venerdì 5 aprile 2019

VdL - Non ti addormentare, S.J. Watson

Il mondo di Christine ha la durata di 24 ore. Ogni mattina si sveglia senza avere memoria degli ultimi 20 anni, senza sapere chi è l'uomo nel letto accanto a lei e senza riconoscere la stanza in ci si trova.
Christine è affetta da una rara e grave forma di amnesia anterograda e retrograda che le impedisce di immagazzinare nuovi ricordi. Per lei tutto si ferma a quando aveva circa 25 anni: certi giorni ricorda un po' di più, altri si sveglia pensando di essere ancora bambina.
Ben, su marito, ogni mattina le spiega dov'è, quanti anni ha e che lui è suo marito da 20 anni, poi esce e va al lavoro e la lascia sola con il suo smarrimento. Almeno questo è ciò che accade il mattino in cui il romanzo ha inizio. Ma qualche ora dopo il dottor Nash, un neuropsichiatra, si presenta alla porta, le consegna un diario dicendole che lo ha scritto lei nelle ultime due settimane e spiegandole che Christine è in cura da lui all'insaputa di Ben. Sulla prima pagina del diario lei stessa ha scritto Non fidarti di Ben!

Sulle prime questo romanzo è necessariamente un po' lento, ma è una cosa necessaria perché deve far capire la condizione psicologica di una persona che si sveglia ogni giorno senza alcuna memoria del proprio passato. Ogni nuovo giorno è per lei un doloroso e lento riappropriarsi della propria vita, ma Christine si trova sempre in una posizione subordinata: la sua conoscenza passa unicamente attraverso gli altri; deve credere per forza a quello che le viene raccontato, non ha ricordi da contrapporre. Ed allora  velocemente si comincia a realizzare che una donna senza memoria è carta bianca per una persona senza scrupoli e, grazie al diario, lo capisce anche Christine. Ben le mente. Le mente ripetutamente su piccoli dettagli e su eventi importanti, primo fra tutti l'incidente che l'ha privata dei suoi ricordi. In un crescendo di dettagli, di flash e di incontri questo thriller psicologico diventa sempre più avvincente per poi risolversi in un finale inaspettato.
Se si resiste alla noia delle prime pagine si viene quindi premiati con una storia tutto sommato coinvolgente.
Nei ringraziamenti finali vengono citati due casi di "smemorati" molto famosi che hanno ispirato la storia: Henry Gustav Molaison e Clive Wearing detto "l'uomo con la memoria di 7 secondi" ... 7 secondi ... fate voi ...
Sono andata a cercarmi qualche informazione e scoprire che davvero esistono persone che si trovano a vivere questo dramma mi ha molto impressionata. Noi tutti siamo il risultato del nostro passato e delle esperienze che abbiamo vissuto, non avere memoria alcuna di essere, non riuscire ad immagazzinare ricordi ha ripercussioni enormi sulla vita quotidiana. Ci si trova a vivere in una casa che è sempre sconosciuta, fra persone che ti sono estranee. Non a caso i due personaggi citati sopra hanno vissuto in istituti più o meno specializzati: c'è da perdere la ragione oltre ai pericoli che si correrebbero vivendo nella società. Un destino davvero atroce se ci pensate.



GIUDIZIO CRITICO: ❀❀❀

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