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martedì 17 maggio 2022

Il maestro delle ombre, Donato Carrisi

 Ultimo capitolo della serie "Marcus e Sandra", mi dispiace dirlo ma, per me, il peggiore dei tre (dei primi due romanzi ve ne ho parlato qui e qui).

Trama:

Roma si trova al centro di una tempesta perfetta: una perturbazione violentissima e 24h di blackout programmato. Peccato che nessuno si ricordi della bolla emanata da papa Leone X in cui diceva che "mai, mai, mai" la città sarebbe dovuta rimanere al buio...

Nel frattempo Marcus, il penitenziere, si sveglia in una cripta sotterranea, nudo e senza più memoria di ciò che gli è accaduto negli ultimi giorni. Partendo da un messaggio scritto da lui stesso cerca di ricostruire i propri passi, ma, come già accaduto in passato, ha bisogno dell'aiuto di Sandra per venirne a capo. Nel frattempo il blackout ha scatenato una strana follia in città che improvvisamente sembra popolata da zombie dallo sguardo vuoto.

Quella di Marcus e Sandra è una lenta discesa nell'inferno di una profezia vecchia di secoli. Cosa troveranno i sopravvissuti all'alba del giorno dopo? Chi si cela dietro i fatti che Marcus non riesce a ricordare?

Seppur partendo da presupposti molto stuzzicanti, il romanzo non decolla mai veramente. Un Marcus che pare fragile a causa dell'amnesia, in difficoltà rispetto al solito, una Sandra invece molto più forte e determinata: i due personaggi sono sempre belli, ma sono un po' tutto quello che si salva in questa storia strana che, non me ne voglia l'autore che io sono una povera profana, sembra un po' eccessiva.

Quello che non posso proprio perdonargli è di non aver sciolto i nodi dei romanzi precedenti: Marcus continua a vive, ignaro, una vita non sua. Inoltre il finale è buio: si può intuire cosa sarà dei protagonisti, ma non viene detto chiaramente, un po' come se Carrisi non fosse certo di volersi separare da loro definitivamente. Ma forse, come si evince dalle note finali dell'autore, qui il punto non era tanto la trama in se, qui il punto era distruggere Roma in poche ore. Il romanzo ha qualcosa di gotico, Roma perennemente sotto la pioggia, distrutta da un'esondazione del Tevere, al buio assoluto; forse non a caso poi molte scene sono ambientante in luoghi sotterranei, bui ed angusti, c'è sicuramente una scelta stilistica in questo.

Si toccano anche temi molto interessanti come la dipendenza che abbiamo tutti dall'energia elettrica: più di ogni altra cosa il blackout ci getta nello smarrimento, senza la nostra tecnologia, senza televisione, senza impianti d'allarme, ci sentiamo nudi ed in preda agli elementi. Soprattutto oggi siamo irrimediabilmente dipendenti dagli smartphone e da internet, senza di loro ci sentiamo tagliati fuori dalla vita. 

Un pensiero poi, del personaggio di Vitali, mi ha molto colpita e mi ha fatto pensare alla pandemia; parlando dei fatti terribili accaduti: "Vitali sapeva che la gente avrebbe dimenticato in fretta, nessuno avrebbe imparato nulla da quella notte. Tranne, forse, i morti."

La lettura è avvincente come al solito, ma nel complesso non sono rimasta entusiasmata come per i due libri precedenti.


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀ e 1/2


venerdì 5 febbraio 2021

VdL - Il cacciatore del buio, Donato Carrisi

Il libro di oggi "Il cacciatore del buio" è il seguito de "Il tribunale delle anime" di cui ho parlato qui.

Protagonisti sono il monaco Marcus e Sandra Vega, poliziotta addetta alle rilevazioni fotografiche. Dopo i tumultuosi eventi del primo volume, che avevano portato Sandra a Roma, li ritroviamo entrambi nella capitale. Sia Marcus che Sandra continuano il loro lavoro: Sandra è entrata nella squadra di polizia di Roma ed ha anche trovato un compagno, un premuroso professore di liceo di origini anglosassoni, Max. Marcus è sempre alle prese con il suo lavoro di penitenziere, sempre sulle tracce del male e delle sue anomalie. Marcus però non ha mai dimenticato Sandra e, di nascosto, veglia su di lei e sulla sua sicurezza.

Un delitto mostruoso si è consumato, vittima una giovane suora, proprio fra le mura del Vaticano. Marcus è chiamato ad indagare, ma dopo un anno non ha trovato traccia alcuna del colpevole e viene invitato a desistere dal suo mentore. Nuovi delitti cercano giustizia: sembra che a Roma sia comparso un serial killer di coppiette; i giovani vengono uccisi con un crudele rituale che sembra basato sulla menzogna del loro stesso amore: un coltello piantato nello sterno ed un colpo di pistola sembrano le firme dell'assassino. Anche Sandra viene chiamata a compiere le rilevazioni sulla scena del primo delitto e qui comincia a cogliere dettagli molto strani. Col tempo si capisce che non si tratta solo del serial killer; qualcuno o addirittura un gruppo di persone protegge l'assassino tentando di sviare le indagini. Perché ci sono tre livelli a proteggere il grande segreto che si cela dietro questi delitti: il bambino di sale, l'uomo con la testa di lupo e l'ultimo segreto ... quello che mai e poi mai deve essere svelato.

La storia è veramente complessa, molte storie s'intrecciano e si celano l'una dentro l'altra, come in un gioco di scatole cinesi. Nel complesso però questo romanzo non mi ha convinta del tutto. Fermo restando il talento narrativo di Carrisi e la sua abilità stilistica, ho trovato però il tutto un po' forzato. Lo stesso nesso fra il serial killer (la cui vita passata ha dell'incredibile) e la setta che si cela dietro lui e lo protegge nel nome del "mantenimento del male nel mondo" mi è sembrata oltre che inverosimile anche poco sensata. 

I personaggi, considerando che è il sequel di un altro libro con gli stessi interpreti, evolvono veramente poco, soprattutto Marcus a cui, mi pare, viene destinata un'evoluzione decisiva nel terzo libro. Qui pare crogiolarsi nelle sue deprivazioni, derivanti dal sue essere un sacerdote, e nella sua mancanza di memoria passata. E' attratto da Sandra, si ritrovano entrambi coinvolti l'uno dall'altra, ma la cosa finisce lì. Sandra sembra più consapevole dei cambiamenti che avvengono nel suo cuore: si è costruita una nuova vita a Roma, sicura ed accogliente, ma quando il male ritorna capisce che quella sicurezza non fa per lei, che il suo cuore cerca altro. 

In un certo senso è come se il succo del romanzo risieda nel suo principio e nel finale: il caso della suora massacrata in Vaticano. Quello che c'è in mezzo sembra un po' un riempitivo, una storia che andava raccontata per distrarci un po' e portarci poi alla vera storia, quella che leggeremo nel terzo romanzo, dove, credo, la verità su Marcus verrà rivelata.

Nel complesso è un buon romanzo, avvincente quanto basta e scritto benissimo. 



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

Trovate altri suggerimenti di lettura sul blog Homemademamma promotrice del Venerdì del Libro.

venerdì 31 gennaio 2020

VdL - Peccati immortali, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone

Buongiorno a tutte! Quello di oggi è un libro nuovo, uscito molto di recente, frutto del lavoro congiunto di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone. L'ho cercato perché, poche settimane fa, gli autori erano a "Quante Storie", programma di Rai3 che seguo quando posso, e presentavano proprio questo libro che mi ha catturato per la sua contemporaneità politica. Ma vediamo sommariamente la trama.

Siamo a Roma, fra qualche anno, al governo c'è il PD in tandem con il Popolo dell'Onestà (una sorta di M5S); Salvini si è politicamente suicidato lasciando affondare un barcone davanti al porto di Catania, il Papa (mai nominato per nome ma è di sicuro il nostro Francesco) è inviso a molti all'interno della stessa Chiesa. Su questo sfondo il cardinale Michelangelo Aldrovandi viene ritrovato cadavere all'interno della sua auto: ufficialmente deceduto per infarto mentre legge le sacre scritture è in realtà morto per asfissia erotica durante un'orgia ... Durante la ricomposizione del morto la suora che gli fa da donna di servizio, suor Remedios, trova nelle tasche del prelato uno smartphone che non appartiene ad Aldrovandi. D'impulso Remedios se ne appropria e quando guarda le foto che contiene rimane sconvolta: sono le foto dell'orgia in questione; in una di queste c'è un dettaglio, che per lei è banale, ma che in realtà potrebbe svelare l'identità di qualcuno che non deve assolutamente essere messo in relazione a quel fatto. Remedios subisce il furto, casuale, del telefonino; questo fatto mette in moto una catena di eventi ed una caccia al telefono sempre più serrata. Ogni cacciatore lo vuole per motivi molto, molto diversi e non tutti edificanti ...

Allora, cominciamo col dire che l'idea è veramente molto buona e, purtroppo anche troppo realistica. La Roma che scorre sullo sfondo di questa storia di grandi e piccole bassezze morali è la Roma della Grande Bellezza: meravigliosa, ma corrotta in profondità. Ci sono anche personaggi decisamente originali, come Gricia, al secolo Leone De Castro, antiquario, ex spia, terribilmente in sovrappeso, che insieme a suor Remedios forma una coppia di detective veramente inusuale! Personaggi di cui non ho capito l'utilità, come la zingarella ribelle del campo Rom o la prostituta Emanuelle ,,,
Ma, a parte questo c'è una cosa che, personalmente, mi ha un pochino infastidito, cioè il frequente inserimento di personaggi reali (con tanto di nome e cognome) come soggetti di sfondo, quasi dei soprammobili tipici della scena romana. Così all'Olimpico troviamo Verdone, la Ferilli e la Gerini; alle feste vip invece compaiono la Marini e Pamela Prati (con tanto di richiamo alla vicenda di Mark Caltagirone) e molti politici attualmente al lavoro. Il fiore all'occhiello è il cameo (non saprei come altro chiamarlo) di Roberto D'Agostino e del suo Dagospia ...
Ecco a me tutte queste comparsate non sono piaciute, avrei preferito personaggi magari perfettamente riconoscibili ma celati sotto identità diverse; mettere così, nomi e cognomi, storie di oggi che oggi tutti conosciamo mi è sembrato un po' un peccato di piacioneria, se posso usare questa parola; gente messa lì perché attrae l'occhio e strappa il sorriso malizioso... Poi, mi domando anche un'altra cosa: ma questo libro, riletto fra dieci anni, cosa potrà comunicare a qualcuno che magari oggi ha 10 anni e nulla si ricorderà di tutte queste vicende sia politiche che di gossip? Ecco trovo che proprio questo sia il grande limite di questo romanzo, se si vuole capirne tutte le sfumature va letto ora.
Nel complesso è una lettura che consiglio; è sicuramente dolorosamente realistica ed apre scenari che (mamma mia ... ) non sono impossibili.

Aldo Cazzullo Fabrizio Roncone


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

Altri interessanti suggerimenti di lettura sul blog di Paola, Homemademamma.