Montanari Family

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Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio
Visualizzazione post con etichetta Lucinda Riley. Mostra tutti i post
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venerdì 7 maggio 2021

VdL - La ragazza della luna, Lucinda Riley

 Ennesimo capitolo della saga delle "Sette sorelle". Ammetto che questo libro, finora, è stato quello che mi ha preso meno. 

Tiggy, fra le sorelle D'Aplièse, è l'amante della natura e degli animali; la vediamo approdare alla tenuta di Kinnaird, in Scozia, con lo scopo di reintrodurre in natura alcuni esemplari di gatto salvatico. Qui conosce molte persone che le cambieranno la vita: Charlie, il medico proprietario di cui s'invaghisce, la sua giovane e sensibile figlia Zara e soprattutto il vecchio gitano Chilly che la guiderà verso il suo passato e la porterà a casa come, in passato, era stato predetto...

Tutto molto ben scritto, bei personaggi, soprattutto quelli del passato ispirati a persone veramente esistite. Però anche tutto un po' già visto ... insomma alla fine è la storia delle sorelle precedenti: la protagonista approda ad una nuova realtà che le permetterà di conoscere le sue origini ed alla fine le regalerà anche l'amore. Bello sì, ma al quinto libro diventa un po' trito e ritrito. 

Fra l'altro Tiggy, nonostante la sua dolcezza, è la sorella che mi prende di meno: la trovo un personaggio con poco sugo, anche la sua ricerca delle origini non è così sentita come nei libri precedenti. Non voglio giudicare la Riley perché io non sono nessuno e lei è un'autrice mondiale, però sembra quasi che l'abbia scritto con poca ispirazione...

Nonostante ciò tengo duro perché ormai mancano solo 2 libri e io DEVO sapere la verità su Pà Salt! Ora mi manca "La ragazza del sole" dove la protagonista è Electra, decisamente la più antipatica (a pelle) delle sorelle: spero che mi sorprenda, di bello almeno c'è che ci porterà in Africa. Vedremo.

Lucinda Riley

GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

Altri suggerimenti di lettura li trovate sul blog di Paola ideatrice del Venerdì del Libro.

venerdì 12 giugno 2020

VdL - La ragazza delle perle, Lucinda Riley

Ben ritrovate a tutte voi! Finalmente la scuola, o meglio la DAD, è finita ed io sono ritornata in possesso del mio PC e posso aggiornarvi sulle letture di quest'ultimo tumultuoso periodo. 
Devo dire che, sì ho letto, ma non ho letto così tanto come la situazione avrebbe fatto presagire.
All'inizio è stato molto difficile, ero continuamente in uno stato di angoscia, preoccupata per il mondo intero. Ci è voluto parecchio tempo per uscire dal tunnel, direi fin verso Pasqua, e non erano le condizioni ideali per concentrarsi sulla lettura.
Ad ogni mondo qualcosa ho combinato, quindi passo ad illustravi il mio primo "libro da quarantena": La ragazza delle perle" di Lucinda Riley, quarto libro della saga delle Sette Sorelle.

La protagonista stavolta è Cece (diminutivo di Celaeno), la sorella che, devo ammetterlo, mi sta meno simpatica fra tutte, seconda forse solo a Elettra!
Il viaggio alla scoperta delle sue origini la porterà in una terra selvaggia e meravigliosa, l'Australia. In particolare entreremo nel mondo dei pescatori di perle (di nulla sapevo!) e del fiorente mercato che si sviluppava dietro questo piccolo miracolo della natura.
Entreremo poi in contatto con la cultura aborigena, con i soprusi subiti dai colonizzatori bianchi, e con l'arte aborigena che ebbe il suo centro vitale nella zona di Uluru/Ayers Rock.

Diciamo pure che in questo romanzo Cece è diventata più umana; dall'arroganza dei libri precedenti emerge qui invece una ragazza molto fragile, che si nasconde dietro la sorella Star per non affrontare le sue debolezze. All'inizio del suo viaggio di scoperta Cece si ferma in Thailandia a tergiversare lungamente sul da farsi. Un paio d'incontri fortuiti le daranno la giusta spinta per compiere letteralmente il volo verso l'Australia sulle orme di Kitty McBride, la regina delle perle.
La vicenda è godibile però insomma, diciamocelo, un po' la solita storia della ragazza bella e forte ambita da due fratelli gemelli che più diversi non potrebbero essere...
Molto interessante è invece la parte del racconto che tratta della cultura aborigena e del pittore Albert Namatjira: come sempre la Riley intreccia la realtà storica con la fantasia inserendo nel racconto personaggi realmente esistiti. In questo modo ci da la possibilità di approfondire argomenti non proprio di dominio pubblico ma veramente interessanti.

Per le amanti della saga ovviamente consiglio questo romanzo così come ho consigliato quelli precedenti.
Continua anche il mistero si Pa' Salt.... chissà cosa ci riserverà il finale!



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Su Homemademamma di Paola trovate altri suggerimenti di lettura!

venerdì 7 giugno 2019

VdL - La ragazza nell'ombra, Lucinda Riley

Questa settimana continuo la serie della Sette Sorelle di Lucinda Riley parlandovi del terzo volume.
In questo romanzo si parla di Star, diminutivo di Asterope, la stella meno luminosa e mitologicamente sempre associata a Celaeno, invece molto più visibile.
Infatti Star, fin da bambina, ha sviluppato un rapporto strettissimo con la sorella CeCe; rapporto che la ha un po' isolate dalle altre sorelle e che col tempo è diventato di dipendenza e limitante per entrambe. Soprattutto per Star che, erroneamente, sembra la più debole fra le due, ma che semplicemente è quella che si è sempre sacrificata per il bene dell'altra, impulsiva e intraprendente ma psicologicamente molto fragile.
Nello svolgimento della storia Star parte alla scoperta del proprio passato, una ricerca che parte da una piccola biblioteca di Londra e si spinge nel Kent e nella zona del Lake District. In queste zone la storia presente di Star e quelle dei suoi antenati si fondono in un continuo passaggio fra i nostri giorni e l'Inghilterra edoardiana. Incontriamo personaggi molto famosi come Beatrix Potter e Alice Keppel, la "favorita" di re Edoardo VII, e ci immergiamo in un periodo storico molto interessante, subito prima delle due grandi guerre. Alla fine del racconto anche Star troverà la sua strada ed un amore importante, affrancandosi finalmente dal rapporto soffocante con la sorella e passandole il testimone della narrazione.

Come i precedenti, anche questo romanzo è molto ben congeniato, con bei personaggi, belle descrizioni, insomma scorre via bene, anche se personalmente mi ha coinvolto un po' meno dei due volumi precedenti.
Diventa sempre più misteriosa la figura di Pa' Salt che, ormai è chiaro, riserverà grandi sorprese sul finire della serie.
Lo consiglio perché è senza dubbio una lettura di qualità.



GIUDIZIO CRITICO: ❀❀❀

Trovate altri suggerimenti di lettura sul blog di Homemademamma.

venerdì 15 marzo 2019

VdL - Ally nella tempesta, Lucinda Riley

E' ufficiale: mi sono innamorata della serie delle Sette Sorelle di Lucinda Riley!
Questo secondo volume mi ha conquistata tanto quanto quello precedente.

Qui si racconta la storia della seconda sorella, Ally, abbreviazione di Alcyone; profondamente diversa dalla sorella maggiore Maia, a cui comunque o fortemente legata, Ally è la sorella forte, la leader del gruppo. 
Non per niente svolge una professione avventurosa, infatti è una donna di mare, fa regate in equipaggi di soli uomini. Proprio alla fine di una regata Ally incontra Theo, uno skipper di fama mondiale, e fra i due nasce l'amore. E, quando Pa' Salt muore (per questo antefatto vedere qui) Ally si trova in barca con Theo, nel mezzo del Mar Egeo, a trascorrere il loro primo week end d'amore.
Dopo essere tornata a Ginevra per condividere il lutto con le sorelle, Ally decide di tralasciare momentaneamente gli indizi riguardo le sue origini lasciatigli da Pa'Salt e torna in Grecia per affrontare la regata delle isole greche in squadra con Theo. Nonostante il dolore per la perdita del padre, per Ally è un momento magico: ha trovato l'amore della vita e la vittoria in mare.
In attesa di cominciare una nuova regata con Theo, la temibile Fastnet, la ragazza torna a Ginevra dove trova Maia alle battute finali della sua ricerca ed anche lei felice per il nuovo amore trovato. Trovandosi al Atlantis da sola, Ally s'incuriosisce riguardo i propri indizi; anzitutto scopre di essere stata trovata da Pa' Salt in Norvegia, ad Oslo, poi trova una specie di diario scritto in norvegese, non essendo in grado di leggerlo contatta una traduttrice che lo traduca per lei. Dopo di che parte per l'Inghilterra perchè da lì partirà la Fastnet.
Da qui in avanti il destino giocherà crudelmente con la vita di Ally. Tutto quello che accadrà la spingerà a voler approfondire la ricerca sulle proprie origini e la porterà prima ad Oslo e poi a Bergen sulle tracce di un famosissimo compositore. Nuove strade si apriranno davanti a lei ed infine avrà la sua occasione di cominciare una nuova vita.

Anche "Ally nella tempesta" è un romanzo molto ben scritto, i fatti sono incastrati benissimo fra loro anche perché le vite delle sei sorelle s'incrociano nei vari romanzi e la Riley è molto attenta a far combaciare bene tutti i pezzi. La storia personale di Ally, com'era accaduto per Maia, s'intreccia con avvenimenti reali del passato; in questo caso si tratta della messa in scena del Peer Gynt un dramma scritto da Ibsen e messo in musica da Grieg. La vita degli avi di Ally ruota attorno alla prima messa in scena di quest'opera, nel 1876, nel teatro di Christiania, il nome che aveva Oslo all'epoca. Da lì comincia tutto e prosegue, passando per la seconda guerra mondiale e terminando con la protagonista ai giorni nostri.
Anche in questo caso devo ringraziare l'autrice per avermi fatto scoprire molte cose che non sapevo. Prima di tutto che conoscevo la musica di Grieg e non lo sapevo! In realtà tutti noi la conosciamo perché almeno un paio di arie del Peer Gynt sono famosissime e sono state usate e strausate in film e pubblicità: provate a cercare su You Tube "Il Mattino" e "Nell'antro del re della montagna" e vedrete!
Insomma sulla musica ho scoperto molte cose interessanti partendo dal Conservatorio di Lipsia e la sua triste sorte durante gli anni del nazismo fino alla Filarmonica di Bergen.
L'invasione della Norvegia da parte delle truppe del Fuhrer è generalmente un avvenimento di "secondo piano" quando si parla di secondo conflitto mondiale, eppure ebbe ovviamente delle conseguenze tragiche per le città coinvolte. Inoltre alcuni ebrei erano fuggiti dalla Germania e si erano rifugiati proprio in Norvegia che, durante la prima guerra mondiale, era rimasta neutrale contando sul fatto che la neutralità venisse mantenuta. Quindi un dramma nel dramma.
Insomma, care amiche lettrici, ci sono tanti tanti motivi per appassionarsi a questa serie.
Non da ultimo un alone di mistero che percorre ogni romanzo e che riguarda la misteriosa scomparsa di Pa' Salt: l'autrice promette che tutto verrà svelato nell'ultimo romanzo quello, suppongo, dedicato a Merope, la sorella mai trovata...
Consigliatissimo.



GIUDIZIO CRITICO: ❀❀❀❀

Nel blog di Homemademamma, ideatrice del venerdì del libro, potrete trovare tanti altri consigli di lettura.

venerdì 1 marzo 2019

VdL - Le sette sorelle. Maia, Lucinda Riley

Il primo volume della serie delle Sette Sorelle mi è stato regalato tempo fa da un'amica. E' rimasto nel dimenticatoio per un bel po' perché inizialmente non ero particolarmente ispirata dal genere. Nel frattempo sono usciti altri quattro volumi e, chiacchiera di qua chiacchiera di là, un po' di curiosità mi è venuta. Ammetto però che mi sono approcciata a questo libro con una punta di scetticismo.
E mi sbagliavo.
Nel giro di poche pagine la lettura mi ha catturata ed ho divorato il romanzo affascinata dalla vicenda e dall'idea di fondo.
Per chi non ne avesse già sentito parlare questa è una breve sintesi:

Maia è la maggiore di sei sorelle, tutte adottate in tempi diversi da un ricco mecenate svizzero che loro chiamano affettuosamente Pa' Salt. I loro nomi derivano dai nomi delle stelle che compongono la costellazione delle Pleiadi dette anche le Sette Sorelle. Dunque Maia è la maggiore, è quella che non ha lasciato l'ovile, una splendida tenuta chiamata Atlantis che sorge sulle rive del lago di Ginevra, e che fatica a trovare la propria strada a causa di una brutta vicissitudine vissuta da ragazza. Mentre è assente da Atlantis per qualche giorno riceve una telefonata da parte di Marina, la governante che le ha allevate, la quale le comunica che Pa' Salt è morto all'improvviso.
Maia avvisa le altre sorelle, tutte sparse per il mondo, ed ognuna di loro fa ritorno ad Atlantis per le esequie. Alla lettura del testamento scoprono che Pa' Salt ha lasciato loro in eredità una sfera armillare, posta nel giardino segreto della villa; su di essa ci sono sette cerchi, su ogni cerchio il nome di una sorella, delle coordinate ed un'iscrizione in greco. Le coordinate corrispondono al luogo esatto in cui Pa' Salt ha trovato ognuna di loro quando ha deciso di adottarle. L'invito del defunto papà è quello di partire ognuna alla ricerca delle proprie origini.
La prima che risponde al richiamo del sangue è proprio la timida e per niente avventurosa Maia; le coordinate la conducono a Rio de Janeiro e le faranno percorrere la storia della sua famiglia d'origine attraverso tre generazioni. Sullo sfondo, nel presente come nel passato, la statua del Cristo Redentore e la montagna del Corcovado. L'amore, in tutte le sue sfaccettature, fa da filo conduttore in tutta la storia di Maia, ma anche la forza, quella forza che non ha mai difettato nelle sue antenate, e che invece in lei sembra essersi persa. Maia è una donna che ha rinunciato a se stessa, rinchiudendosi nella prigione dorata di Atlantis dove il dolore ed il male non la possono toccare. Trovare le proprie origini, conoscere la propria terra natale l'aiuterà a rompere il guscio protettivo, a far emergere la vera Maia ed alla fine, con grande difficoltà, l'aiuterà a riconoscere l'amore vero e a chiudere i conti col passato.

Quello di Maia è un bel personaggio, mi piace molto, mi ci identifico, è stato facile immedesimarsi in lei.
Una piacevolissima sorpresa è stata l'ambientazione, sia per quanto riguarda la Svizzera ed il lago di Ginevra, sia e soprattutto per quanto riguarda Rio de Janeiro. Non avevo mai letto nulla ambientato a Rio e la descrizione dei luoghi insieme alla storia della costruzione del Cristo Redentore mi hanno fatto venire una gran curiosità di visitarla. Le vicende del passato sono ambientate circa nel 1927: molto interessante la descrizione del tessuto sociale brasiliano dell'epoca, l'intrico di etnie, i nuovi ricchi che subentrano alla nobiltà decadente di origine portoghese. Anche la parte ambientata a Parigi nello stesso periodo (Parigi bohemien, e periodo dell'Art Déco) è molto interessante.
Quindi, in sintesi, un bel romanzo, piacevolissimo da leggere pur senza essere un capolavoro assoluto. La storia è veramente originale sia nell'idea di fondo sia nello sviluppo della singola vicenda. Le figure femminili sono il fulcro di questo romanzo e, suppongo anche di quelli successivi; gli uomini sono un corollario importante ma non indispensabile. Credo, e vedrò se i libri successivi lo confermeranno, che l'intento dell'autrice sia proprio dare voce a figure di donna che si emancipano da ciò che la società, i costumi, la religione o il destino vorrebbero per loro.
Indimenticabile e molto mia è la frase in greco che Pa' Salt lascia a Maia "Non lasciare mai che la paura decida del tuo destino".



GIUDIZIO CRITICO: ❀❀❀❀

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