martedì 16 aprile 2013

L'usignolo

La giornata a calda e soleggiata, sicché, lasciando le finestre aperte, sento il canto degli usignoli.
Dopo un lungo inverno passato rinserrati in casa, quasi ci si era dimenticati della piacevolezza dei suoi della natura.
Decisamente ringrazio il cielo di vivere in campagna!
Cosa c'è di più bello dello stare seduti in pace ad ascoltare il canto degli uccelli, mentre il sole ti scalda la fronte?
E mi tornano alla mente i versi di Keats in "Ode a un usignolo":

Tu arborea driade dalle lievi ali
Che in una macchia melodiosa
Di faggi verdi e sparsa d'ombre innumeri
Canti l'estate con la felicità della gola spiegata...

3 commenti:

  1. Non dirlo a me! Io non sto proprio in aperta campagna ma vivo comunque un pò fuori dal centro abitato e sono circondata da prati, campi e alberi.
    Anche io oggi avevo il balcone aperto e insieme al tepore del sole primaverile entrava anche il suono della natura intorno...bellissimo!
    Grazie per avermi fatto conoscere questi versi di Keats, sono molto evocativi.

    Un caro saluto!

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  2. Eccomi qui a rileggere il tuo post scritto per il mio giveaway sulla tua mamma per decretare il vincitore.
    Anch'io adoro sentire il cinguettare degli uccellini fuori dalla finestra o quando mi siedo fuori in giardino sull'erba con il mio bimbo. Solo che stamattina non è tanto possibile qui a Padova perchè ha piovuto fino a mezz'oretta fa e ora c'è un timido sole.
    Buona giornata
    Francesca

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  3. Come ti invidio mia cara, la mia idea di felicità è proprio questa, la campagna, la natura e tanta tanta pace, purtroppo è ancora un sogno ... ma anche questi aiutano ad andare avanti! Un abbraccio....

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