Montanari Family

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Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio

venerdì 25 settembre 2020

VdL - Una finestra vistalago, Andrea Vitali

 Beh, c'è poco da dire su questo romanzo: per quanto mi riguarda, Vitali è una garanzia. Una garanzia di buona lettura e di divertimento. Sono pochi quelli che riescono a parlare di vite comuni come se fossero storie indimenticabili!

Trama:

Come al solito siamo a Bellano, sul lago di Como, e le vicende di alcuni abitanti s'intrecciano fra di loro creando misteri e segreti che alla fine non sono ne' misteri ne' segreti, ma a noi va benissimo così! Stavolta si parlerà di eredità lontane, di matrimoni di comodo e di politica. Con un medico condotto che è un po' politico, un po' psicologo, un po' terapista di coppia!

Ho amato lo stile di Andrea Vitali fin dal primo incontro con "Olive comprese". Amo moltissimo il suo stile fluido e la scelta di narrare le vicende dei residenti di Bellano in varie epoche. Sullo sfondo rimane sempre il lago: bellissimo, immoto ed immutabile ma protagonista immancabile di tutte le avventure e di tutte le vite che attorno a lui ruotano.

Questo è uno dei primi libri di Vitali e, se non l'avete letto, ve lo consiglio caldamente perché qui è proprio al top.

Che dire quindi: non può mancare nelle vostre librerie per una lettura rilassata e divertente.




GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Trovate tanti altri suggerimenti di lettura sol post odierno di Paola e delle amiche del Venerdì del libro.

venerdì 18 settembre 2020

VdL - Io uccido, Giorgio Faletti

Forse non sarete d'accordo con me, ma penso che non sia veramente estate senza un bel giallo da leggere febbrilmente! Quindi il mese di Luglio si è aperto con la lettura di un libro che stava in lista d'attesa decisamente da troppo tempo, "Io uccido" di Giorgio Faletti.

Jean-Loup Verdier è il dj di punta di Radio Montecarlo; conduce la trasmissione notturna "Voci" e, come si direbbe oggi, spacca! La gente telefona in diretta e racconta la propria vita guidata dalla voce suadente di Jean-Loup. Una notte però arriva la strana telefonata di qualcuno che si definisce "Uno e Nessuno" e che conclude il suo discorso angosciante con due parole che ghiacciano il sangue di tutti ... Io uccido...
Quella stessa notte il pilota di Formula1 Jochen Welder e la sua fidanzata Arijane Parker vengono uccisi sulla loro barca ed il loro volto viene scuoiato ... di fianco a loro viene trovata la scritta Io uccido...
Comincia in questo modo una girandola di omicidi sempre più efferati, ma con lo stesso denominatore: i corpi vengono privati del volto. Ad occuparsi delle indagini è la polizia monegasca, supportata da un ex-agente FBI reduce da una periodo di profonda depressione, Frank Ottobre.
La vicenda si dipana lungo le strade di Monaco e della vicina Provenza; in molti cadranno sotto i colpi di un assassino feroce e determinato, mosso da un istinto che nessuno riesce a comprendere. Buoni e cattivi non saranno così nettamente distinti e la verità rimarrà a lungo sfuggente. Frank Ottobre compirà un percorso interiore e finalmente riuscirà a vincere i suoi fantasmi e ad intravedere un futuro diverso e di rinascita per se e per la donna che incontrerà durante le indagini.

Sullo sfondo della vicenda una Montecarlo da copertina, fatta di luci, soldi e jet-set, ma anche una Montecarlo fatta di gente che sopravvive e si arrabatta attratta dalle mille luci del Principato più famoso del mondo.  
Un buon giallo che non per nulla ha avuto una notevolissimo successo. Sicuramente vincente e originale la scelta dell'ambientazione ed il coinvolgimento di una Radio molto conosciuta sia in Italia che altrove.
L'identità del colpevole rimane inimmaginabile fino alla rivelazione finale.
Davvero un buon libro. Consigliato!



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Trovate altri ottimi suggerimenti di lettura sul blog di Paola, promotrice dell'iniziativa

venerdì 11 settembre 2020

VdL - Sindrome da cuore in sospeso, Alessia Gazzola

Una dose di Alice Allevi fa sempre bene al cuore ed alla mente. 
Mossa da questa convinzione mi sono approcciata a questo prequel della serie L'Allieva e, neanche a dirlo, non sono rimasta delusa.

Alice frequenta ancora medicina e deve decidere la specializzazione; scelta ardua perché Alice (ah, la nostra Alice...) non si sente affatto portata per la medicina ed ogni indirizzo le sembra sbagliato!
Il destino porta sulla sua strada colui che diventerà la sua ossessione, Claudio Conforti. Infatti la giovane badante russa della sua amata nonna viene uccisa proprio in casa di quest'ultima; sul posto accorre la polizia ed anche il medico legale, appunto Conforti, che approfitta della presenza di Alice per farsi aiutare.
La ragazza rimane folgorata dagli occhi verdi del dottorino e, piano piano, comincia a pensare che la medicina legale non sia poi così male come lavoro della vita!
Oltretutto la sua curiosità ed il suo spirito indagatore cominciano a manifestarsi e, come sempre accadrà in futuro, sarà proprio l'intuito di Alice a sbrogliare la matassa del caso.

Non c'è niente da fare, io adoro Alice! Non smetterò mai di dirlo, lei è il mio doppio, se l'avessi creata io direi come Flaubert:" Alice Allevi c'est moi!"
E così come lei sono innamorata di Conforti e della sua stronzaggine (solo su Arthur non ci troviamo d'accordo, io gli avrei dato il benservito dopo due pagine...), amo il lavoro che ho scelto anche se sono imprescindibilmente goffa e pasticciona! Raramente ho trovato un personaggio in cui mi sono identificata in maniera così ... totale.
Al di là di ciò non mi spingo a dire che i libri dell'Allieva siano dei capolavori. Sono scritti molto bene, con bei personaggi molto originali, storie che funzionano e mai banali. 
Dopo tutte queste parole mi pare quasi inutile dire che vi consiglio questo libro ... mi pare evidente che ve lo consiglio no?!
Quindi buona lettura!!



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Trovate simpatici suggerimenti di lettura sul blog di Paola, promotrice del Venerdì del Libro.

venerdì 4 settembre 2020

VdL - Fra me e te, Marco Erba

Questo breve romanzo italiano rientra nella categoria dei libri per adolescenti; lo sapete che ogni tanto mi piace cimentarmi nel genere e, nonostante gli anni suonati, ricordo ancora bene come batteva il cuore dell'adolescente che fui.
Mi è piaciuto, tanto che l'ho passato alla Tata, che adolescente lo è per davvero, ma che non l'ha ancora letto perché è tutta presa dalla saga di Hunger Games ...
... ah sì per inciso forse non ve l'ho detto, ma la quarantena ha ufficialmente decretato che entrambe le mie figlie hanno ereditato il "gene leggione" dalla mamma!

Ma torniamo a noi e vediamo brevemente la trama.

Edo frequenta il liceo, legge il Mein Kampf ed è ferocemente arrabbiato. Con i professori, con certi compagni, con la madre secondo lui troppo debole e bigotta, col mondo intero, ma soprattutto è arrabbiato con gli stranieri e fra questi odia letteralmente i cinesi.
Beh buffo, perché il destino semina sul suo cammino Yong, un ragazzo di origine cinese che viene inserito nella sua classe.
Chiara frequenta lo stesso liceo, è una ragazza d'oro, come si sul dire, membro degli scout e prima della classe. Chiara è orfana di madre ed ha sempre avuto un bel rapporto con il papà, ma adesso si sente lontana da lui, dal suo mondo borghese, dalla perfezione alla quale lo ha abituato. Niente di strano, è in crisi adolescenziale la nostra Chiara; ma in questo momento delicato incontra Facebook ed apre un profilo.
Le vite di Edo e Chiara scorrono parallele senza incrociarsi mai se non alla fine, ma sono simili. Due bravi ragazzi in crisi con loro stessi, con il loro corpo che cambia, con una scala di valori che non sentono più come propria. In una parola: l'adolescenza.

Mi è sembrato un romanzo molto carino e molto ben condotto. L'autore riesce a parlare di adolescenza in maniera completa e senza scadere nel "filmetto del pomeriggio". Semplicemente l'età giovanile è così, è una prova: c'è chi l'attraversa senza scomporsi e senza vacillare, c'è invece chi si ribella all'identità che ha rivestito fino a quel momento e prova a cambiare. Non è un processo indolore ed ognuno di noi lo sa. Si sbaglia molto, a volte anche tragicamente. I più fortunati (e diciamolo sono la maggioranza) escono senza troppe cicatrici, più forti, più veri e più consci degli adulti che vorranno diventare. I più sfortunati usciranno, se ne usciranno, con ferite profonde che condizioneranno il resto delle loro esistenze. 
Sullo sfondo famiglie che faticano a rapportarsi con figli che improvvisamente non riconoscono più; così come invece ci sono genitori che devono imparare a smettere di proteggere i figli dalla verità ed accettare il loro essere quasi adulti e comunque in grado di comprendere e perdonare (oppure no) le scelte dei genitori. Perché nessuno di noi è perfetto e non lo sono nemmeno mamma e papà, ma, a volte, capirlo e accettarlo è il primo passo verso un processo di comprensione reciproca che, ad una certa età, è inevitabile che avvenga. Così come i nostri figli non sono perfetti e non possono rimanere per sempre quei piccoli grumoli di infinita gioia che hanno riempito i nostri giorni fino a poco prima. 
Ora anch'io so che per un genitore è devastante vedere un figlio che cresce e si allontana da te: non sei più il centro del suo mondo, ma il tuo compito è sempre lo stesso: accompagnarli verso il loro futuro.
Alla fine Chiara ed Edo ce la fanno, seppur con qualche ammaccatura, ma altri saranno meno fortunati.
.... sinceramente è una lettura che consiglio...



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀




venerdì 28 agosto 2020

VdL - Il seggio vacante, J.K. Rowling

Se, pensando alla Rowling, vi vengono subito in mente Harry Potter e Tu-Sai-Chi oppure Newt Scamander e gli animali fantastici, siete nel giusto ma non aspettavi niente di tutto ciò dal Seggio Vacante.
Intendiamoci, la mano dell'autrice è riconoscibile, il libro è scritto davvero molto bene, ma l'argomento trattato è quanto di più lontano si possa immaginare dal mondo magico a cui la Rowling ci ha abituati.

La, tutto sommato banale, morte improvvisa di Barry Fairbrother, consigliere della ridente cittadina di Pagford, scatena una serie di eventi, tutto sommato altrettanto banali, che però sfociano in una tragedia collettiva che cambierà molte vite e ne segnerà per sempre altrettante.

Non è un libro piacevole, nel senso emotivo della parola. Non conosco i chiari e gli scuri della media società inglese, ma ho trovato in questo libro una chiara denuncia sociale.
Nella vicenda compare netta la linea di separazione fra le classi più disagiate e problematiche che vengono seguite dai servizi sociali in maniera approssimativa e comunque fortemente condizionata dalla mancanza di finanziamenti e mezzi.
C'è poi la vita sociale del paese di provincia, con tutte le sue pochezze intellettuali ed empatiche; gelosie, segreti, intrighi, violenze domestiche, la provincia inglese compare qui in tutto il suo squallore.
A farne le spese sono spesso i figli: fra chi viene picchiato e vive nel terrore del padre, fra chi non si sente apprezzato dai "perfetti genitori", fra chi viene sradicato alla propria quotidianità, fra chi esibisce un atteggiamento da bullo per mascherare le proprie fragilità, fra chi vive in una famiglia problematica e cerca di fare del proprio meglio per salvare almeno se stesso e i fratelli da un destino di squallore ... sì, sono proprio i ragazzi che pagano il prezzo più alto per gli errori degli adulti.
Anche questa tematica è molto chiara: la distanza comunicativa, a tratti incolmabile, fra adulti e ragazzi.
Di fronte all'inevitabile qualche adulto si ravvede, comprende il proprio errore e decide di cambiare. Alcuni non cambieranno mai e finiranno le loro vite ripercorrendo gli stessi errori.
Come spesso accade a questo mondo, ci vuole la tragedia per aprire gli occhi alle persone.
Si tratta di un romanzo duro, difficile ed il finale è un cazzotto nello stomaco. Ma io ve lo consiglio.
Dopo questa lettura non ho più dubbi nel cimentarmi con le altre opere "non harrypotteriane" di quest' autrice, quindi ben venga Cormoran Strike! 



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Oggi troverete altre belle letture sul blog di Paola, Homemademamma.