venerdì 20 giugno 2014

Venerdì del libro - Player One, Ernest Cline

Bentornate al secondo appuntamento del Venerdì del libro ideato da Homemademamma.
Oggi vorrei parlare di un romanzo che ho letto di recente, Player One di Ernest Cline. Esordisco dicendo che l'ho letto, ho capito quasi tutti i riferimenti, ma decisamente mi sono sentita fuori tempo massimo per questo libro. Il che è anche strano perché i riferimenti sono tutti centrati sugli anni '80 e, ok, non ero proprio un'adolescente ero un po' più piccola, ma li ho vissuti e tante cose le ricordo.
Però insomma non ero una bimba da Commodore ... ero più una da bici e corsa nel prato!
Quindi ecco perché l'ho trovato anche carino, ma un po' fuori dal mio target.
Per farvi capire meglio cerco di spiegarvi un po' la trama.
Il futuro è orribile: guerre, carestie e sconvolgimenti climatici hanno trasformato il mondo in un gran brutto posto per vivere. Wade ha 18 anni e vive da povero in un "campo" di container come la maggioranza della popolazione. L'unica via di fuga per tutti è OASIS, una realtà virtuale dove si va' a scuola, si lavora, si fa tutto quello che nella realtà non è possibile fare. L'umanità intera vive solo su OASIS. Un giorno però, James Halliday, il geniale creatore di OASIS, muore senza eredi. Lascia però un dono: una gara, composta da enigmi; chi la vincerà erediterà OASIS e l'enorme fortuna di Halliday. Nel corso della gara Wade, che risolve il primo enigma, e gli altri 4 ragazzi concorrenti devono fare i conti con una multinazionale senza scrupoli che, pur di possedere OASIS, non ci va' tanto per il sottile.
Questa è la trama per sommi capi. La cosa interessante è che la gara è completamente basata sulla conoscenza maniacale degli anni '80, a partire dai film, per continuare con i cartoni e soprattutto dei giochi elettronici dell'epoca. Per capirci il Pac-Man e tutti quei giochi che trovavamo nelle sale giochi della nostra infanzia, prima che arrivasse la wii, xbox, playstation ecc... ecc...
Facendo qualche ricerca online ho saputo che l'autore è un superfanatico degli anni '80 e quindi ecco spiegato l'arcano.
Insomma la storia è forse più adatta ad un pubblico giovane che però, secondo me, non ci capirebbe niente di niente! Quindi no, la storia è per noi degli anni '80, ma solo se siamo stati un po' nerd e computer-dipendenti!

3 commenti:

  1. Allora per me non va bene! Sono degli anni '80 ma non avevo il computer, solo i videogiochi che si portavano in giro, tipo guerre stellari (quello con le navicelle) e pacman, basta.

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  2. ...mmm.... non mi ispira piu' di tanto...

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  3. Non lo conoscevo prima di leggere la tua recensione. Io negli anni '80 ero bambina-ragazza....magari per me andrebbe bene questo libro. Me lo segno, non si sa mai ;)
    Ciao!!

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