Complici malanni stagionali di varia entità, sono riuscita a portare a termine la lettura del secondo volume della serie Hyperversum; volume che avevo cominciato ad agosto dell'anno scorso! Non so come mai ma la lettura non scorreva... probabilmente era colpa mia, non ero in vena, perché poi, detto fatto, in pochi giorni ho divorato il resto della storia.
Se ricordate, grazie alla nostra amica Maris, avevo finalmente messo mano alla saga e vi avevo parlato qui del primo volume che mi aveva letteralmente entusiasmata, tanto che avevo immediatamente messo mano al secondo.
Sono passati due anni da quando Ian e Daniel sono usciti da Hyperversum; Ian è sopravvissuto alle ferite, ma non si da pace, deve tornare da sua moglie e deve veder nascere suo figlio. Ma il gioco non risponde. Per quante volte ci provi Ian non riesce a tornare nel Medioevo. Decide allora che deve provare a tornare indietro in compagnia di Daniel: organizza tutto, la data del ritorno, il luogo, cosa raccontare a chi li vedrà riapparire dopo mesi di assenza e stavolta il gioco li riporta davvero nel passato. Ma il destino ha in serbo qualcosa di diverso per loro e così, invece di rientrare a Chatel Argent da sua moglie, Ian e Daniel vengono rapiti dal barone inglese Martewall e portati in Inghilterra. Qui finiscono per separarsi e la Storia li costringerà a combattere al fianco dei baroni contro il crudele re Giovanni Senza Terra, in un'altra straordinaria avventura che creerà nuove alleanze e getterà le basi per la caduta di Giovanni e la firma della Magna Charta Libertatum.
Non so spiegare perchè ho impiegato così tanto tempo per finire questo libro. E' un buon libro, ben congegnato, ma nella parte iniziale non mi prendeva. Devo dire che, diversamente dal primo volume, in questo c'è moltissima azione, forse anche troppa, combattimenti continui, fughe rocambolesche... bello sì, ma io non disdegno un po' di approfondimento storico che, a mio parere, era più presente nel primo libro. In ogni caso si tratta di una bella lettura, la storia dei due protagonisti attrae ed il periodo storico è, a mio parere, molto interessante e comunque abbastanza conosciuto dalla maggioranza dei lettori (Giovanni Senza Terra è il sovrano di Robin Hood per intenderci).
Continuerò senza dubbio nella lettura della saga, ma farò un pausa prima di affrontare il terzo libro!
Giudizio critico : ❀❀❀❀
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venerdì 2 febbraio 2018
venerdì 27 ottobre 2017
VdL - Hyperversum, Cecilia Randall
Il titolo del romanzo di oggi ci è stato suggerito dalla nostra amica Maris in un post di alcuni anni fa. Il genere fantastico mi piace da sempre ed ho decisamente un debole per i viaggi nel tempo quindi mi segnai subito il titolo. Dopo diversi anni finalmente ho deciso di leggere il primo libro di una saga che, nel frattempo, è arrivata al termine. Beh, non sono rimasta delusa! Il romanzo mi ha letteralmente catturata e non nego di aver passato ogni minuto libero a leggere le vicende avvincenti dei protagonisti.
Daniel è un simpatico giovanotto di belle speranze appassionato al gioco di ruolo Hyperversum; così appassionato che ha trascinato nel gioco alche il suo amico fraterno Ian, un po' più grande ed impegnato negli studi universitari di storia medievale. Proprio per questo motivo i ragazzi impostano il gioco per un preciso periodo del Medioevo: la Fiandra del 1214 durante la guerra tra Francia ed Inghilterra, periodo che Ian sta studiando approfonditamente. Sono un gruppo di giocatori: Ian, Daniel, Jodie la ragazza di Daniel, il fratellino di Daniel, Donna e Carl due amici universitari. Durante la partita però accade qualcosa di incredibile: i ragazzi vengono davvero catapultati nella Francia del 1214!
Da questo avvenimento parte una favolosa avventura che condurrà i due giovani protagonisti a divenire cavalieri del regno di Francia, e così fra tornei, battaglie, congiure e lotte intestine la Storia si dipana davanti ai loro occhi costringendoli a diventarne parte integrante.
L'interrogativo sotteso lungo tutto il romanzo è: la Storia, conosciuta in tutto il mondo, corre il rischio di essere cambiata dalla involontarie azioni dei nostri protagonisti? Oppure tutto è già scritto e le loro azioni sono finalizzate alla realizzazione di ciò che "deve essere"?
Alla fine l'interrogativo viene sciolto ed il finale non è altro che il preambolo al romanzo successivo che, presa dalla foga, ho immediatamente cominciato a leggere "Il falco e il leone", di esso vi raccontò più avanti.
Hyperversum è senza dubbio un romanzo avvincente e molto ben strutturato, con un'accurata ricostruzione storica; alcuni personaggi, anche non secondari, sono realmente esistiti, probabilmente le loro figure sono romanzate in quanto dubito che esistano scritti approfonditi su di loro, ma la loro presenza contribuisce alla veridicità della vicenda.
Se piace il genere storico, se amate i viaggi nel tempo e non vi manca la fantasia questo libro vi piacerà di sicuro e ve lo consiglio di cuore. Grazie a Maris per avermelo fatto scoprire!
Giudizio critico : ❀❀❀❀
QUI troverete le altre letture suggerite oggi
Daniel è un simpatico giovanotto di belle speranze appassionato al gioco di ruolo Hyperversum; così appassionato che ha trascinato nel gioco alche il suo amico fraterno Ian, un po' più grande ed impegnato negli studi universitari di storia medievale. Proprio per questo motivo i ragazzi impostano il gioco per un preciso periodo del Medioevo: la Fiandra del 1214 durante la guerra tra Francia ed Inghilterra, periodo che Ian sta studiando approfonditamente. Sono un gruppo di giocatori: Ian, Daniel, Jodie la ragazza di Daniel, il fratellino di Daniel, Donna e Carl due amici universitari. Durante la partita però accade qualcosa di incredibile: i ragazzi vengono davvero catapultati nella Francia del 1214!
Da questo avvenimento parte una favolosa avventura che condurrà i due giovani protagonisti a divenire cavalieri del regno di Francia, e così fra tornei, battaglie, congiure e lotte intestine la Storia si dipana davanti ai loro occhi costringendoli a diventarne parte integrante.
L'interrogativo sotteso lungo tutto il romanzo è: la Storia, conosciuta in tutto il mondo, corre il rischio di essere cambiata dalla involontarie azioni dei nostri protagonisti? Oppure tutto è già scritto e le loro azioni sono finalizzate alla realizzazione di ciò che "deve essere"?
Alla fine l'interrogativo viene sciolto ed il finale non è altro che il preambolo al romanzo successivo che, presa dalla foga, ho immediatamente cominciato a leggere "Il falco e il leone", di esso vi raccontò più avanti.
Hyperversum è senza dubbio un romanzo avvincente e molto ben strutturato, con un'accurata ricostruzione storica; alcuni personaggi, anche non secondari, sono realmente esistiti, probabilmente le loro figure sono romanzate in quanto dubito che esistano scritti approfonditi su di loro, ma la loro presenza contribuisce alla veridicità della vicenda.
Se piace il genere storico, se amate i viaggi nel tempo e non vi manca la fantasia questo libro vi piacerà di sicuro e ve lo consiglio di cuore. Grazie a Maris per avermelo fatto scoprire!
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