venerdì 13 febbraio 2015

Venerdì del libro - The dome, Stephen King

Ciao, queste ultime due settimane sono state abbastanza dure. La settimana scorsa isolati dalla neve, senza luce, acqua, telefono, sembrava di essere tornati indietro nel tempo ... beh insomma considerando che abbiamo il camino per scaldarci non è stato poi così male; senza altro da poter fare ti dedichi alla lettura, inoltre ho riesumato un vecchio walkman a pile che aveva anche la funzione radio: giusto per sentire come andavano le cose in regione. Insomma a modo suo è stata un'esperienza interessante.
Questa settimana invece è stata pesantissima: abbiamo perso una persona cara, una donna dolcissima che è stata una seconda mamma per mio marito.
Quindi, boh, forse per esorcizzare la situazione pesante oggi voglio parlarvi dell'ultimo libro che ho letto "The dome" di Stephen King.
Amo King fin da adolescente, il primo libro che ho letto è stato "Gli occhi del drago" quando avevo 12 anni, e da lì è stato amore. Certo alcuni romanzi sono un po' "forti" e ammetto che da qualche anno non riuscivo più a leggerlo per via della sua propensione ai particolari trucidi. Ma quando uno scrittore ti piace non resisti molto senza leggerlo, quindi ho ripreso con "22/11/63" e "Joyland" , che ho trovato fantastici. Ho cominciato pensare a The dome sull'onda della serie televisiva (liberamente tratta) Under the dome; pensando di scoprire come finiva la serie ho affrontato il romanzo: errore perchè l'uno non c'azzecca niente con l'altro!

Trama:
Chester's Mill è nel Maine (ovvio!) ed è una tranquilla cittadina di provincia, certo, con i suoi segreti (ovvio!) ma tranquilla. Beh almeno fino ad un giorno di ottobre, il giorno in cui una cupola invisibile ed indistruttibile cala dal cielo e circonda la città isolandola dal resto del mondo. L'isolamento forzato, i segreti, e l'aria che diventa sempre più inquinata finiranno per scatenare l'inferno.

Diciamo subito che è un romanzo corale ed io trovo che King sia magistrale quando affronta questo tipo di narrazione (vedi "Cose preziose"), quando deve descrivere le dinamiche dei piccoli paesi ha davvero un tocco da maestro. Poi certo è pur sempre il re del brivido e quindi la suspance e il dettaglio trucido ci scappano sempre, ma è il suo marchio e se io sono diventata delicata di stomaco è forse colpa della vecchiaia! In sintesi è ovvio che deve piacere il genere, ma se il Re piace, questo è decisamente un romanzo che non sbaglia il colpo e, soprattutto nella parte finale, da' decisamente il meglio di se.
Ah dimenticavo, il romanzo è nettamente superiore alla serie TV: i cattivi sono cattivissimi e i buoni non così angelici (nei romanzi di King nessuno è senza macchia), la storia è completamente diversa, anche se parte dallo stesso fatto, e sicuramente di un altro livello anche se ET alla fine spunta sempre fuori!



QUI i suggerimenti delle altre lettrici!

4 commenti:

  1. Un genere che deve piacere.... Ps. i libri danno sempre qualche cosa di più di quanto si vede in tv... almeno nella maggioranza dei casi.

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  2. Uh, ma il mio commento di ieri?
    Boh....comunque, ti dicevo che mi riprometto di approcciare King, da tempo. Prima o poi lo farò!
    Intanto ho letto la divertente storia da te segnalata tempo fa, "Una sposa conveniente". Davvero una piacevole lettura :-)
    Ciao cara!

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    1. PS: ne ho parlato nel mio venerdì del libro di ieri ;-)

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  3. Manu anche a me piace King, ho letto tre suoi libri..prenderò Dome..
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    Francy

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