Montanari Family

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Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio
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venerdì 5 dicembre 2014

Venerdì del libro - Acciaio, Silvia Avallone

Dopo la pausa della settimana scorsa, eccoci al nostro appuntamento del venerdì. Stavolta voglio proporvi un libro che ho letto un paio di anni fa, si tratta di Acciaio di Silvia Avallone. Questo romanzo ha avuto, all'epoca, un discreto successo e ne hanno anche tratto un film (che non ho visto).

Ecco la trama:
Siamo a Piombino, nei casermoni vicini al mare (ma quello brutto e trascurato) di via Stalingrado, Anna e Francesca hanno 13 anni e sono "le belle" del quartiere e vivono l'estate dei loro "quasi 14 anni" come l'ultimo scampolo fastidioso d'adolescenza prima di approdare al mondo adulto. Vengono entrambe da famiglie difficili: Francesca ha un padre possessivo che la maltratta e una madre succube che non la difende. Anna ha una madre che s'ammazza di lavoro ed un fratello, Alessio, che di notte si droga per sopportare il peso di una vita che non vuole, costretto dai fatti a lavorare in acciaieria. Ed è proprio la Lucchini, grande acciaieria non più così grande, col suo altoforno visibile da tutta Piombino, a fare da sfondo alla vicenda. 
Di fatto Anna e Francesca se ne fregano di tutto, concentrate sulla loro amicizia esclusiva e sulla loro vita di "piccole vincenti", col miraggio dell'Elba sempre lì, davanti a loro; l'Elba con i suoi turisti tedeschi e milanesi pieni di soldi e macchinoni. Ma le cose sono destinate a cambiare.

Non aggiungo altro alla trama, così ve lo potete leggere con soddisfazione. Per quanto mi riguarda l'ho trovato un po' adolescenziale, anche se non mancano gli spunti di riflessione. Al di là della storia delle due protagoniste, è lo sfondo che fa pensare: la crisi, la chiusura delle acciaierie che spesso sono le uniche fonti di lavoro per intere città, il degrado sociale, l'altra faccia di luoghi turistici che però i turisti non vedono mai.
Tutto sommato un libro amaro che lascia molti interrogativi.


Giudizio critico : ❀❀❀❀

Potete trovare QUI i suggerimenti delle altre lettrici!

venerdì 14 novembre 2014

Venerdì del libro - La lettera d'amore, Cathleen Schine

Buon venerdì a tutte.
Dopo una serie di libri piuttosto impegnativi, oggi voglio fare un salto all'indietro e presentarvi questo romanzo che ho letto la prima volta nel 1998: La lettera d'amore di Cathleen Shine.
Considerate pure che all'epoca avevo 25 anni, ma la lettera d'amore che da' titolo al romanzo mi rapì il cuore: nel corso degli anni l'ho letta e riletta molte volte e non posso fare a meno di pensare che sia semplicemente perfetta. Se avessi mai ricevuto una lettera del genere ... beh, sarei caduta ai piedi dell'autore senza battere ciglio!

Questa è la trama:
Helen è una donna matura, divorziata, forte e indipendente. Vive a Pequot, piccolo centro del New England e possiede una libreria che gestisce in maniera originale e un po' "sopra le righe". Un giorno, fra fatture e pubblicità, trova anche una lettera d'amore. Anonima. Beh, non esattamente visto che viene firmata "Montone" ed è indirizzata ad una certa "cara Capra"! E già la scelta degli pseudonimi la dice lunga sulla sottile nota ironica che percorre tutto il romanzo, quasi come una musica di sottofondo. Comunque non si sa chi l'abbia scritta e non si sa a chi sia destinata. Ma le parole della lettera s'insinuano nella mente di Helen, smuovono pensieri ed alla fine si propagano fra gli abitanti di Pequot scardinando certezze e convenzioni, smuovendo le acque chete della vita di provincia.

E' un romanzo leggero, d'amore. D'amore a tutto tondo. La lettera porta l'amore a Pequot, che si trova a vivere un'estate strana e scompigliata! Magari non si tratta di qualcosa di indimenticabile, ma a me è piaciuto molto e l'ho riletto parecchie volte; tutte le volte che avevo voglia d'amore, tutte le volte che avevo voglia d'innamorarmi come Helen che, a quarant'anni, si ritrova a vivere un'innamoramento adolescenziale e ... beh ... noi tutte sappiamo quanto sia sconvolgente l'amore da ragazzi!
E' uno dei miei libri preferiti e io lo consiglio a chi ha voglia di rivivere queste sensazioni!


Giudizio critico : ❀❀❀❀

QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana!
Baci baci!!!

venerdì 7 novembre 2014

Venerdì del libro - Sognavo di correre lontano, Ron McLarty

Ciao a tutte e Buon Venerdì del Libro!
Questa settimana cambiamo totalmente direzione con questo libro, Sognavo di correre lontano di Ron McLarty. L'ho letto alcuni anni fa e mi ha colpito molto; chissà magari l'ho solo letto nel momento giusto per lui (sono fermamente convinta che ogni lettura ha il suo tempo perfetto) ma ricordo che all'epoca mi colpì parecchio.

Trama:
Smithy Ide è un quarantenne decisamente obeso, indolente, ubriacone e fumatore incallito: non è rimasto più nulla del giovane assennato e corridore di un tempo. Perchè?
Beh lo scopriamo lungo un romanzo che è un viaggio: il viaggio che Smithy affronta d'impulso al ritorno dal funerale dei suoi genitori, un viaggio che comincia da East Providence, Road Island e che lo porta a Los Angeles e che Smithy compie in sella alla bicicletta della sua adolescenza.
Ma, attenzione, questa non è la storia di un redivivo Forrest Gump, è la disperata ricerca di un uomo che non è mai diventato tale, bloccato in un'eterno limbo dalla scomparsa della sorella Bethany.
E sono proprio notizie di Bethany che lo spingono a partire da casa dei suoi genitori dove trova la lettera che annuncia il ritrovamento del corpo di sua sorella a Los Angeles. Bethany ... povera, dolce, amata e malata Bethany. Malata di mente. Bethany che sente una voce, una voce che le dice di fare delle cose... E mentre Smithy corre lungo le strade d'America ripercorre il suo passato: un passato comunque sempre di corsa, di corsa a cercare Bethany, nelle sue fughe disperate, fino a quella volta che non l'hanno trovata più. Almeno fino ad ora. Pedalando Smithy perde peso, trova amici, vive avventure, viene rapito, deriso, insultato e scopre che l'amore della sua vita è sempre stato davanti ai suo occhi.



Questo romanzo l'ho comprato per caso, d'impulso e devo dire che la recensione di Stephen King sulla quarta di copertina ha avuto il suo peso sulla scelta! Recentemente ho letto recensioni tremende su questo libro, ma io l'ho amato molto. E' una storia tipicamente in stile americano, sì insomma il potere salvifico della bici e dell'attività fisica e cose così ... ma non è questo che ci ho visto. Io ci ho visto la storia di un fratello schiacciato dall'ingombrante presenza di una sorella bellissima, dolcissima, amata da tutti, ma malata di mente, una malattia molto grave che le fa fare cose assurde e anche cattive. A lei, la meravigliosa Bethany, un angelo caduto in terra. I genitori non hanno la forza di pensare a Smithy; Bethany prosciuga tutte le loro forze. E quando scompare le cose peggiorano. Così Smithy semplicemente smette di lottare per se stesso, getta la spugna e si abbandona al cibo, al fumo e all'alcool. Inconsciamente cerca la morte come fine del dolore, ma senza aver il coraggio di infliggersela, diventa un ignavo. Ma da tutto si può riemergere e Smithy ce la fa, facendo pace con se stesso e con Bethany che comunque ha amato dolorosamente per tutta la vita.
Bello.

Giudizio critico : ❀❀❀❀

Trovate QUI gli altri suggerimenti di oggi!

venerdì 31 ottobre 2014

Venerdì del Libro - Diciannove minuti, Jodi Picoult

Buona giornata! Il romanzo di oggi continua il filone del bullismo intrapreso la settimana scorsa, ma da un punto di vista completamente diverso; si tratta di Diciannove minuti di Jodi Picoult.

Trama:
Sterling, New Hampshire, è una cittadina come tante: piccola tranquilla e provinciale, lì non succede mai nulla. Ma una mattina Peter Houghton, un ragazzo di diciassette anni, si presenta a scuola armato fino ai denti e compie una strage: in diciannove minuti miete e stravolge per sempre vite, corpi e menti. Nulla sarà mai più uguale a Sterling. Peter però non ha compiuto a pieno il suo lavoro di morte: non è riuscito a uccidere se stesso, quindo dovrà subire un processo. Fra i feriti c'è Josie Cormier, figlia del giudice del processo e amica d'infanzia di Peter, nonchè testimone chiave. Durante i lunghi mesi che seguono la sparatoria e fino al processo i protagonisti, tutti legati a doppio filo fra loro, dovranno compiere un viaggio dentro se stessi, nel presente e nel passato, per cercare di capire da dove è venuto tanto male. Alla fine il carnefice si rivela anche vittima e la vittima carnefice: studenti modello si rivelano squallidi prepotenti e ed i mostri sono ragazzi soli e disperati, nascosti dietro una maschera o schiacciati da un'identità che viene pubblicamente derisa. 

Il finale è amaro e senza possibilità di salvezza per nessuno. Chi ha colpa pagherà per il suo peccato. La vita seguirà il suo corso recando per sempre le cicatrici di ciò che è accaduto.
Si tratta di un romanzo molto doloroso, che fa pensare all'adolescenza e alla sua fragilità. Il bullismo in età giovanile esiste da sempre, in forma più o meno grave, ma come può un genitore capire fino a che punto il proprio figlio viene perseguitato e quando ha bisogno d'aiuto?


Giudizio critico : ❀❀❀❀

QUI trovate gli altri consigli della settimana.
Ciao!!

venerdì 24 ottobre 2014

Venerdì del libro - La verità di Amelia, Kimberly McCreight

Carissime, per il venerdì del libro di questa settimana voglio proporvi "La verità di Amelia" di Kimberly McCreight, un romanzo che mi è abbastanza piaciuto e che parla di un tema attuale: il cyber-bullismo.
Trama:
Kate Baron non può credere che sua figlia Amelia sia stata veramente sorpresa a copiare un compito e che quindi sia stata sospesa dalla Grace Hall, uno degli istituti privati più in vista di New York. E' questo che pensa mentre si reca di corsa a prenderla a scuola, ma la strada vicino all'edifico è intasata di macchine della polizia e l'accesso bloccato da un cordone di poliziotti, e il motivo è orribile: Amelia si è suicidata per la vergogna lanciandosi dal tetto del palazzo.
Dopo la tragedia Kate si chiude nel suo dolore, poi, un giorno, un SMS anonimo squarcia la realtà che le è stata raccontata :"Amelia non si è buttata". Possibile che la verità sia diversa da quella appurata dalle autorità? Kate deve saperlo e quindi deve tuffarsi nella vita privata di sua figlia, sapere delle sue amicizie e dei suoi segreti. Perchè Amelia aveva dei segreti, come tutti gli adolescenti. Solo vincendo il dolore per quello che scopre, Kate potrà portare a galla la verità.

Il romanzo mi è abbastanza piaciuto anche se ho trovato il finale un po' scontato e affrettato rispetto al resto del libro che, invece, mi sembra scritto bene. Senza dubbio l'argomento è interessante: i nostri figli vivono sul web, nel SMS, mettono online i loro momenti più privati e questo può essere usato da qualcuno come un ricatto. La cosa fa riflettere.


Giudizio critico : ❀❀❀❀

Per gli altri suggerimenti della settimana vi invito a passare da QUI.
baci baci ....

venerdì 26 settembre 2014

Venerdì del libro - Mystic River La morte non dimentica, Dennis Lehane

Ciao a tutte. Per il VdL di questa settimana vi presento un titolo normalmente catalogato come thriller, ma che, a mio avviso, è molto di più. Si tratta di Mystic River, La morte non dimentica di Dennis Lehane.
Forse alcune di voi hanno anche visto l'omonimo film tratto da questo romanzo diretto da Clint Eastwood e interpretato molto bene da Sean Penn e Kevin Bacon. Beh il libro è comunque molto meglio!

Boston 1975. Jimmy, Dave e Sean sono ragazzini e vivono nella parte più povera della città; in maggioranza sono di origine irlandese e la comunità è strettamente legata da parentele. amicizie e traffici di varia origine. Ma loro sono solo ragazzini e giocano sulle strade del quartiere, il futuro è tutto nelle loro mani fino a quella mattina ... la mattina in cui Dave sale su quell'auto, l'auto che odora di mele e su cui lo attirano i "lupi". Dave sparirà per 4 orribili giorni e poi riuscirà a fuggire e tornerà al quartiere. Verrà accolto da una folla festante, ma tutti, tutti sanno cosa gli è stato fatto in quei giorni .... nessuno però mai parlerà con lui di ciò che gli è accaduto.
Dopo 25 anni il quartiere è sempre lo stesso. Sean è un poliziotto in crisi con la moglie, Jimmy è stato in carcere per rapina ed una volta uscito riga dritto per amore della figlia Katie, Dave cerca di condurre una vita normale grazie alla famiglia che si è creato. Ma la morte non dimentica e torna a sconvolgere la vita del quartiere. Katie, la figlia di Jimmy, viene brutalmente assassinata e, una serie di coincidenze, porta i sospetti su Dave. Sean è incaricato delle indagini.

Nel dipanarsi delle vicende i tre protagonisti lentamente si spogliano di tutto ciò che hanno costruito attorno a se per proteggersi dal quel terribile giorno di 25 anni prima mettendo finalmente a nudo la loro anima ferita: nessuno di loro è mai più stato lo stesso dopo quel giorno. Sean ha passato la vita a cercare una propria identità sentimentale; Jimmy autocostretto alla bontà dall'amore sconfinato per una figlia che gli è stata portata via forse dal suo migliore amico. Dave, che è la vera vittima, segnato da ciò che gli è stato fatto e che lo ha trasformato in quello che più detesta, all'insaputa di tutti o forse sotto gli occhi di tutti, persino della sciocca moglie Celeste che alla fine sarà la sua rovina.
Il finale è ineluttabile, forse anche scontato, ma molto molto toccante.
Assolutamente ben scritto, bellissimi i personaggi e la loro evoluzione psicologica; decisamente uno dei miei libri favoriti.


Giudizio critico : ❀❀❀❀❀

Trovate QUI gli altri suggerimenti della settimana!

venerdì 19 settembre 2014

Venerdì del libro - La maga delle spezie, Chitra Banerjee Divakaruni

Ciao a tutte, eccomi di ritorno dopo la "pausa vacanze". Il libro di cui voglio parlarvi oggi me lo sono letto proprio mentre ero al mare; si tratta di "La maga delle spezie di Chitra Naberjee Divakaruni.

"C'è un'anziana signora indiana a Oakland in California, vive rinchiusa nel suo piccolo negozio e la sua vita è vendere spezie. O almeno è quello che sembra agli occhi dei comuni mortali, perché in realtà lei è Tilo, la maga delle spezie. Tilo ha vissuto molto vite diverse, sotto nomi diversi, prima di approdare all'isola dove l'Antica ha addestrato lei e le altre maghe alla magia delle spezie. Le spezie possono curare i mali del corpo e quelli dello spirito e solo la maga sa come somministrarle. Alla fine dell'addestramento ognuna di loro viene inviata nel mondo dei mortali a compiere la sua opera. Ma per le maghe esistono delle regole: le spezie non vanno mai usate per se stesse e non devono mai innamorarsi. Ma Tilo ha sempre avuto grossi problemi con l'obbedienza e un seducente "Americano" bussa alla porta del suo negozio ..."

Il romanzo mi è piaciuto abbastanza, l'atmosfera magica e surreale ha reso piacevole le lettura.
Forse non lo metterei fra i titoli indimenticabili, ma tutto sommato lo consiglierei per una lettura leggera, romantica e di svago. Per chi ama la magia e vorrebbe che davvero le spezie potessero risolvere i problemi delle nostre vite ;-)

Con questo titolo partecipo al Venerdì del libro e QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana.



Giudizio critico : ❀❀❀❀

venerdì 8 agosto 2014

Venerdì del libro - La briscola in cinque, Marco Mavaldi

Eccoci all'appuntamento del venerdì. Questa settimana vi propongo una lettura estiva-estiva: La briscola in cinque di Marco Mavaldi.

La trama:
Al BarLume, in un paese della costa intorno a Livorno, tra un caffè e una briscola in cinque, quattro vecchietti e il giovane barista si ritrovano a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare sul delitto di una ragazza del luogo. E sotto al giallo, la vita di una provincia ricca che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico.

Forse il giallo non è eccelso, o almeno io avevo capito chi era il colpevole circa a metà del libro, ma i personaggi sono fantastici. Pare di vederseli davanti questi quattro vecchietti, seduti al bar a farsi la briscola e a discutere del delitto della giovane Alina. L'uso delle inflessioni e dei "modi di dire" trasformano il racconto in un affresco realistico e sembra proprio di sentire l'odore del mare e della pineta del litorale toscano. Marco Mavaldi, pisano e di professione chimico (cosa che non può che rendermelo simpatico!) ha pubblicato con la Sellerio tutta la serie delle avventure (4 romanzi) dei vecchietti detective.
Consigliato!
Trovate QUI gli altri consigli della settimana.



Giudizio critico : ❀❀❀❀❀
Colgo l'occasione per comunicarvi che da oggi non sarò sempre presente all'appuntamento del venerdì almeno fino alla metà di settembre. Oltre alle ferie, che però sono ancora lontanucce, si prospetta dalla settimana prossima un marito convalescente da un piccolo intervento! Insomma sommato alle bambine avrò più da fare del solito! Farò il possibile ma non assicuro niente. Ciao, a presto!

lunedì 4 agosto 2014

Mentre la marea saliva, l'Olandese dei Tulipani fronteggiò l'oceano: "Unisce ricongiunge avvelena occulta rivela. Guarda mentre sale, ridiscende, porta con sé ogni cosa".
"Che cos'è?" domandò Anna.
"L'acqua" disse l'Olandese dei Tulipani. "Bé, e il tempo".

PETER VAN HOUTEN - Un'imperiale afflizione

venerdì 25 luglio 2014

Venerdì del libro - Gli spiriti non dimenticano, Vittorio Zucconi

Rieccoci all'appuntamento del Venerdì del Libro.
Oggi vi parlerò di uno dei miei libri preferiti: Gli spiriti non dimenticano del giornalista Vittorio Zucconi.
Partendo da un antefatto un pochettino fantasioso (ma glielo concediamo!), l'autore ci racconta la vera storia di Cavallo Pazzo e del suo popolo, i Sioux.
Nella narrazione compaiono molti personaggi che conosciamo bene, protagonisti dell'epopea del Far West e dell'incontro-scontro fra pellerossa ed uomo bianco.
Ovviamente i bianchi non ne escono bene, ma diciamolo, questa è storia no?!
Oltre alle vicende che più o meno tutti conosciamo, viene anche ben descritta la vita quotidiana del popolo Sioux: la caccia al bisonte, i rituali, le superstizioni, le storie d'amore e mille altri particolari interessantissimi.
Insomma un libro tutto da leggere e da gustare fino all'ultima pagina.
Consigliatissimo!


Giudizio critico : ❀❀❀❀

Trovate gli altri suggerimenti per la lettura QUI!
Alla prossima settimana!

venerdì 18 luglio 2014

Venerdì del libro - L'età dei miracoli, Karen Thompson Walker

Ciao a tutte e benvenute al Venerdì del libro di Homemademamma!
Anche questa settimana rimaniamo sul fantascientifico (se non si era ancora capito è un genere che mi prende parecchio... ;-)) con un libro molto particolare: L'età dei miracoli di Karen Thompson Walker.
La trama in due parole:
Julia vive in California e frequenta la scuola media quando, un giorno, la televisione annuncia che la Terra ha cominciato a girare più lentamente su se stessa. Il fenomeno, che chiamano "il rallentamento", provoca un progressivo aumento della durata delle giornate. Si passa in pochi mesi da 24 a 25 poi 30 ore e il fenomeno progredisce. Non ci sono spiegazioni scientifiche o soluzioni alla Armageddon: è la pura realtà e non rimane altro che accettarla e adattarsi.
Inizialmente i disagi sono pochi, ma più le giornate si allungano più cominciano a insorgere problemi gravi per tutti gli esseri viventi; gli uccelli perdono l'orientamento e muoiono in massa, i cetacei si arenano sulle spiagge, le piante appassiscono e gli essere umani cominciano a soffrire della sindrome da rallentamento: svenimenti, confusione mentale, sofferenza. Con giornate di oltre 30 ore non si può più stare all'aperto perchè si rischiano ustioni gravissime e bisogna decidere su che orario far proseguire le proprie vite. Ufficialmente si continua a programmare le attività sulle 24 ore, quindi si finisce per andare a scuola e al lavoro in piena notte e si cerca di dormire col sole a picco. 
In questo contesto, Julia continua a vivere la sua vita di adolescente: c'è il primo amore, sofferto, vissuto e poi perso irrimediabilmente. C'è la famiglia che a sembra sfaldarsi sotto i raggi implacabili di un sole che non tramonta mai. C'è la ricerca di un futuro su una Terra che sembra non avere più un domani.

Sarebbe un libro per ragazzi, ma trovo che sia un libro per tutti. Il cataclisma scientifico cattura l'attenzione: la nostra vita si fonda su principi che diamo per scontati ma che poi scontati non sono, guardiamo solo i mutamenti climatici cosa stanno provocando. La prospettiva di vivere su un pianeta completamente diverso, poco ospitale e con problemi di energia, approvvigionamento idrico e di cibo non è poi un'idea così peregrina, purtroppo. Insomma un libro che fa riflettere molto. Sul nostro mondo e su come la vita, nonostante tutto, vada avanti.
Buona lettura!


Giudizio critico : ❀❀❀❀

venerdì 11 luglio 2014

Venerdì del libro - Non lasciarmi, Kazuo Ishiguro

Benvenute all'appuntamento settimanale col Venerdì del libro ideato da Homemademamma.
Questa settimana vorrei parlarvi di un romanzo che ho appena finito di leggere: Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro.
 Guardate, inizialmente avevo pensato di non prenderlo nemmeno in esame perché, a conti fatti, non ne sono rimasta certo folgorata, ma .... ma, mi sono resa conto che non riesco a togliermelo dalla testa. Quindi questo deve voler dire qualcosa no?!
L'argomento è molto particolare, pare che si definisca "romanzo ucronico" ovvero un romanzo fantastico nel quale la storia contemporanea ha degli sviluppi diversi da quelli reali.
Nel mondo raccontato dall'autore, dopo la seconda guerra mondiale, l'umanità ha trovato un modo molto semplice per curare le malattie più gravi: creare cloni la cui esistenza è unicamente destinata alla donazione di organi fino al "completamento del ciclo".
Quindi, voi penserete, siamo nella fantascienza più pura. Ma diciamo pure che la fantascienza finisce qui. Il romanzo narra la vita di tre di questi cloni, Katy, Ruth e Tommy, che, come tutti gli altri (ma si capisce solo man mano) vengono allevati isolati dal mondo in finte scuole come Hailsham, quella frequentata dai protagonisti, dalla nascita fino ai 16 anni. Durante tutto questo tempo a queste "creature" viene detto e non detto, viene spiegato delle donazioni e del periodo precedente in cui saranno assistenti di altri donatori.
Il significato vero del romanzo, secondo me, si compie nelle ultimissime pagine. Per tutta la narrazione, fatta dalla voce di Katy, viene raccontata la vita dei cloni dal loro punto di vista; i tre protagonisti sono amici fin dall'infanzia e quello che li unisce è uno strano miscuglio di amicizia, amore, gelosia, invidia. Loro si sentono persone a tutti gli effetti (e perché mai non dovrebbero esserlo?) ma la cosa che stupisce è che non hanno aneliti di ribellione. Insomma se noi sapessimo che il nostro destino è donare organi fino alla morte e basta faremmo di tutto per fuggire, sparire, vivere una vita normale. Loro no. Nessuno si sottrae al suo destino, lo trovano normale. Molti affrettano le donazioni per compiere prima il ciclo. Solo Tommy è diverso; diverso da sempre, si pone domande sulla sua vera identità e alla fine affronta insieme a Katy il confronto finale col mondo degli umani veri.
Non voglio dire di più perché vi rovinerei la lettura, ma da questo confronto finale vengono fuori degli interrogativi interessanti e che, suppongo volutamente, l'autore non risolve completamente. Immagino che spetti al lettore dare la sua interpretazione. E' per questo che non riesco a togliermelo dalla testa, mi sorprendo a fare ipotesi sul significato di questa o quella frase e della scena finale.
Per quanto riguarda lo stile è molto scorrevole e, anche se la narrazione a tratti è un po' lenta e la protagonista si perde in mille parentesi, si lascia leggere bene.
In conclusione mi piacerebbe che qualcuna di voi lo leggesse o se qualcuna l'ha già letto mi piacerebbe sapere la sua opinione.
In definitiva non è un romanzo epocale ma, partendo da questa premessa, consiglio comunque di leggerlo!


Giudizio critico : ❀❀❀ e 1/2

venerdì 20 giugno 2014

Venerdì del libro - Player One, Ernest Cline

Bentornate al secondo appuntamento del Venerdì del libro ideato da Homemademamma.
Oggi vorrei parlare di un romanzo che ho letto di recente, Player One di Ernest Cline. Esordisco dicendo che l'ho letto, ho capito quasi tutti i riferimenti, ma decisamente mi sono sentita fuori tempo massimo per questo libro. Il che è anche strano perché i riferimenti sono tutti centrati sugli anni '80 e, ok, non ero proprio un'adolescente ero un po' più piccola, ma li ho vissuti e tante cose le ricordo.
Però insomma non ero una bimba da Commodore ... ero più una da bici e corsa nel prato!
Quindi ecco perché l'ho trovato anche carino, ma un po' fuori dal mio target.
Per farvi capire meglio cerco di spiegarvi un po' la trama.
Il futuro è orribile: guerre, carestie e sconvolgimenti climatici hanno trasformato il mondo in un gran brutto posto per vivere. Wade ha 18 anni e vive da povero in un "campo" di container come la maggioranza della popolazione. L'unica via di fuga per tutti è OASIS, una realtà virtuale dove si va' a scuola, si lavora, si fa tutto quello che nella realtà non è possibile fare. L'umanità intera vive solo su OASIS. Un giorno però, James Halliday, il geniale creatore di OASIS, muore senza eredi. Lascia però un dono: una gara, composta da enigmi; chi la vincerà erediterà OASIS e l'enorme fortuna di Halliday. Nel corso della gara Wade, che risolve il primo enigma, e gli altri 4 ragazzi concorrenti devono fare i conti con una multinazionale senza scrupoli che, pur di possedere OASIS, non ci va' tanto per il sottile.
Questa è la trama per sommi capi. La cosa interessante è che la gara è completamente basata sulla conoscenza maniacale degli anni '80, a partire dai film, per continuare con i cartoni e soprattutto dei giochi elettronici dell'epoca. Per capirci il Pac-Man e tutti quei giochi che trovavamo nelle sale giochi della nostra infanzia, prima che arrivasse la wii, xbox, playstation ecc... ecc...
Facendo qualche ricerca online ho saputo che l'autore è un superfanatico degli anni '80 e quindi ecco spiegato l'arcano.
Insomma la storia è forse più adatta ad un pubblico giovane che però, secondo me, non ci capirebbe niente di niente! Quindi no, la storia è per noi degli anni '80, ma solo se siamo stati un po' nerd e computer-dipendenti!


Giudizio critico : ❀❀❀

venerdì 13 giugno 2014

Venerdì del libro - La ragazza fantasma, Sophie Kinsella

Era già un po' di tempo che ci pensavo, avevo visto questa bella iniziativa sul blog di Maris e mi ripromettevo sempre di partecipare pure io che, diciamolo, i libri li divoro ... poi da quando ho il Kobo ... beh è quasi una cosa compulsiva!
Insomma, complice l'estate, le bimbe in vacanza ecc... ecc... oggi mi decido a fare il primo passo.

Dunque il libro di cui voglio parlare è l'ultimo che ho letto in ordine di tempo: La ragazza fantasma di Sophie Kinsella.
Autrice molto famosa al "botteghino" per la serie "I love shopping", di cui però non avevo mai letto nulla. Diciamolo: non mi sembrava proprio il mio genere.
Poi questo libro me lo hanno regalato e avevo proprio voglia di una storia romantica a lieto fine.
Bene, sono stata accontentata.
Insomma non si tratta certo di un testo indimenticabile che rimarrà negli annali, ma la storia è godibile, ben scritta, molto scorrevole e alla fine incuriosisce anche perchè tutta la faccenda non è per nulla scontata. Insomma un'idea abbastanza originale che ti permettere di trascorrere alcune ore in una lettura rilassata e divertente.
Tutto sommato lo consiglio per un periodo in cui si cerca una storia non impegnativa abbinata ad una bella scrittura fluida.
Un breve accenno alla trama:
"Lara ha 27 anni e la sua vita sta andando a rotoli: il fidanzato l'ha lasciata per email, il lavoro è una catastrofe, la famiglia la assilla. Un giorno si reca al funerale della semisconosciuta zia 105enne e lì, all'improvviso, le appare il fantasma di una ragazza che le urla a squarciagola di trovare la sua collana! Con questo apparizione si scatena una serie di eventi imprevedibili e la vita di Lara viene stravolta da questa capricciosa e stravagante ragazza fantasma, vestita anni venti e desiderosa di ballare il charleston e di bere champagne."
Il resto lo lascio a voi!
Buona lettura!



Giudizio critico: ❀❀❀ e 1/2

mercoledì 19 marzo 2014

Tag Book-Cake

Sul blog della carissima Maris, ho trovato questo giochino molto carino e, visto che Maris condivide i suoi premi con tutti coloro che la seguono, mi sono sentita autorizzata a farlo mio e a trasportarlo sul mio blog.
Allora, in soldoni il gioco consiste nel parlare di libri sotto forma di ingredienti per un dolce.
Cominciamo!



1) FARINA
Un libro dall'inizio un po' lento ma che si è ripreso proseguendo la lettura:

Il nome della rosa di Umberto Eco

2) BURRO
Un libro con una grande e ricca storia:

Mystic River di Dennis Lehane

3) UOVA
Un libro che pensavi che sarebbe stato brutto ma che in realtà ti è piaciuto:

Perchè i pesci non affoghino di Amy Tan

4) ZUCCHERO
Un libro dolce come lo zucchero:

La lettera d'amore di Catherine Schine

5) ICING
Un libro che ha racchiuso tutto quello che ami in un racconto (momenti divertenti, azione, momenti tristi, ecc..)

La ragazza delle arance di Jostein Gaardner

6) CONFETTI
Una serie alla quale ritorni quando ti senti giù:

Harry Potter di J.K. Rowling

7) LA CILIEGINA SULLA TORTA
Il tuo libro preferito di quest'anno finora:

Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson

Et voilà la torta è pronta e servita!!!

martedì 16 aprile 2013

L'usignolo

La giornata a calda e soleggiata, sicché, lasciando le finestre aperte, sento il canto degli usignoli.
Dopo un lungo inverno passato rinserrati in casa, quasi ci si era dimenticati della piacevolezza dei suoi della natura.
Decisamente ringrazio il cielo di vivere in campagna!
Cosa c'è di più bello dello stare seduti in pace ad ascoltare il canto degli uccelli, mentre il sole ti scalda la fronte?
E mi tornano alla mente i versi di Keats in "Ode a un usignolo":

Tu arborea driade dalle lievi ali
Che in una macchia melodiosa
Di faggi verdi e sparsa d'ombre innumeri
Canti l'estate con la felicità della gola spiegata...

lunedì 8 aprile 2013

Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre "Andiamo", e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

Charles Boudelaire

mercoledì 3 aprile 2013

Birmania o Myanmar?

Un paio di giorni fa ho finito di leggere "Perchè i pesci non affoghino" di Amy Tan.
La Tan, per me un'autentica novità, è un'autrice finemente ironica e spiritosa; nel romanzo da' un'immagine dissacrante del "turista americano" e delle sue idiosincrasie. In questo l'ho trovata davvero geniale ed acuta.
Ma, nel corso della lettura, si capisce bene che la Tan non vuole puntare il dito sull'America, ma sull'Asia e sulla sua situazione politica.
Alcuni giorni fa ho riportato in questo post la frase di un Anonimo che da' il titolo ed apre il libro. L'avevo trovata spiritosa, divertente. Devo ammettere che una volta conclusa la lettura mi ha divertito molto meno.
Per farla breve, il libro narra la strana avventura di 11 turisti americani, in viaggio in Birmania, che vengono "sequestrati" da una tribù di etnia Karen. Tutta la vicenda si sviluppa nel difficilissimo contesto politico birmano. Ma...
Per prima cosa la Birmania non si chiama più così dal 1989, data in cui la giunta militare appena salita al potere le impose il nome di Myanmar definendolo un nome "etnicamente neutro"...
Guidato da un regime militare, il paese è quindi, de facto, una dittatura militare, sebbene giuridicamente si dichiari una repubblica presidenziale.
La popolazione è molto composita e l'integrazione dei vari gruppi etnici è di difficile attuazione, anche perchè le 135 etnie della nazione sono state raggruppate in base a dove sono stanziate piuttosto che in base alle differenze etnico/linguistiche.
L'aspettativa di vita è circa 58 anni per gli uomini e 64 per le donne, la mortalità infantile è del 69 per mille; tutti dati che portano la Birmania nella fascia dei paesi a basso sviluppo. Quasi il 79% della popolazione vive in villaggi.
A " migliorare" le cose mettiamoci anche che nel 1988, quando s'instaurò il potere militare, iniziò una feroce guerra civile. Ogni insurrezione popolare veniva sedata nel sangue ed è ancora in corso un conflitto molto aggressivo fra il governo ed il gruppo etnico dei Karen (... guarda caso proprio "i rapitori" del romanzo...).
L'area più colpita dalle dimostrazioni di violenza dei militari è quella sud-orientale, di conseguenza migliaia di esuli si muovono verso il confine con la Thailandia, dove sono istituiti dei campi profughi. I rifugiati hanno però scarse possibilità di migliorare le loro condizioni di vita, mancando ogni fornitura elettrica e di medicinali. La popolazione è estenuata dalla fame, è malnutrita e molti bambini, per sopravvivere, sono costretti alla prostituzione o al lavoro forzato; motivo per cui le persone sono facile bersaglio di parassiti, vermi, malaria, epatite, malattie veneree e AIDS.
Questa, riassumendo moltissimo e semplificando, è la condizione politica della Birmania. Immaginate 11 turisti americani che di tutto ciò non vedono nulla ( diciamo pure che un po' hanno gli occhi foderati di prosciutto e un po' il regime si preoccupa molto del fatto che nulla trapeli delle atrocità che accadono nel paese).
Poi, improvvisamente, vengono rapiti dalla popolazione di un piccolo villaggio Karen che vede in un ragazzo della comitiva il proprio Messia reincarnato, la speranza di un futuro libero. Ecco, questo rapimento, che rapimento non è, apre loro gli occhi: attraverso i racconti degli abitanti vengono a conoscere la verità. E decidono così di aiutarli. A questo punto si capisce il vero significato del titolo. Gli 11 americani, in buonissima fede, una volta liberati, veramente sono convinti di aiutare i loro amici Karen ( non vi dico il modo perché il libro merita di essere letto), ma ciò che ottengono è esattamente quello che accade ai pesci pescati e portati a riva affinché non affoghino... E questo lascia un grande amaro un bocca ...
E' la dura realtà di tanti e tanti popoli: l'happy ending non esiste. Triste ma vero. Certe situazioni non sono così semplici da risolvere; non basta un po' di campagna in TV e due articoli di giornale. I regimi hanno il braccio e la memoria lunga e, prima o poi, il conto lo vengono sempre a saldare.

mercoledì 27 marzo 2013

Primavera

Sarà un volto chiaro.
S'apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra...
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite: le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

Cesare Pavese

mercoledì 20 marzo 2013

Perché i pesci non affoghino

Un uomo pio spiegò ai suoi discepoli: “Togliere la vita è un’azione malvagia, salvare una vita è un’azione nobile. Ogni giorno giuro di salvare cento vite. Getto la rete nel lago e la ritiro con dentro un centinaio di pesci. Metto i pesci sulla riva, dove si contorcono e si dibattono goffamente. ‘Non abbiate paura’ dico loro. ‘Vi ho salvato impedendo che affogaste.’ Poco dopo i pesci si calmano e restano immobili. Eppure, è triste dirlo, arrivo sempre troppo tardi. I pesci muoiono. E siccome ogni spreco è un male, porto i pesci morti al mercato e li vendo ricavandone un certo guadagno. Con il denaro  compro  altre  reti,  così  potrò  salvare  un maggior numero di pesci”.

Anonimo