Montanari Family

Montanari Family
Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

giovedì 6 marzo 2014

La sfilata di Carnevale

L'altro giorno, martedì grasso, la Piccola Pulce ha preso parte all'ultima recita (purtroppo) dell'asilo: la sfilata di Carnevale.
Visto che quest'anno il tema educativo vede il "castello" come sfondo fantastico è inutile dire che i costumi erano tutti inerenti il tema del castello. Quindi c'era la strega, narratrice della storia, il re, la regina, le dame, i cavalieri, le guardie ecc... La Piccola Pulce faceva la sbandieratrice e, oltre a denotare un certo talento nel maneggiare lo stendardo, era carinissima nel suo costumino bicolore fatto con la carta crespa (che artiste che sono quelle maestre!).
Dopo la sfilata i bambini cantano alcune canzoncine, sempre vicine all'argomento, ed è proprio su una di queste canzoncine che voglio attirare la vostra attenzione. Chiaro che in questi casi si va' sempre a pescare nel repertorio dello Zecchino d'Oro; stavolta la canzone in questione è "La guerra dei mutandoni". I bambini l'hanno cantata benissimo ed il trasporto con cui cantavano "no" alla guerra era di una tenerezza infinita.
Sono due giorni che non faccio che ripetermi che il mondo dovrebbe essere governato dai bambini: per loro è talmente evidente che le guerre non servono a niente e portano solo dolore che davvero ci si chiede con che cervello noi adulti ci finiamo sempre dentro ... anche se "tutti alla fine perdono, tutti alla fine piangono"...
Quindi oggi vi faccio omaggio di questa bella canzoncina per ricordarci che
"bisogna che nel mondo s'impari a dire no!"



La guerra dei mutandoni

Guidobaldo, dei Baldoni,
il marchese di Belmonte,
è arrabbiato col visconte
Passepartout de Champignon.
I suoi panni ad asciugare,
gli nascondono il tramonto,
“Non sopporto questo affronto!”
Il marchese manda a dir.
“Non sopporto questo affronto!”
Il marchese manda a dir.
Ma il visconte a lui risponde:
“Stenderò quando mi pare
se il tramonto vuoi guardare
sulla torre puoi andar!”
Nessun cede allora è guerra,
i due eserciti schierati
ma ad un tratto fra i soldati
una voce salta su:
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono,
tutti alla fine piangono.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Eh no! Eh no!
Eh no! Eh no!
“Mentre noi ci busseremo
con i pugni e gli spintoni,
lui non sposta i mutandoni,
l’altro non fa un passo in piu’.
Ed allora ogni soldato
giocherà a rubabandiera
così ognuno questa sera
dai suoi cari tornerà.
così ognuno questa sera
dai suoi cari tornerà.
Il marchese è qua stupito,
stupefatto è là il visconte
Nella piana di Belmonte
questa guerra non si fa.
Danno ordini arrabbiati
con tamburi e con fanfare
ma son lì tutti a giocare
e la guerra non si fa.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono,
tutti alla fine piangono.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono,
tutti alla fine piangono.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Eh no! Eh no!
Eh no! Eh no!

lunedì 3 giugno 2013

Verso la fine, con slancio!


Chi, come me, ha bambini (piccoli o grandi non importa!) saprà che queste ultime settimane pullulano di impegni sfibranti, molto più per i genitori che per i bambini.
Ultimi giorni di scuola, gite, saggi di ogni tipo e recite scolastiche. E tu, mamma e (sarebbe meglio!) papà devi presenziare ovunque! Poi , nel mio caso, sono psicotica e finisce che ci tengo più io che la figlia in questione e allora scatta la ricerca del dettaglio perfetto e la consultazione frenetica delle previsioni meteo se l'evento si tiene all'aperto. Che poi a cosa serve guardare il meteo? Se piove direi che te ne accorgi e non ci puoi fare proprio niente!
Ma tutte le riflessioni sensate non servono a nulla: è più forte di me, mi devo preoccupare. Per cosa non importa, basta che mi preoccupo.
Comunque, un solo evento mi separa dalla pace dei sensi: il saggio di danza. Ormai tutto è pronto. E devo dire che pure le maestre ci mettono del bello e del buono per stressarti il già fragilissimo sistema nervoso. Tutti gli anni ti richiedono capi d'abbigliamento assurdi; magari, che ne so, ti chiedono una calzamaglia di lana e pretendono che tu la trovi in negozio a Giugno! A parte quest'anno che con le temperature artiche che ci sono ci starebbero pure bene, capirete che l'impresa è persa in partenza!
Ma loro no, le vogliono proprio ... e ti costringono a rovistare nelle soffitte o supplicare la lontana cugina di controllare se per caso ne ha una in un cassetto nascosto.
Oppure ti fregano chiedendoti una banalissima t-shirt, ma ......... "deve essere arancione melone pallido, sai quella sfumatura lì quando vira al quasi marcio ma non proprio .... però insomma dev'essere così!".
Benedette ragazze, io vi auguro di non avere uno ma almeno 10 figli, poi ne riparliamo bimbe!
Ma, in qualche modo, anche quest'anno ce l'abbiamo fatta: vestiti pronti, calze pronte, scarpe pronte, nastri per i capelli pronti, biglietti comprati. Ah già ... macchina fotografica pronta!
Speriamo di riuscire a superare anche l'ultimo impegno e poi pure io, fino a ottobre, vado in "ferie psicologiche". Vi farò poi sapere se ce l'abbiamo fatta.

lunedì 27 agosto 2012



" Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile parlare dei fantasmi di una mente.

Vedi cara, tutto quel che posso dire è che cambio un po' ogni giorno e che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara, certi giorni sono un anno, certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara, le stagioni ed i sorrisi son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Non capisci quando cerco in una sera un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare.
Quando rido senza muovere il mio viso, quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare.
Quando sogno dietro a frasi di canzoni, dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato, che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora.
Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione, in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Tu sei molto anche non sei abbastanza e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi.
Tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco, tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora, e così non spaventarti quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua.
Sii contenta della parte che tu hai, ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento, per sentir che ciò che cerco non è il nuovo, libertà!
Vedi cara è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già."

giovedì 9 agosto 2012

... nobody knows, what's gonna happen tomorrow ...

WHAT HAPPENS TOMORROW - Duran Duran


Child, don't you worry
It's enough your growing up in such a hurry
Brings you down, the news they sell ya
To put in your mind that all mankind is a failure

But nobody knows

What's gonna happen tomorrow
We try not to show
How frightened we are

If you love me, I'll protect you

However I can
You've got to believe
It'll be alright in the end

Fighting because we're so close

There are times we punish those who we need the most
Though we can't wait for a saviour
Only got ourselves to blame for this behaviour

And nobody knows

What's gonna happen tomorrow
We try not to show
How frightened we are

Would seem lonely

If you were the only
star in the night?

You've got to believe

It'll be alright in the end
You've got to believe
It'll be alright again

Time is a ribbon, a silent icy river (froze us all)

Running deep, deep and fast
Enough to get lost down in the flow
Crashing around
These tiny lives mean everything

And nobody knows

What's gonna happen tomorrow
So don't let go
Now we've come this far

Hold my hand please

Understand me
You're never alone

We've got to believe

It'll be alright in the end
(Nobody knows)
You've got to believe
It'll be alright my friend
Da, da, da, da

And yes we believe

It'll be alright again
(Nobody knows) 



TRAD:

Bambino non preoccuparti
basta, stai crescendo troppo in fretta
sei depresso dalle storie che ti raccontano
per metterti in mente che tutta l\'umanità è un fallimento

ma nessuno sa cosa accadrà domani
cerchiamo di non far vedere quanto siamo spaventati
se me lo permetterai ti proteggerò in tutti i modi
devi credere che tutto andrà bene alla fine
devi credere che tutto andrà bene una volta ancora

lottiamo perchè siamo vicini
a volte facciamo più male alle persone di cui abbiamo più bisogno
No, non possiamo aspettare un Salvatore
possiamo solo biasimare noi stessi per questo comportamento

ma nessunio sa (nessuno sa)
cosa accadrà domani
cerchiamo di non far vedere quanto siamo spaventati
soffriresti di solitudine se fossi l\'unica stella in cielo nella notte
devi credere che tutto andrà bene alla fine
devi credere che tutto andrà bene una volta ancora

ma nessunio sa cosa accadrà domani
(nessuno sa)
non mollare adesso che siamo andati così lontano
Tieni la mia mano per favore, cerca di capire che non siamo soli
dobbiamo credere che tutto andrà bene alla fine
(nessuno sa)
dobbiamo credere che tutto andrà bene amico mio
(non mollare)
sì, tutto andrà bene una volta ancora
(non mollare) 



Click here to find out more!

martedì 26 giugno 2012

Schegge di memoria

Lo so: con sta storia del terremoto in Emilia sto diventando pesante.
E' che la tristezza annoia. Davvero, non è che lo dico per criticare. E' la pura e semplice verità. Lo so da anni ormai.
Volevo solo dire due cose sul concerto di ieri sera. Quindi musica, roba da divertirsi eh.
A me è piaciuto. Una strana accozzaglia di generi diversi e a volte poco compatibili: proprio quello che mi piace! Un'occasione per aiutare e per salutare il caro vecchio Lucio Dalla (che se lo meritava di essere salutato come si deve).
Sarà che bene o male i cantanti emiliani (e romagnoli vah) mi piacciono tutti un po' (chi più chi meno), ma mi è sembrata una bella prova.
Stamattina leggevo sulle notizie della grande assenza di Vasco ... mah ... secondo me la nuda verità è che Vasco sta male. Dovunque si possa stare male. Su FB scrive cose strane, polemiche difficili da comprendere. E i concerti non li fa perchè, così penso io, non ce la fa.
Eh ... caro Vasco, quanti anni sono passati da quando ti incontravamo in disco (sì perchè Zocca è qui ad un tiro di schioppo) e tu ci stavi da Dio perchè lì eri sicuro che tutti ti conoscevano ma nessuno ti cagava. Chissà se pensavi che era bello poter essere uno qualunque ogni tanto?
Va beh, cmq a parte lui, il grande assente (?) ieri sera mi sono resa conto una volta di più che sto viaggiando a pieno regime verso "l'età di mezzo". Quando l'ho capito? Quando ho visto entrare Luca Carboni ... decisamente sono passati per lui e per noi i giorni del "Fisico Bestiale"; a proposito io l'avrei cantata ieri sera, ci stava come il cacio sui maccheroni
"ci vuole un fisico bestiale, per resistere agli urti della vita, a quel che leggi sul giornale, e certe volte anche alla sfiga"
ammazza, più attuale di così!
Invece ci siamo fatti in vena con Luca che, per l'appunto "si buca ancora", ma "Mare mare" è sempre bella e poi ragazzi la mente galoppava cavolo, che ogni canzone c'ha una storia nella mia testa ... e ... è per quello che capisci che il tempo è passato davvero. Cioè io "Mare mare" la cantavo che andavo alle superiori e quando la sentivo in macchina e diceva "sto accelerando e adesso ormai ti prendo" io acceleravo davvero e mi pareva di sentire l'odore del mare. Che a 18 anni il mare te lo sogni tutto l'anno.
E "l'anno che verrà" ... quella volta che la cantammo alla festa di fine anno al liceo, stonate come galline ... oddio ... da qualche parte nel mondo c'è qualcuno che ha ancora il video di quella performance, orrore!
E "Chicco e Spillo" che dopo tanti anni non ho ancora capito come va' a finire: muoiono o li arrestano?
E poi ancora più indietro con "Chiedi chi erano i Beatles", che quando l'ho sentita la prima volta avevo 15 anni come la ragazzina della canzone e mi veniva da ridere perchè IO lo sapevo chi erano i Beatles.
E alla fine "Rumore" che risale ad un tempo così lontano che ne ho solo una vaga memoria: una bambina che scuoteva la testa fino a scapicollarsi urlando "nana, nananana rumore rumore!"
Insomma scusate alla fine per questa pippa sega masturbazione mentale, ma ho concluso che è bello avere delle cose da ricordare (micca per niente il mio più grande terrore è che mi venga l'Alzhaimer).
E allora grazie per i 2,5 milioni di euro che, speriamo, arrivino a destinazione in tempi non borbonici, e grazie per i ricordi che mi avete regalato.
E adesso, un cadeau, un Fisico Bestiale per tutti che ci serve accome!

Luca Carboni - Ci vuole un fisico bestiale





giovedì 15 marzo 2012

Avrai


"Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra
avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
e un treno per l'America senza fermate.
Avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti e ore vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso, tradito e ingannato
Avrai avrai avrai il tuo tempo per andar lontano,
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
Avrai avrai avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai
Avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera,
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifogli e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada,
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
avrai discorsi chiusi dentro e mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita
Avrai avrai avrai il tuo tempo per andar lontano,
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando
Avrai avrai avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore amore amore avrai
se amore amore amore amore avrai"

Avrai - Claudio Baglioni

non è solo musica, è poesia ....

alle mie figlie


mercoledì 7 marzo 2012

Vita

 VITA - Dalla-Morandi

"Vita in te ci credo
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un po' sdrucita

Vita io ti credo
tu così purissima
da non sapere il modo
l'arte di difendermi
e cosi ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un po' feroci sugli zigomi
forse un po' più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare
Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo, adesso io mi siedo
non ci son rivincite, né dubbi né incertezze
ora il fondo è limpido, ora ascolto immobile le tue carezze

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e cosi cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un po' feroci sugli zigomi
forse un po' più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare."


 Scusa per il ritardo, ma comunque ... ciao Lucio ...

lunedì 30 gennaio 2012

La differenza fra me e te.

La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo. 

 Amore mio, questi siamo noi due. Per sempre...

giovedì 15 dicembre 2011

Giornata strana. Bad news, tanto per cambiare. E buon natale a tutti quanti... A volte mi chiedo perchè la vita non ti manda un avvisino prima di darti certe pugnalate. Madonna... sempre così, a freddo, proprio quando sei bello rilassato e pensi alle vacanze vicine da passare in famiglia, alle feste da far vivere ai tuoi figli. Va beh ... è il cerchio della vita, lo so. Ma è uno schifo lo stesso. Tutte le volte.



E con "Someone like you" di Adele (ma quanto è bella questa canzone e che voce che c'hai ragazza mia!) mi faccio nelle vene bene bene...

mercoledì 23 novembre 2011

Grazie a te


Questa canzone (che ha partecipato allo Zecchino d'Oro 2010) è stata cantata dai nostri bambini alla Festa di Primavera 2011 all'asilo che frequentano le mie figlie.
Ho avuto il DVD di quella festa solo in questi giorni, ma a rivederlo mi sono commossa di nuovo. E non solo perchè c'era mia figlia che cantava, ma perchè credo che questa canzone abbia un bellissimo significato.
Spesso non pensiamo troppo a come i nostri bambini vedono il posto in cui vivono.
Invece dovremmo, perchè per loro è importantissimo. E' il loro primo punto di riferimento.
E questa canzone lo spiega con semplici parole, semplici come il mondo di un bambino:
"tu sei il mondo dove io vivo, canto, gioco e sorrido, sogno le cose che da grande io farò"

PS: non potevo linkare il video della festa x motivi di privacy per cui ho linkato la versione del Piccolo Coro 

Grazie a te

"Per qualcuno non sei altro che una piccola città
Senza nulla di così particolare,
Io non son convinto e credo che non sia la verità
Perciò dico dal profondo del mio cuore:
Grazie a te!
Grazie a te perché qui vivo con la mamma e col papà
La casetta è quella gialla in fondo al viale.
E la scuola che frequento è soltanto un po’ più in là
Tra il parchetto e la piscina comunale
Grazie a te
Per la tua gente,
Grazie a te
Così accogliente
E’ bellissimo il calore che mi dà,
Grazie a te
Per le tue case,
Grazie a te
Per le tue chiese
La mia piccola grandissima città.
Tu sei il mondo dove io vivo, canto, gioco e sorrido,
Sogno le cose che da grande io farò.
E quando mi sento triste
Chiamo tutti gli amici, sai,
Ho tanti amici qua
E forse c’è un perchè
Tu sei la mia città
E dico grazie a te.
Grazie a te che quando è festa sotto i portici si va
A guardar le bancarelle del mercato.
Tra il profumo di torrone e la musica che va
Ci mangiamo un po’ di zucchero filato.
Grazie a te
Per quel bambino
Grazie a te
Che dal giardino
Sorridendo con la mano mi fa ciao,
Grazie a te
Per le fontane,
Grazie a te
Per le campane
La mia piccola grandissima città.
Pangarap ko ay nakamtan awit ko mapakingam
Nais ko ihahandog para sa inyo.
Kayat ang musikang ito na alay ko sa imyo
Sana’y maramdaman kahit konting sandali
Ay napakingam nyo ang awit kong ito.
Tu sei il mondo dove io vivo, canto, gioco e sorrido,
Sogno le cose che da grande io farò.
E quando mi sento triste
Chiamo tutti gli amici, sai,
Ho tanti amici qua
E forse c’è un perchè
Tu sei la mia città
E dico grazie a te."







martedì 15 novembre 2011

Paradise

"When She was just a girl
She expected the world
But it flew away from her reach
So she ran away in her sleep
Dreamed of paradise
Every time she closed her eyes

When She was just a girl
She expected the world
But it flew away from her reach
And the bullets catching the tees
Life goes on it gets so heavy
The wheel breaks the butterfly
Every tear a waterfall
In a night, the stormy night she closed her eyes
In a night, the stormy night away she flies
Dream of paradise

So lying underneath the stormy skies
She said I know the sun’s set to rise
It’s gonna be paradise"


magica questa canzone, e triste ...

mercoledì 19 ottobre 2011

Voglio volere

"Voglio... un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo
che qualcuno s'affacci a rispondere

Voglio... svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni
voglio trovarti sempre qui
ogni volta che io ne ho bisogno

Voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
Voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
Voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
Per me

Voglio... il tempo libero
sì, ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo
con la vita che mi fa il solletico
Voglio... restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni
Voglio... tornare vergine
ogni volta che io ce n'ho voglia

Voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
Voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
Voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
Per me

Voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
Voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
Voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
Si può

E voglio... un mondo comico
che se ne frega se sembra ridicolo
Un mondo facile
che paga lui e vuole fare lo splendido
Voglio... non dire mai "è tardi"
oppure "è peccato"
Voglio... che ogni attimo
sia sempre meglio di quello passato

Voglio volere tutto così
voglio riuscire a non crescere
Voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere
Voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
Per me

Voglio volere
io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho
Voglio volere
voglio deciderlo io se mi basta o se no
Voglio volere
voglio godermela tutta fin quando si può
Si può..."


si vede molto che ascolto tanta musica? Cmq questa è la canzone mia e di mio marito e ... è quello che vorremmo

lunedì 17 ottobre 2011

Colpo di pistola

"Ritorno sui miei passi
E adesso contali bene
Il tempo che è passato
Non è una buona ragione
Ho idea che non mi basti
Lo scambio di un'opinione
E neanche l'imbarazzo
Con cui mi mostri le scuse
La muta del serpente
Nasconde il tuo vero nome
Di chiacchiere suadenti
Sono già stato a lezione
Baciando la fiducia
Con un rasoio a due lame
Hai fatto molta strada
Sacrificato persone
Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre intona l'ultima parola (esige-impone)

Ti farò male più di un colpo di pistola
È appena quello che ti meriti
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi vergogno dei miei limiti e lividi
Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi seccare coi tuoi alibi alibi

Durante questo tempo
Ho vomitato rancore
Ho ricucito i pezzi
Ricominciato a sperare
Avevi tutto quanto
Anche il mio sogno migliore
Hai preso ciò che serve
Senza ritegno nè onore

Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po' a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non ci provare coi tuoi alibi alibi"



oggi mi sento cattiva!