Ciao a tutte! Torno solo oggi dopo una lunga interruzione natalizia. Malanni e problemi famigliari ci hanno un po' tartassati e ancora non è finita, però oggi ho voglia di partecipare al VdL, e lo faccio con un romanzo che ho letto subito prima di Natale e che mi è piaciuto davvero molto: Acqua agli elefanti di Sara Gruen
Trama:
"Il più grande spettacolo del mondo dei fratelli Benzini" è un circo itinerante. Siamo negli anni 30, durante la Grande Depressione, e le persone perdono tutto dalla mattina alla sera trovandosi in mezzo a una strada. E' quello che succede a Jacob, giovane studente ad un passo dalla laurea in medicina alla Norwich. Così Jacob salta su un treno ed è quello del circo; accetta la proposta di zio Al, il megalomane proprietario: sarà il veterinario del circo. Si trova così in un mondo a parte, con regole tutte sue, sottoposto agli umori ed alla violenza di Augustus, il direttore e domatore, e affascinato da due femmine che gli cambieranno la vita per sempre: Marlena, acrobata equestre e bellissima moglie di Augustus e Rosie, dolcissima elefantessa, che ad un certo punto entra a far parte del circo.
Ovviamente c'è la storia d'amore, ma quello che più mi è piaciuto è la descrizione del mondo equestre di inizio '900; un mondo scomparso ormai da moltissimo tempo, affascinante, crudele, luccicante di lustrini e del sudore della gente sfruttata fino alla morte. Un affresco davvero molto bello.
E il finale, del tutto inaspettato e anche un po' folle, lo rende un libro che assolutamente vi consiglio di leggere.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
QUI gli altri suggerimenti.
venerdì 16 gennaio 2015
venerdì 19 dicembre 2014
Venerdì del libro - La cotogna di Istanbul, Paolo Rumiz
Per il VdL prenatalizio vi voglio parlare dell'ultimo libro che ho letto: La cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz.
Trama:
Max è un ingegnere austriaco chiamato a Sarajevo dopo la guerra dell'ex-Jugoslavia. Innamorato delle regioni e delle genti balcaniche, incontra una donna serba di rara bellezza e di misterioso passato, Masa. L'incontro è fulminante, ma passeranno tre lunghi anni di silenzio prima che Masa si riaffacci alla vita di Max. Ma Masa è malata del male del secolo e quella che possono vivere è solo una parentesi di felicità ....
La trama, tutto sommato è molto semplice; ciò che rende particolare questo libro è lo stile di scrittura. Non è un libro, ma una ballata; una lunga, languida, triste canzone d'amore e di morte, così come la canzone che da' il titolo al libro.
Non facile da seguire, a volte la ricerca di un linguaggio aulico è un po' pesante, ma nel complesso riesce nell'intento: porta il lettore in terre ricche di profumi, suoni, sensazioni avvolgenti, a tratti sembra di essere dentro "le mille e una notte".
Giudizio critico : ❀❀❀
QUI gli altri suggerimenti di oggi
Trama:
Max è un ingegnere austriaco chiamato a Sarajevo dopo la guerra dell'ex-Jugoslavia. Innamorato delle regioni e delle genti balcaniche, incontra una donna serba di rara bellezza e di misterioso passato, Masa. L'incontro è fulminante, ma passeranno tre lunghi anni di silenzio prima che Masa si riaffacci alla vita di Max. Ma Masa è malata del male del secolo e quella che possono vivere è solo una parentesi di felicità ....
La trama, tutto sommato è molto semplice; ciò che rende particolare questo libro è lo stile di scrittura. Non è un libro, ma una ballata; una lunga, languida, triste canzone d'amore e di morte, così come la canzone che da' il titolo al libro.
Non facile da seguire, a volte la ricerca di un linguaggio aulico è un po' pesante, ma nel complesso riesce nell'intento: porta il lettore in terre ricche di profumi, suoni, sensazioni avvolgenti, a tratti sembra di essere dentro "le mille e una notte".
Giudizio critico : ❀❀❀
QUI gli altri suggerimenti di oggi
venerdì 12 dicembre 2014
Venerdì del libro - Una sposa conveniente, Elsa Chabrol
Oggi voglio cambiare genere, motivo per cui vi presento questo libro, molto carino, che una gradevolissima commedia degli errori: La sposa conveniente di Elsa Chabrol.
Trama:
Dal balcone di casa sua, Juliette (centouno anni, un mese e quattro giorni) tiene sotto controllo i movimenti di ciascuno dei nove anziani residenti a Pouligeac, uno sperduto villaggio di montagna nelle Alte Cevenne: meglio della televisione. Tra un insulto e un convenevole trascorre la vita tranquilla e apparentemente immutabile di Robert, detto il Petoso, di Franz il Crucco, di Martine la Svampita, di Léonie la Talpa... soprannome misterioso, per una che a ottantasette anni ancora cerca disperatamente di perdere la verginità. Poi ci sono Ernest, Aurélie e sua madre la Vispetta, Ginette e Paulette, e infine c'è suo figlio Pierrot, il Piccinino. Un "ragazzo" di quarantasette anni, l'unico della sua generazione a essere rimasto in paese, per non lasciare sola la mamma. Pierrot è un generoso tuttofare, si occupa della spesa per gli anziani e di ogni sorta di riparazione e manutenzione nei loro vecchi casali: in altre parole, è una presenza vitale. Fin quando, all'improvviso, la madre viene meno, e lui decide di abbandonare il villaggio per cercare una moglie e farsi una famiglia in città. Come sopravvivere se Pierrot parte? Chi provvederà ai bisogni quotidiani? Il gruppetto di anziani non si rassegna all'amara prospettiva di perdere il Piccinine e con un guizzo di folle intraprendenza i novelli cospiratori allestiscono in casa di Juliette una postazione Internet e riescono ad attirare in paese Tatiana, una ragazza russa in cerca di fidanzato...
Questa strampalata banda di vecchietti ne combina sempre una più del diavolo, con la temibilissima Juliette a comandare tutto e tutti.
Ragazze alla fine tutto va' come non deve andare però .... però però .... leggete il libro e lo saprete! Lettura divertente e spensierata che, decisamente, a volte ci vuole.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
QUI trovate gli altri libri suggeriti
Trama:
Dal balcone di casa sua, Juliette (centouno anni, un mese e quattro giorni) tiene sotto controllo i movimenti di ciascuno dei nove anziani residenti a Pouligeac, uno sperduto villaggio di montagna nelle Alte Cevenne: meglio della televisione. Tra un insulto e un convenevole trascorre la vita tranquilla e apparentemente immutabile di Robert, detto il Petoso, di Franz il Crucco, di Martine la Svampita, di Léonie la Talpa... soprannome misterioso, per una che a ottantasette anni ancora cerca disperatamente di perdere la verginità. Poi ci sono Ernest, Aurélie e sua madre la Vispetta, Ginette e Paulette, e infine c'è suo figlio Pierrot, il Piccinino. Un "ragazzo" di quarantasette anni, l'unico della sua generazione a essere rimasto in paese, per non lasciare sola la mamma. Pierrot è un generoso tuttofare, si occupa della spesa per gli anziani e di ogni sorta di riparazione e manutenzione nei loro vecchi casali: in altre parole, è una presenza vitale. Fin quando, all'improvviso, la madre viene meno, e lui decide di abbandonare il villaggio per cercare una moglie e farsi una famiglia in città. Come sopravvivere se Pierrot parte? Chi provvederà ai bisogni quotidiani? Il gruppetto di anziani non si rassegna all'amara prospettiva di perdere il Piccinine e con un guizzo di folle intraprendenza i novelli cospiratori allestiscono in casa di Juliette una postazione Internet e riescono ad attirare in paese Tatiana, una ragazza russa in cerca di fidanzato...
Questa strampalata banda di vecchietti ne combina sempre una più del diavolo, con la temibilissima Juliette a comandare tutto e tutti.
Ragazze alla fine tutto va' come non deve andare però .... però però .... leggete il libro e lo saprete! Lettura divertente e spensierata che, decisamente, a volte ci vuole.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
QUI trovate gli altri libri suggeriti
venerdì 5 dicembre 2014
Venerdì del libro - Acciaio, Silvia Avallone
Dopo la pausa della settimana scorsa, eccoci al nostro appuntamento del venerdì. Stavolta voglio proporvi un libro che ho letto un paio di anni fa, si tratta di Acciaio di Silvia Avallone. Questo romanzo ha avuto, all'epoca, un discreto successo e ne hanno anche tratto un film (che non ho visto).
Ecco la trama:
Siamo a Piombino, nei casermoni vicini al mare (ma quello brutto e trascurato) di via Stalingrado, Anna e Francesca hanno 13 anni e sono "le belle" del quartiere e vivono l'estate dei loro "quasi 14 anni" come l'ultimo scampolo fastidioso d'adolescenza prima di approdare al mondo adulto. Vengono entrambe da famiglie difficili: Francesca ha un padre possessivo che la maltratta e una madre succube che non la difende. Anna ha una madre che s'ammazza di lavoro ed un fratello, Alessio, che di notte si droga per sopportare il peso di una vita che non vuole, costretto dai fatti a lavorare in acciaieria. Ed è proprio la Lucchini, grande acciaieria non più così grande, col suo altoforno visibile da tutta Piombino, a fare da sfondo alla vicenda.
Di fatto Anna e Francesca se ne fregano di tutto, concentrate sulla loro amicizia esclusiva e sulla loro vita di "piccole vincenti", col miraggio dell'Elba sempre lì, davanti a loro; l'Elba con i suoi turisti tedeschi e milanesi pieni di soldi e macchinoni. Ma le cose sono destinate a cambiare.
Non aggiungo altro alla trama, così ve lo potete leggere con soddisfazione. Per quanto mi riguarda l'ho trovato un po' adolescenziale, anche se non mancano gli spunti di riflessione. Al di là della storia delle due protagoniste, è lo sfondo che fa pensare: la crisi, la chiusura delle acciaierie che spesso sono le uniche fonti di lavoro per intere città, il degrado sociale, l'altra faccia di luoghi turistici che però i turisti non vedono mai.
Tutto sommato un libro amaro che lascia molti interrogativi.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
Potete trovare QUI i suggerimenti delle altre lettrici!
Ecco la trama:
Siamo a Piombino, nei casermoni vicini al mare (ma quello brutto e trascurato) di via Stalingrado, Anna e Francesca hanno 13 anni e sono "le belle" del quartiere e vivono l'estate dei loro "quasi 14 anni" come l'ultimo scampolo fastidioso d'adolescenza prima di approdare al mondo adulto. Vengono entrambe da famiglie difficili: Francesca ha un padre possessivo che la maltratta e una madre succube che non la difende. Anna ha una madre che s'ammazza di lavoro ed un fratello, Alessio, che di notte si droga per sopportare il peso di una vita che non vuole, costretto dai fatti a lavorare in acciaieria. Ed è proprio la Lucchini, grande acciaieria non più così grande, col suo altoforno visibile da tutta Piombino, a fare da sfondo alla vicenda.
Di fatto Anna e Francesca se ne fregano di tutto, concentrate sulla loro amicizia esclusiva e sulla loro vita di "piccole vincenti", col miraggio dell'Elba sempre lì, davanti a loro; l'Elba con i suoi turisti tedeschi e milanesi pieni di soldi e macchinoni. Ma le cose sono destinate a cambiare.
Non aggiungo altro alla trama, così ve lo potete leggere con soddisfazione. Per quanto mi riguarda l'ho trovato un po' adolescenziale, anche se non mancano gli spunti di riflessione. Al di là della storia delle due protagoniste, è lo sfondo che fa pensare: la crisi, la chiusura delle acciaierie che spesso sono le uniche fonti di lavoro per intere città, il degrado sociale, l'altra faccia di luoghi turistici che però i turisti non vedono mai.
Tutto sommato un libro amaro che lascia molti interrogativi.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
Potete trovare QUI i suggerimenti delle altre lettrici!
venerdì 21 novembre 2014
Venerdì del libro - La donna che sbatteva nelle porte, Roddy Doyle
Rieccoci al Venerdì del libro e, considerando che il 25 Novembre è la giornata della Lotta alla Violenza contro le donne, ho pensato di proporvi il romanzo di Roddy Doyle "La donna che sbatteva nelle porte".
Trama:
Paula Spencer è la protagonista e voce narrante di questo romanzo intenso e drammatico. Vive a Dublino dov'è circondata da società molto cordiale ma anche turbolenta e rissosa. Quella di Paula con Charles comincia come una classica storia d'amore che poi sfocia nella formazione di una famiglia. Ma la violenza entra gradualmente a far parte della quotidianità e Paula impara a conoscere l'odio che può corrodere un uomo e la voglia di rivalsa che può muovere una donna.
In questo romanzo si parla, ovviamente, di violenza in ambito famigliare. E' un romanzo forte, ma degno di essere letto perché scritto con un occhio molto obiettivo: non ci sono giudizi (quelli magari vengono lasciati al lettore se si sente di darne) ma una fotografia oggettiva della vita della protagonista.
Bello ed educativo.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana.
Iscriviti a:
Post (Atom)




