venerdì 4 luglio 2014

Venerdì del libro - Volevo solo averti accanto, Ronald H. Balson

Saltato l'appuntamento di venerdì scorso per cause di forza maggiore, oggi vi vorrei proporre questo libro, anche recente, che ho letto la primavera scorsa.
Il suggerimento mi è arrivato dalla maestra d'asilo di mia figlia e devo dire che, nonostante avessi qualche dubbio, mi è piaciuto molto. In effetti da un po' di anni evito i libri che parlano dell'olocausto. Non  ce la faccio proprio a leggere di tutte le violenze, i soprusi, le angherie di ogni sorta che vennero inflitte agli ebrei e non. Insomma da quando sono mamma non sopporto più un certo tipo di violenza.
Ma, questo libro, pur trattando l'argomento, lo prende da un'angolazione diversa e narra una storia che non siamo soliti ascoltare: coloro che fino all'ultimo sono riusciti a sfuggire ai lager.
La trama è la seguente:
È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. 

insomma, diciamolo, un romanzo non certo spensierato ma veramente bello e ben scritto


2 commenti:

  1. Tematica imoprtante... in un libro che mi è del tutto nuovo...

    RispondiElimina
  2. Manu ho pensato a te, questo contest (o giveaway che dir si voglia) fa per te: http://melacannella.blogspot.it/2014/06/book-thon-giveaway.html
    baci

    RispondiElimina