giovedì 29 dicembre 2011

La notte di San Silvestro ormai si avvicina e, come al solito, mi viene spontaneo fare il bilancio dell'annata. Diciamo che emotivamente siamo in positivo, pecuniariamente (si dice?) siamo decisamente in negativo, come salute siamo in pari. Ma ormai quel che è fatto è fatto. Gli auguri che mi faccio per l'anno prossimo sono:

- non cominciare l'anno con la varicella in casa
- non venire beccata immediatamente dalla RAI che mi costringe a pagare il canone
- non avere dei vicini rompicoglioni
- non andare in bancarotta
- non avere problemi di salute seri (nè io nè i miei cari)
- avere una primavera normale
- avere un'estate normale
- non finire la legna prima della fine del freddo inverno
- vorrei che nevicasse per andare sul bob con le piccole quasi montanare
- perdere 10 kg
- riuscire ad andare al mare: col problema soldi sarà durissima
- non perdere nessuno: l'età media della famiglia si sta pericolosamente alzando
- vedere mia cognata che si gode un po' la vita
- coltivare il mio orto
- coltivare i miei fiori
- arrivare al 21/12 e scoprire che non succederà proprio un bel niente
- essere qui, di nuovo, fra un anno, ad augurarvi

FELICE ANNO NUOVO

venerdì 23 dicembre 2011

Grande! Anche per quest'anno sono sopravvissuta al pre-natale! Cioè ... quasi perchè in effetti manca ancora il saggio di danza della "grande quasi montanara" stasera e poi posso tirare i remi in barca.
Non capisco perchè tutti gli anni mi faccio prendere dalla "febbre della recita", e da quest' anno è pure peggio perchè ne ho 2 che vanno a scuola/asilo e quindi doppio impegno. Impegno ... che poi io non faccio niente a parte dire le orazioni tutte le sere perchè-non-si ammalino-all'ultimo-minuto-perchè-sennò-poverine-sai-che-dispiacere! Sì lo so, lo so che sono tutte s...e mentali mie che a loro gliene frega fra sì e no, però....
Poi altra preghierina perchè-dai-siamo-arrivati-qui-fa-che-non-si-ammalino-per-Natale, che poi all'asilo sta settimana è scoppiata l'epidemia di varicella (...ODDIOOOO.....) tipo che oggi alla recita c'erano 30 bambini su 75! Con racconti del terrore dei genitori su grattarole da panico e notti insonni .... Cmq io aspetto la prima bolla fra Natale e l'anno. Capodanno col botto ... sì ... della pustola (scusate lo schifo ma così è!)!
Beh a parte il mio, che sarà quel che sarà ed anche a questo si sopravviverà (rima involontaria, lo giuro), auguro BUON NATALE a chi mi legge


martedì 20 dicembre 2011

Last minute punto croce

Sul filo di lana ho terminato l'ultima creazione natalizia a punto croce.
Piccoli Babbo Natale su bellissimo asciughino DMC.



lunedì 19 dicembre 2011

Quello che io sono

Avrei voluto bruciare come la fiamma
danzare feroce e leggera nell'ombra
avrei voluto possedere il mondo
chiuso nel pugno della mia mano
avrei voluto choccare coloro che avevo attorno
con l'impudenza del mio sguardo.
Ma non ero abbastanza rovente,
forte,
sfrontata.
Io sono l'ombra che scivola
e che nessuno nota
sono la parola sussurata
sono il rossore dell'imbarazzo
la storia che nessuno ricorda.
Sono il vulcano sul fondo dell'oceano,
nessuno ha mai visto la sua lava abbagliante,
nessuno sa che c'è.

giovedì 15 dicembre 2011

Giornata strana. Bad news, tanto per cambiare. E buon natale a tutti quanti... A volte mi chiedo perchè la vita non ti manda un avvisino prima di darti certe pugnalate. Madonna... sempre così, a freddo, proprio quando sei bello rilassato e pensi alle vacanze vicine da passare in famiglia, alle feste da far vivere ai tuoi figli. Va beh ... è il cerchio della vita, lo so. Ma è uno schifo lo stesso. Tutte le volte.



E con "Someone like you" di Adele (ma quanto è bella questa canzone e che voce che c'hai ragazza mia!) mi faccio nelle vene bene bene...

lunedì 12 dicembre 2011

Tira aria di Natale!

Buongiorno, oggi sono un po' più ottimista dell'altro giorno, non voglio pensare a cose negative quindi parlerò di Natale.
Dunque, sembrerò (e forse lo sono) un po' bambinesca ma io adoro il Natale! Credo che molto sia merito dei bellissimi ricordi che ho dei Natali della mia fanciullezza ma comunque sia mi piace l'atmosfera natalizia e cerco di passare il messaggio alle mie bimbe.
Motivo per cui anche a casa nostra il giorno dell'Immacolata è stato dedicato alla relizzazione di albero e presepe (perchè semza presepe che Natale è?!?). Quest'anno poi la soddisfazione è stata ancora più grande perchè la casa nuova ci ha permesso di fare un albero serio, non il mini mini mini abetino da tavolo a cui eravamo costretti a ricorrere prima per estrema mancanza di spazi. Poi le bimbe sono andate nel bosco col papà a cercare il muschio per il presepe ed io ho costruito la capanna con dei pezzi di legna per il camino. Alla fine erano così entusiaste che non si tenevano più!!
Inoltre, libidine su libidine, quest'anno ho deciso di realizzare io alcune decorazioni per l'albero permettendo alle bimbe di aiutarmi in modo da coinvolgerle ancora di più nell'"operazione Natale"!
Così mi sono avventurata per la prima volta nel mondo del feltro e, soprattutto del pannolenci. I risultati non sono da svenimento ma noi ci siamo divertite un sacco: io ho rivestito col panno le palle di polistirolo, mia figlia le ha decorate con la colla glitterata e la piccola mi aiutava nella scelta dei colori.




Sono venute un po' grandi... ho un pochino esagerato nella dimensione delle palle di polistirolo ma va beh ...
Però sull'abero stanno bene anche loro! Inoltre ho fatto altre decorazioni sempre sol pannolenci: un angioletto, una stella ed una simil-pallina decorate a punto festone e con la colla glitterata.
Infine hanno finalmente trovato un degno domicilio due realizzazioni a punto croce che avevo fatto l'anno scorso. Vi posto le foto anche se non sono venute benissimo perchè la digitale non mi metteva a fuoco bene i soggetti ...







                                                BUON NATALE A TUTTI!!




venerdì 9 dicembre 2011

E succede TUTTI gli anni!

Ma cavolo non è possibile! Tutti gli anni, in questi giorni, il nostro conto corrente è vuoto ... inesorabilmente vuoto!
Vada per l'anno scorso che stavamo finendo la casa e non li avevamo neanche per fare i regali alle bambine. Ma, mi dicevo, quest'anno la casina è finita, dai, andiamo più tranquilli.
E invece un cavolo perchè (e non capisco perchè) a fine anno c'è sempre qualche scadenza: una volta era il mutuo, adesso sono le "pensioni integrative" e , peggio che peggio, l'ICI!!
Mamma mia, da qualche settimana la parola ICI mi provoca gli incubi, i sudori freddi, i crampi allo stomaco!
Se ora come ora non ho i soldi  per pagarla (e il perchè la devo pagare non è riconducibile al fatto che siamo proprietari di chissà cosa, ma vi risparmio i particolari) figuriamoci l'anno prossimo che si prospetta una stangata allucinante!
Finiremo tutti alla Caritas, altro che regali di Natale ...
Sarà durissima ragazzi ... sarà durissima ....

martedì 6 dicembre 2011

Un momento per me



E' straordinario come la vita di tutti i giorni ti risucchi in un vortice di impegni che non lasciano mai spazio ai piccoli piaceri della vita.
Ecco perchè stamattina mi sono proprio goduta un breve incontro imprevisto con la mia carissima amica che non vedevo da mesi. Ormai siamo ridotte a sentirci solo per telefono, quando ci ricordiamo di telefonare ad un orario decente!
Finalmente stamattina ci siamo viste ed abbiamo potuto scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè.
Una sciocchezza. Ma è stato bello. Un piccolo, breve, rilassante momento solo per noi.

giovedì 1 dicembre 2011

A proposito di montagna

Ieri vagabondavo per il web, quando mi sono imbattuta in un filmato su You Tube; si trattava della puntata del 19 Marzo 2011 di "Che tempo che fa" in cui Fazio intervista Francesco Guccini sul suo ultimo romanzo "Malastagione".
Al che mi sono detta che dovevo farci un post sopra!
Sì, perchè quell'intervista è sostanzialmente la spiegazione del titolo del mio blog. Spiegazione che avevo sommariamente fornito nel primissimo post, scritto più di 2 anni fa.
Ma spieghiamo meglio e andiamo per ordine altrimenti non ci capirete niente.
Innanzitutto il signor Guccini è, all'incirca, un vicino di casa; infatti il paese dov'è nato e dove, una decina d'anni fa, è tornato a vivere dista circa 5 km da casa mia.
Per chi non lo sapesse, già da tempo Guccini si è dato alla scrittura insieme all'amico Loriano Macchiavelli; i loro romanzi sono sempre ambientati nelle nostre zone ed in momenti storici importanti di questo e del secolo scorso. Insomma sti romanzi mi piacciono assai!
E' quindi con questa predisposizione d'animo che ieri mi sono accinta ad ascoltare l'intervista, curiosa di sentire i "retroscena" di un romanzo che avevo tanto apprezzato.
E quelli ci sono stati, a onor del vero, ma ciò che mi ha spiazzato sono state le "uscite" del signor Fazio .... Mi sono di nuovo trovata davanti ad uno stuolo di luoghi comuni e d'ignoranza (usando la parola nel senso proprio, cioè "non sapere le cose").
Vi linko i due filmati e, se ne avete voglia, guardateli.
Il mio non è campanilismo, sia chiaro, ma credo che a nessuno faccia piacere vedere ridicolizzato e sminuito il luogo dove si è nati, dove si vive, a cui si è legati, peraltro da gente che non ne sa nulla, che non sa nemmeno com'è fatto e come ci si vive.
Dire che l'Appennino non è le Alpi non è sta grande scoperta e non vuol dire proprio niente. Ogni luogo, ogni luogo al mondo, ha le sue peculiartà e le sue bellezze. Cazzo anche il deserto è bello! Cosa vuol dire se le nostre montagne superano appena i 2000 metri? Che sono di serie B? Come ha risposto Guccini, su queste montagne ha imparato a sciare Tomba, e scusate tanto. Su queste montagne si muore, tutti gli anni, proprio perchè vengono prese sottogamba.
Altro punto che mi sta a cuore: non capisco, non ho mai capito e mai capirò perchè sembra che siano tutti convinti che qui viviamo all'era della pietra, magari nelle caverne, fra gli orsi, nelle foreste, senza le comodità della vita moderna. Boh?! Ma perchè io allora  non l'ho mai pensato di nessuno, in tutta la mia vita? Ho conosciuto gente di tutta Italia e non, e non mi è mai passato per il cervello che a casa loro vivessero in un'altra era!
A tal proposito mi torna in mente un anedoto di quando frequentavo l'università a Bologna. Eravamo io ed una mia amica, sempre di qui, e si faceva conoscenza con i nuovi compagni. Una di Bologna, classica fighetta cretina, ci guardò sgranando gli occhi e ci disse:" Ma ... là .... ci sono i monti!!!". Ma dai, sei un genietto. Un altro invece ci disse:" Eh allora d'inverno viaggiate con le slitte!". La mia amica s'infuriava io, più sgamata (sono mezza "piansana" e ste robe le sentivo dalla nascita) li guardavo con compatimento.
Ecco allora, in questo post, nell'atteggiamento di Fazio e nelle parole dei miei ex compagni è perfettamente riassunto il senso del titolo "I quasi montanari": non siamo montanari seri, perchè i nostri monti sono ridicoli, ma siamo comunque montanari, scarpe grosse e ...  e basta perchè nemmeno il cervello fino ci viene riconosciuto.
Ma non è così, e direi che il signor Guccini Francesco nato a Pavana ne è un mirabile esempio.

Che tempo che fa - intervista a Guccini parte 1
Che tempo che fa - intervista a Guccini parte 2

lunedì 28 novembre 2011

Aspettando la prima neve

Come promesso vi posto la foto della mia ultima creazione: un appendino, diciamo invernale piuttosto che natalizio.
Per le creazioni natalizie attendete ancora un pochino. Io finisco sempre sul filo di lana!!

Il "nuovo arrivato" fa bella mostra di sè nel nostro salotto, vicino al camino, e, speriamo che non si sciolga!


mercoledì 23 novembre 2011

Grazie a te


Questa canzone (che ha partecipato allo Zecchino d'Oro 2010) è stata cantata dai nostri bambini alla Festa di Primavera 2011 all'asilo che frequentano le mie figlie.
Ho avuto il DVD di quella festa solo in questi giorni, ma a rivederlo mi sono commossa di nuovo. E non solo perchè c'era mia figlia che cantava, ma perchè credo che questa canzone abbia un bellissimo significato.
Spesso non pensiamo troppo a come i nostri bambini vedono il posto in cui vivono.
Invece dovremmo, perchè per loro è importantissimo. E' il loro primo punto di riferimento.
E questa canzone lo spiega con semplici parole, semplici come il mondo di un bambino:
"tu sei il mondo dove io vivo, canto, gioco e sorrido, sogno le cose che da grande io farò"

PS: non potevo linkare il video della festa x motivi di privacy per cui ho linkato la versione del Piccolo Coro 

Grazie a te

"Per qualcuno non sei altro che una piccola città
Senza nulla di così particolare,
Io non son convinto e credo che non sia la verità
Perciò dico dal profondo del mio cuore:
Grazie a te!
Grazie a te perché qui vivo con la mamma e col papà
La casetta è quella gialla in fondo al viale.
E la scuola che frequento è soltanto un po’ più in là
Tra il parchetto e la piscina comunale
Grazie a te
Per la tua gente,
Grazie a te
Così accogliente
E’ bellissimo il calore che mi dà,
Grazie a te
Per le tue case,
Grazie a te
Per le tue chiese
La mia piccola grandissima città.
Tu sei il mondo dove io vivo, canto, gioco e sorrido,
Sogno le cose che da grande io farò.
E quando mi sento triste
Chiamo tutti gli amici, sai,
Ho tanti amici qua
E forse c’è un perchè
Tu sei la mia città
E dico grazie a te.
Grazie a te che quando è festa sotto i portici si va
A guardar le bancarelle del mercato.
Tra il profumo di torrone e la musica che va
Ci mangiamo un po’ di zucchero filato.
Grazie a te
Per quel bambino
Grazie a te
Che dal giardino
Sorridendo con la mano mi fa ciao,
Grazie a te
Per le fontane,
Grazie a te
Per le campane
La mia piccola grandissima città.
Pangarap ko ay nakamtan awit ko mapakingam
Nais ko ihahandog para sa inyo.
Kayat ang musikang ito na alay ko sa imyo
Sana’y maramdaman kahit konting sandali
Ay napakingam nyo ang awit kong ito.
Tu sei il mondo dove io vivo, canto, gioco e sorrido,
Sogno le cose che da grande io farò.
E quando mi sento triste
Chiamo tutti gli amici, sai,
Ho tanti amici qua
E forse c’è un perchè
Tu sei la mia città
E dico grazie a te."







martedì 22 novembre 2011

Della nebbia ed altre cose...

Sapete perchè odio la nebbia? Beh, per l'ovvio motivo che è fredda, e fin qui non ho detto niente di altamente filosofico, ma anche perchè mi fa diventare introspettiva.
Non so, forse il fatto che nasconde tutto alla vista, ti costringe  a guardare l'unica cosa a disposizione in quel momento: la tua mente.
Così facendo mi sono resa conto che ultimamente indulgo eccessivamente nella contemplazione del passato.
Dico "eccessivamente" perchè ho un'età in cui sarebbe ancora naturale guardare al futuro piuttosto che a quello che è stato.
Però magari poi non è neanche una cosa totalmente negativa perchè, credo, sto facendo pace col passato.
C'è un periodo della mia vita decisamente infelice che mi sono sempre rifiutata di affrontare e che, in effetti, in larga parte non ricordo proprio. Oggi direi che ho compiuto un'alacre opera di rimozione. Ma ora, per motivi che non vi sto a dire, mi sta, diciamo, "tornando la memoria"; ed è un bene, perchè vedo le cose da un punto di visto maturo e posso interpretare certi avvenimenti con maggiore equilibrio ed indulgenza.
Così mi lascio andare alle ondate dei ricordi e mi rendo conto che quasi vorrei tornare indietro, per fare meglio, per aggiustare le cose.
Stupido.
Stupido non solo perchè, ovviamente, è impossibile; ma anche e soprattutto perchè quella che sono diventata è la diretta conseguenza di quella che sono stata.
Mi sono evoluta, direbbe Darwin, e l'idea mi piace molto.
Sono sopravvissuta alla "selezione naturale" perchè mi sono evoluta.
Una figata! Beh, ok mi sono entusiasmata troppo... ma non è colpa mia: è colpa della nebbia! E allora vedete che ho ragione a odiarla!
Sì perchè finisce che anche i pensieri brancolano nel grigio mantello, senza punti di riferimento, senza un sentiero da seguire ...  e allora non si può mai sapere dove si va' a finire .... anche nel passato ... forse .....

lunedì 21 novembre 2011

La luna e i falò

"Magari è meglio così, meglio che tutto se ne vada in un falò d'erbe secche e che la gente ricominci."

"Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti..."

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti."

"Che cos'è questa valle per una famiglia che viene dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne."

La luna e i falò - Cesare Pavese


giovedì 17 novembre 2011

Il mondo creativo




Le appassionate ed informatissime crocettine lo sapranno di certo; cmq questo fine settimana a Bologna ci sarà la fiera "Il mondo creativo": salone dell'hobbistica creativa, belle arti e fai da te.
Oltre agli espositori ci saranno, distribuite sui 3 giorni, dimostrazioni e corsi.
La fiera è aperta al pubblico.

Purtroppo io, molto probabilmente, non potrò andarci perchè ho un po' di impegni/casini in famiglia. SOB!!
Vi invito cmq a partecipare numerose.


mercoledì 16 novembre 2011

Sono un giudice!

Mai l'avrei pensato eppure è così: sono un giudice!
Per fortuna niente toga e parruccona in "british style", solo delizie su delizie da giudicare!
Eh eh, sì, perchè la mia amica Batù mi ha fatto l'onore di scegliermi per il suo primo contest:





Contest di Batuffolo

Come vedete non ho un blog di cucina ma:
1. sono emiliana e questo già dice qualcosa,
2. sono una buona forchetta
3. mi piace mangiare bene (come il topino di Ratatuille!)

in virtù di tutto ciò, signore (e non; ... non so se ci sono uomini con blog di cucina...,) vi assicuro che farò diligentemente il mio lavoro e, francamente, non vedo l'ora di farmi venire l'acquolina in bocca leggendo le vostre ricette!!!
Partecipate numerose e facciamo così tutte insieme un bel regalo a Batù che se lo merita!

martedì 15 novembre 2011

Paradise

"When She was just a girl
She expected the world
But it flew away from her reach
So she ran away in her sleep
Dreamed of paradise
Every time she closed her eyes

When She was just a girl
She expected the world
But it flew away from her reach
And the bullets catching the tees
Life goes on it gets so heavy
The wheel breaks the butterfly
Every tear a waterfall
In a night, the stormy night she closed her eyes
In a night, the stormy night away she flies
Dream of paradise

So lying underneath the stormy skies
She said I know the sun’s set to rise
It’s gonna be paradise"


magica questa canzone, e triste ...

lunedì 14 novembre 2011

Di crocette crocettando

Finalmente oggi la piccina è tornata all'asilo ed io, per mezza giornata, posso respirare.
Allora oggi vi posto un'altra mia creazione: si tratta di un metro, quelli che si appendono nelle camere dei bambini x misurarne la crescita.
E' di gran lunga la mia creazione più sofferta; l'ho cominciata poco prima della nascita della mia secondogenita e l'ho conclusa nell'arco di un anno e mezzo circa .... mamma che fatica!!!
Vero è, che in mezzo ci ho messo altre piccole cosine perchè ormai avevo la nausea dei fantasmi (e vedendo la foto allegata capirete il perchè...)! Cmq alla fine sono stata contenta del risultato.
Il lavoro finale di cucito è stato eseguito dalla mia "santa" suocera, che, essendo sarta, è preziosissima in questi frangenti!

Allora questa è l'opera ultimata
Più nel dettaglio:


In questi giorni sto ultimando una cosuccia x Natale ... appena finita ed assemblata ve la posto!
CIAO CIAO!!



giovedì 3 novembre 2011

Ancora tu

"Ancora tu, ma non dovevamo non vederci più?" Ecco cosa canterei volentieri all'otite che da oggi affligge la mia piccina. Dopo avermi fatto fare un inverno da paura con la sorella maggiore ai tempi del primo anno d'asilo, ecco che ritorna la schifosa e si accanisce sulla piccola ... al primo anno d'asilo.
Dopo tachipirina e goccine nell'orecchio dorme, ma tremo al pensiero di quando si sveglierà...

Ah, dimenticavo, OVVIAMENTE la nostra pediatra è in ferie fino a lunedì....

venerdì 28 ottobre 2011

Micca solo pensieri!

Non credo di averlo mai detto prima, ma il mio hobby è il punto croce. Ho scoperto la magia delle crocette dopo la nascita della mia prima bimba e da allora non ho più smesso. Certo lo faccio quando ho tempo quindi i miei lavori procedono lentamente, ma ho realizzato alcuni lavoretti di cui sono very orgogliosa!
Per esempio:







Questi sono stati i miei primissimi lavori: un completo di lenzuolini ed un morbido cuscino x la mia bimbetta.
Se vi piacciono ve ne posterò altri!
Ciao ciao e buon Halloween!!!

mercoledì 19 ottobre 2011

Voglio volere

"Voglio... un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo
che qualcuno s'affacci a rispondere

Voglio... svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni
voglio trovarti sempre qui
ogni volta che io ne ho bisogno

Voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
Voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
Voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
Per me

Voglio... il tempo libero
sì, ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo
con la vita che mi fa il solletico
Voglio... restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni
Voglio... tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia

Voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
Voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
Voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
Per me

Voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
Voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
Voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
Si può

E voglio... un mondo comico
che se ne frega se sembra ridicolo
Un mondo facile
che paga lui e vuole fare lo splendido
Voglio... non dire mai "è tardi"
oppure "è peccato"
Voglio... che ogni attimo
sia sempre meglio di quello passato

Voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
Voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
Voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
Per me

Voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
Voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
Voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
Si può..."


si vede molto che ascolto tanta musica? Cmq questa è la canzone mia e di mio marito e ... è quello che vorremmo

lunedì 17 ottobre 2011

Colpo di pistola

"Ritorno sui miei passi
E adesso contali bene
Il tempo che è passato
Non è una buona ragione
Ho idea che non mi basti
Lo scambio di un'opinione
E neanche l'imbarazzo
Con cui mi mostri le scuse
La muta del serpente
Nasconde il tuo vero nome
Di chiacchiere suadenti
Sono già stato a lezione
Baciando la fiducia
Con un rasoio a due lame
Hai fatto molta strada
Sacrificato persone
Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre intona l'ultima parola (esige-impone)

Ti farò male più di un colpo di pistola
È appena quello che ti meriti
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi vergogno dei miei limiti e lividi
Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi seccare coi tuoi alibi alibi

Durante questo tempo
Ho vomitato rancore
Ho ricucito i pezzi
Ricominciato a sperare
Avevi tutto quanto
Anche il mio sogno migliore
Hai preso ciò che serve
Senza ritegno nè onore

Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non ci provare coi tuoi alibi alibi"



oggi mi sento cattiva!

giovedì 13 ottobre 2011

Per te

Era una sera d'inverno. Uscimmo dal locale; faceva freddo. Tu ti avvicinasti e mi allacciasti la sciarpa. Poi mi guardasti negli occhi. Dentro gli occhi, e forse anche più giù. E il mio cuore si fermò.
Ecco perchè io so esattamente quando mi sono innamorata di te.
E' stato in quel preciso istante.
Amore mio.

lunedì 10 ottobre 2011

"È più facile vivere sotto un regime che combatterlo."

Per chi suona la campana - Ernest Hemingway

di questi tempi è bene meditare su questo concetto....

lunedì 3 ottobre 2011

"Ho imparato a essere felice là dove sono. Ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia, tutta la pace, tutti i fili di quella trama che chiamiamo vita. Il significato è riposto in ogni istante. non c'è un altro modo per trovarlo. Percepiamo solo e soltanto ciò che permettiamo a noi stessi di percepire, tutti i giorni, un istante dopo l'altro."

H. Hesse

giovedì 29 settembre 2011

The old stoic

“Le ricchezze tengo in poco conto,
e l’amore irrido;
e la brama di fama non fu che un sogno
che svanì al mattino.
E se prego, l’unica preghiera
Che mi fa muovere le labbra
È, “lasciami il cuore che ora porto
E dammi la libertà”.
Sì, man mano che i giorni miei fugaci si approssimano alla meta,
ecco quel ch’è tutto ciò che imploro:
nella vita e nella morte un’anima senza catene,
col coraggio per durare”.

Emily Bronte

martedì 27 settembre 2011

Le Valchirie

"Secondo la Tradizione, nel futuro immediato si scatenerà una nuova guerra. Una lotta assai sofisticata, alla quale nessuno potrà sfuggire - perchè attraverso le sue battaglie si completerà la crescita dell'uomo. Sarà combattuta da due eserciti. Le schiere del primo accoglieranno coloro che hanno ancora fiducia nella razza umana, che credono nelle potenzialità occulte dell'uomo e sono consapevoli che il prossimo passo del suo cammino consisterà nell'accrescimento dei doni individuali. Le file dell'altro raduneranno coloro che negano il futuro, che credono che la vita si esaurisca nella materia, oltre a quelli che, pur possedendo la fede, purtroppo sono convinti di avere scoperto la via dell'illuminazione e vogliono costringere il prossimo a seguire la loro strada.
Ecco il motivo per cui gli angeli sono tornati e devono essere ascoltati:perchè soltanto loro possono mostrarci il cammino - nessun altro è in grado di farlo."

Le Valchirie - Paulo Coelho

martedì 20 settembre 2011

Back home

In effetti è già da un pochetto che sono tornata, ma mi attendeva un settembre di fuoco!
Dopo due giorni dal rientro, l'inserimento della piccola all'asilo: è andata bene alla faccia dei nonni che facevano tragedie (come sempre i nonni...).
In contemporanea ritiro dei libri della grande che va' in 1 elementare, acquisto delle 2000 assurde cose che ti chiedono per la 1 elementare (boh....) fra cui il grande mistero dei "regoli" che in famiglia nessuno sapeva cosa fossero!
A quel punto dovevo foderare i libri (... che odio...) attaccare le etichette a tutto ciò che avevo comprato (sì ma proprio tutto: matite, gomme, vestiti, giacche .... ma che roba!) e correre a destra e a sinistra per recuperare gli ultimi documenti (assurdi pure quelli: ma ci posso essere 7 e dico 7 fasce di reddito per il prezzo della mensa?!?!?).
Insomma alla fine ieri è cominciata sta benedetta scuola e, a parte tutto, che emozione! La mia bimba è cresciuta di un altro step importante ed era così carina nel suo grenbiulino nero, così felice ed emozionata che mi ha ricordato me stessa nello stesso fatidico giorno di tanti anni fa ...
Sarò molto "mamma italiana tipica", ma: che bello essere mamma!

mercoledì 24 agosto 2011

"Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significherà, per voi, amarlo."


Kahlil Gibran

venerdì 19 agosto 2011

Nonna...

Cara nonna,
fra una settimana saranno 8 anni che sei andata via eppure poco fa avevo le lacrime agli occhi proprio come allora.
Mi manchi esattamente come già mi mancavi quel giorno. Non ho fatto in tempo a dirti niente. Ho aspettato troppo a venire da te, mi rifiutavo di credere che saresti andata via. Invece sei partita. Hai raggiunto la tua famiglia in un posto dove un giorno spero di rivederti anch'io. Ma il rimpianto è sempre troppo grosso...
Avrei voluto che mi vedessi sposa. Avrei voluto che conoscessi le mie bambine. Le avresti amate tanto.
Così, semplicemente, senza tante parole, senza tanti gesti, come hai sempre amato me.
La tua casa non è più la stessa da quando non ci sei. Non ci torno volentieri. Non ti si sente più. E' tutto cambiato. E invece io vorrei vederti ancora, seduta sul tuo sasso, al sole.
Mi manca la tua presenza silenziosa.
Dove sei nonna? Dove sei?

giovedì 11 agosto 2011

Un'arte

"L’arte di perdere non è una disciplina dura
tante cose sembrano volersi perdere
che la loro perdita non è una sciagura.
Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta la tortura
delle chiavi di casa perse, delle ore spese male.
L’arte di perdere non è una disciplina dura.
Esercitati a perdere di più, senza paura:
luoghi, e nomi, e destinazioni di viaggio.
Nessuna di queste perdite sarà mai una sciagura.
Ho perso l’orologio di mia madre. Era
mia ed è svanita- ops!- L’ultima di tre case amate.
L’arte di perdere non è una disciplina dura.
Ho perso due vasti regni, due città amate,
due fiumi, un continente. Mi mancano,
ma non è mica un disastro averle perdute.
Nemmeno perdere te (la figura, la voce allegra
il gesto che amo) mi smentirà. È chiaro, ormai:
l’arte di perdere non è una disciplina dura,
benché possa sembrare (scrivilo) una sciagura."
Elizabeth Bishop

martedì 9 agosto 2011

Fuori dalla mia finestra le nuvole nere si rincorrono veloci. C'è profumo di pioggia imminente.
E invece è il caldo del sole quello che vorrei sentire. Il suo calore che mi penetra nella pelle, il dolce tepore che va' a lenire il mio dolore.
Oggi sono stanca. Sento il vuoto nella testa e vago confusa non sapendo bene cosa fare.
E' uno di quei giorni in cui vorrei tante cose che non posso avere. Vorrei il mondo a portata di mano, ma il mondo non è disponibile. Devo accontentarmi di quello che in una vita posso ottenere.
A volte penso che non mi basterà mai...
Come mai sono nata con questa sete spasmodica conoscere, di vedere, sapere, sentire, assaporare e sperimentare?
Facevo sogni ambiziosi, ma quello che ho è una vita normale.
Eppure sono felice.
Non rimpiango la carriera. Non rimpiango i viaggi mai fatti e solo sognati.
Ho l'amore.
Ho una casa.
Grazie a Dio ho anche la salute.
Ho due piccoli spicchi d'immenso che sono le mie figlie.
Solo che a volte la "me stessa" inquieta ed esigente ritorna a farsi viva.
La mia anima è un puledro selvaggio: nessuno è mai riuscito a domarla... nemmeno io.

lunedì 8 agosto 2011

Se la mia barca

Se la mia barca sprofondò nel mare -
Se incontrò tempeste -
Se a isole incantate
Piegò le sue docili vele -
Da quale mistico ormeggio
È trattenuta oggi -
Questo è il compito dello sguardo
Fuori sulla Baia.

Emily Dickinson

venerdì 5 agosto 2011

Le nazioni...

Incontravamo fiumi di tribù desertiche, gli esseri umani più belli che abbia visto in vita mia.
Eravamo tedeschi, inglesi, ungheresi, africani, nomi che per loro non avevano alcun significato.
A poco a poco siamo diventati gente senza nazione, sono giunto a odiare le nazioni. Siamo deformati dalle nazioni-stato.
Madox è morto proprio a causa delle nazioni


Michael Ondaatje, “Il paziente inglese”

lunedì 1 agosto 2011

Esprimi un desiderio

Esprimi un desiderio e piantalo nel cuore, qualunque cosa vuoi, tutto quello che vuoi.
L'hai fatto? Bene. Adesso credi con tutto te stesso che possa realizzarsi.
Non si sa mai da dove verrà il prossimo miracolo, il prossimo sorriso, il prossimo desiderio che si avvera.
Ma se vuoi credere che sia lì dietro l'angolo, e apri il cuore e la mente a questa possibilità, a questa certezza, allora potresti ottenere quello che vuoi.
Il mondo è pieno di magia, devi solo crederci.
Perciò esprimi un desiderio.
Ce l'hai?
Bene.
Ora credici.
Ma con tutto il tuo cuore.

giovedì 28 luglio 2011

E oggi è già un altro giorno ...

"Amo tutto ciò che è stato
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno."

Fernando Pessoa

martedì 26 luglio 2011

Sull'amicizia

"Avete mai perso un'amica? E' una delle esperienze più tristi e sconcertanti che vi possano capitare. Nessuno vi mostra comprensione, a meno che la vostra amica non sia morta. Ma questo non era il mio caso. Persi la mia migliore amica molti anni fa. Lo era stata per quasi un decennio, per più della metà della mia infanzia, e all'improvviso svanì, come se non fosse mai esistita. Ci fu forse qualcuno che mi telefonò, che cercò di consolarmi, di trovarmi una nuova amica? Eppure, quando mio marito mi lasciò dopo sei mesi di matrimonio, venni travolta dalla solidarietà e da una serie di poco opportuni appuntamenti alla cieca. Per quel breve e assurdo episodio ricevetti le attenzioni più affettuose da tutti coloro che mi circondavano, soprattutto dalla mia famiglia."
da L'evoluzione di Jane - Cathleen Schine

giovedì 14 luglio 2011

da "Malastagione" - Macchiavelli/Guccini

"Guardò le cime dei monti e scese con gli occhi fino alla costa bruciata.
Qualche tempo prima la costa era di un verde intenso, qua e là macchiato prima dai fiori di ciliegi selvatici, nati da un seme portato dagli uccelli, e più avanti dai fiori di acacia, dal profumo tanto intenso che arrivava fino al paese, se solo scendeva un alito di vento.
Si chiese chi potesse essere tanto stupido da non capire, da non apprezzare quel paesaggio e sentì una stretta allo stomaco. Era nato fra quei monti e voleva bene a tutto, anche alle slavine, anche ai fulmini che scuoiavano le cortecce delle querce secolari. Dopo qualche anno la ferita si cicatrizzava e restava un segno verticale lungo il tronco e la vita della quercia riprendeva come se mai il fulmine l'avesse scossa.
Ma quel bosco bruciato quanto ci avrebbe messo a rigenerarsi? Soprattutto, si sarebbe rigenerato? Poiana ne dubitava: chi l'aveva incendiato aveva i suoi progetti e sarebbe stato sempre più difficile incastrarli. Già vedeva una schiera di inutili villette incastate sul fianco del monte pesare sul paese, togliergli il respiro e cancellare un rispetto che durava da secoli.
Schiacciò la cicca sotto la suola e si alzò:" Dovranno sputare sangue. Oppure ammazzarmi" ma, tornando dentro, capì che era solo un modo per consolarsi. Cosa poteva opporre lui all'economia? Il suo rispetto, il suo amore per i luoghi che aveva conosciuto fin da bambino? Robetta."

Poiana sono io...

mercoledì 13 luglio 2011

Dove eravamo rimasti

Come al solito mi sono persa per strada...
Mai una volta che tenga fede ad un proposito. Va beh, comunque, come dice Vasco, "io sono ancora qua, eh già...".
In questi due anni la nostra vita ha avuto varie vicissitudini. Niente di grave ma cmq la nostra vita è cambiata.
Devo ancora decidere che taglio dare a questo blog... di certo non quello che avevo pensato inizialmente....
vedremo...