari, ma è indubbiamente buono e, durante l'inverno, le bimbe lo hanno sciolto nel the o nella camomilla quand'erano malate e lo gradivano molto. Così quest'anno ho deciso di farne qualche vasetto pure io.

La materia prima da queste parti decisamente non manca, il mio giardino è completamente ricoperto da fiori di tarassaco (noi li chiamiamo "piscialetti", nome che probabilmente deriva dalle proprietà diuretiche del tarassaco), quindi ne ho raccolto un bel secchio e li ho lavati bene, anche perché sono quasi sempre pieni d'insettini minuscoli.
Di seguito vi riporto la ricetta!

Sciroppo di fiori di tarassaco

4 manciate abbondanti di fiori di tarassaco
1L acqua
1kg zucchero
1/2 limone

Lavare bene i fiori e metterli in una pentola, aggiungere acqua fredda e portare a bollore a fuoco medio. Quando inizia a bollire spegnere il fuoco e lasciare riposare per una notte.


Il giorno seguente togliere i fiori dall'acqua dopo averli ben strizzati e filtrare il tutto con un colino sottile.

Aggiungere al liquido lo zucchero e il mezzo limone a fette (togliendo prima i semi), portare a bollore a fuoco medio-basso.

Spegnere il fuoco a fare raffreddare il composto. Ripetere l'ultimo procedimento per altre 2 volte in modo che lo sciroppo si addensi senza però cristallizzare.
Riempire i vasetti dopo averli sterilizzati e metterli in forno per circa 30 minuti, alla temperatura minima, per chiuderli bene.

Ed ecco qua il vostro sciroppo! Il sapore ricorda molto il miele, infatti viene anche detto impropriamente miele di tarassaco, ed è ottimo, o almeno così dicono sul web, per tosse, raffreddore e mal di gola. In ogni caso è un dolcificante particolare e qualche cuoca migliore di me potrebbe usarlo per qualche piatto succulento, chissà.... vero Batù?
"Con questa ricetta partecipo al contest al km 0 organizzato da Batuffolando ricette, I biscotti della zia e un’arbanella di basilico "






venerdì 21 aprile 2017

VdL - L'età dello tsunami, Alberto Pellai & Barbara Tamborini

Dopo qualche settimana d'assenza mi ripresento con questo simpatico libro per genitori. Avendo una figlia di 11 anni e sentendomi assolutamente impreparata alla tempesta "ormonal-emotiva" che sta per investirmi, mi sono sentita subito attratta da questo titolo.
L'età dello tsunami - Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente, racconta proprio di questa "età di mezzo" (che qui viene fatta coincidere con i 3 anni delle scuole medie), poco analizzata rispetto all'adolescenza vera e propria ma, decisamente, un'età complicata. Sarà perché per me è stato un periodo bruttissimo, vissuto male, che ha condizionato per anni il concetto che avevo di me stessa, il pensiero che la stessa sorte possa toccare a mia figlia mi angosciava moltissimo.
Devo dire che il libro è molto carino, non pretende di dare ricettine facili facili per crescere figli felici e giulivi, ma soprattutto spiega cosa accade loro in questo periodo di trasformazione. Personalmente ho trovato interessantissima la parte in cui viene spiegato, con parole molto semplici, il funzionamento del cervello di un pre-adolescente rispetto a quello di un bambino e di un adolescente; è bello sapere che gli sbalzi d'umore, gli scatti d'ira sono solo frutto di un cervello non completamente sviluppato. Quindi se tuo figlio ti urla "Ti odio" non è che ti odia davvero, ma semplicemente non ha i mezzi per mediare la sua ira del momento e può solo sfogarla al 100%.
Insomma tutto sommato non è un libro che ti cambierà la vita e ti farà diventare un genitore fantastico, anzi sottolinea spesso che il "genitore perfetto" non esiste, ma ha un effetto tranquillizzante, ti spiega come evitare di perdere la calma ogni 3X2, che le punizioni (ovviamente non corporali) sono necessarie perché spesso i pre-adolescenti non hanno il senso del limite, che il dialogo è importante per costruire un rapporto maturo che prosegua anche dopo l'inevitabile distacco da mamma e papà. Anzi è fondamentale per farli volare con le loro ali, consci che però ci sarà sempre un nido a cui tornare se la tempesta si farà troppo intensa.



QUI trovate gli altri suggerimenti di oggi

venerdì 17 marzo 2017

VdL - Bentornati in casa Esposito, Pino Imperatore

Proseguiamo con la "saga" della famiglia Esposito! In questo secondo libro si continua a ridere delle disavventure del mancato boss Tonino Esposito che si trasforma sempre di più in una macchietta. Diciamolo pure: in questo romanzo Tonino tocca proprio il fondo. Stanco delle sue suppliche O' Tarramoto gli trova un impiego, si spera il più innocuo possibile, in un'impresa di pompe funebri; ma niente, Tonino non è capace nemmeno di seppellire il morto giusto e si fa cacciare anche da lì! Non c'è posto per lui nel clan che, nel frattempo, sta vivendo tempi difficili: gli affari vanno male anche alla camorra ed una terribile faida sta facendo terra bruciata attorno al boss Pietro de Luca detto O'Tarramoto; gli altri capi della camorra hanno deciso: de Luca deve morire. Intanto i mesi passano e la vita procede, Tonino e Patty diventano di nuovo genitori di due gemellini, Tina trova il suo primo amore a un campo estivo organizzato dal parroco del rione Sanità, un prete-coraggio, amico d'infanzia di de Luca, che lotta contro la camorra dall'altare e lavorando fortemente sui giovani. Ma un giorno, al cimitero delle Fontanelle, Tonino sente sua moglie Patty ammettere di averlo tradito, molto molto tempo prima: è il crollo. Tonino se ne va di casa, confuso e dilaniato dal senso di inadeguatezza; Patty tira avanti, ma senza il marito i soldi sono pochi, Tina si schiera in prima linea nelle manifestazioni anticamorra. Non si ride più molto a questo punto, il clima a Napoli è pesante, la tragedia aleggia nell'aria, la sentono incombere anche gli animali di casa ... e poi accade, cosa dovrete scoprirlo da sole ovvio.
Bello e realistico questo romanzo, leggendo qualche articolo ho scoperto che la parte finale, così diversa dalla prima parte, è nata così, di getto, dopo uno dei tanti fatti di sangue che hanno finito per coinvolgere anche gli innocenti e di cui Napoli è spesso scenario, purtroppo.
Lascia l'amaro e anche il dubbio, ma, ed è la parte migliore, un pizzico di speranza. Si può cambiare se si cambia la testa della gente e, nella fattispecie, i giovani possono cambiare la società. Lottare, lottare sempre, non arrendersi allo status quo. Mai.



gli altri libri suggeriti oggi li trovate QUI