Montanari Family

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Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio
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martedì 17 maggio 2022

Il maestro delle ombre, Donato Carrisi

 Ultimo capitolo della serie "Marcus e Sandra", mi dispiace dirlo ma, per me, il peggiore dei tre (dei primi due romanzi ve ne ho parlato qui e qui).

Trama:

Roma si trova al centro di una tempesta perfetta: una perturbazione violentissima e 24h di blackout programmato. Peccato che nessuno si ricordi della bolla emanata da papa Leone X in cui diceva che "mai, mai, mai" la città sarebbe dovuta rimanere al buio...

Nel frattempo Marcus, il penitenziere, si sveglia in una cripta sotterranea, nudo e senza più memoria di ciò che gli è accaduto negli ultimi giorni. Partendo da un messaggio scritto da lui stesso cerca di ricostruire i propri passi, ma, come già accaduto in passato, ha bisogno dell'aiuto di Sandra per venirne a capo. Nel frattempo il blackout ha scatenato una strana follia in città che improvvisamente sembra popolata da zombie dallo sguardo vuoto.

Quella di Marcus e Sandra è una lenta discesa nell'inferno di una profezia vecchia di secoli. Cosa troveranno i sopravvissuti all'alba del giorno dopo? Chi si cela dietro i fatti che Marcus non riesce a ricordare?

Seppur partendo da presupposti molto stuzzicanti, il romanzo non decolla mai veramente. Un Marcus che pare fragile a causa dell'amnesia, in difficoltà rispetto al solito, una Sandra invece molto più forte e determinata: i due personaggi sono sempre belli, ma sono un po' tutto quello che si salva in questa storia strana che, non me ne voglia l'autore che io sono una povera profana, sembra un po' eccessiva.

Quello che non posso proprio perdonargli è di non aver sciolto i nodi dei romanzi precedenti: Marcus continua a vive, ignaro, una vita non sua. Inoltre il finale è buio: si può intuire cosa sarà dei protagonisti, ma non viene detto chiaramente, un po' come se Carrisi non fosse certo di volersi separare da loro definitivamente. Ma forse, come si evince dalle note finali dell'autore, qui il punto non era tanto la trama in se, qui il punto era distruggere Roma in poche ore. Il romanzo ha qualcosa di gotico, Roma perennemente sotto la pioggia, distrutta da un'esondazione del Tevere, al buio assoluto; forse non a caso poi molte scene sono ambientante in luoghi sotterranei, bui ed angusti, c'è sicuramente una scelta stilistica in questo.

Si toccano anche temi molto interessanti come la dipendenza che abbiamo tutti dall'energia elettrica: più di ogni altra cosa il blackout ci getta nello smarrimento, senza la nostra tecnologia, senza televisione, senza impianti d'allarme, ci sentiamo nudi ed in preda agli elementi. Soprattutto oggi siamo irrimediabilmente dipendenti dagli smartphone e da internet, senza di loro ci sentiamo tagliati fuori dalla vita. 

Un pensiero poi, del personaggio di Vitali, mi ha molto colpita e mi ha fatto pensare alla pandemia; parlando dei fatti terribili accaduti: "Vitali sapeva che la gente avrebbe dimenticato in fretta, nessuno avrebbe imparato nulla da quella notte. Tranne, forse, i morti."

La lettura è avvincente come al solito, ma nel complesso non sono rimasta entusiasmata come per i due libri precedenti.


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀ e 1/2


martedì 22 febbraio 2022

La stanza della morte, Jeffery Deaver

 Oggi ennesima puntata della serie "Lincoln Rhyme" con il romanzo La stanza della morte, decimo episodio della saga.

Il libro tratta una molteplicità di argomenti interessanti: il rifiuto del modello americano da parte dei paesi in cui è stato forzatamente esportato, i servizi segreti deviati, il tema dell'attacco preventivo, il terrorismo anti USA, l'ingerenza degli alti poteri nelle indagini di polizia, la gestione della rabbia... Insomma tanta carne al fuoco che però non basta a far decollare questo romanzo. 

Ma veniamo ai fatti:

Robert Moreno, dissidente cittadino degli Stati Uniti ma di origini sudamericane, viene assassinato alle Bahamas. Dalle prime indagini appare evidente che l'assassinio è stato ordinato da qualcuno all'interno del Governo degli Stati Uniti apparentemente per sventare i suoi piani terroristici. A quanto pare, però, il morto stava semplicemente organizzando delle dimostrazioni pacifiche ... Quindi qualcuno ha abusato del suo potere? E perché? E come? Difficile per Rhyme indagare senza una scena del crimine, visto che lui si trova a New York! Sarà quindi necessario un cambio di passo nella tipologia delle indagini e la coppia Rhyme-Sachs per questa volta dovrà separarsi seguendo piste diverse...

L'inizio è inesorabilmente lento e, devo dirlo, tedioso. Ci ho messo un tempo scandalosamente lungo a valicare le metà del libro che, da quel punto in poi, prende un po' di ritmo e ti trasporta alla fine piuttosto agevolmente. La prima metà però è una vera fatica, aumentata da una costellazione di personaggi che si rivelano di un'antipatia unica: dall'SI della situazione, uno degli assassini più odiosi che abbia mai incontrato nei libri di Deaver, alla viceprocuratore distrettuale Nance Laurel, ai vari "simpatici" personaggi dei servizi segreti. 

Ci sono anche degli spunti originali però, come la più unica che rara uscita in esterna di Lincoln che, addirittura, si reca alla Bahamas! E continuano anche le vicende riguardanti la salute dei due protagonisti: Rhyme si è sottoposto ad un intervento che gli ha ridato un parziale uso di un braccio e vorrebbe intervenire anche sull'altro; Amelia è sempre più sofferente per l'artrite che rischia di mettere a repentaglio la sua carriera di poliziotta. Su questi versanti ci saranno grandi sorpresone sul finale.

Quindi nel complesso che dire, la storia c'è, non si può negare. I nostri protagonisti ci sono, con i loro alti e bassi. Il tutto è orchestrato un po', come dire in do minore, non c'è lo smalto dei primi romanzi ma qualcosa trapela qua e là. 

Poi ci sono cose che, secondo me (ma chi sono io per dirlo), ormai hanno fatto il suo tempo, tipo la lavagna degli indizi di Lincoln Rhyme: va bene Jeffery dicci che la scrivono ma non propinarcela, con aggiunte e correzioni, 10 volte in un libro, limitati un attimino! E, per l'amor di Dio, non ritirare fuori ad ogni romanzo il perché Lincoln è paraplegico e Amelia zoppica: chi non lo sa che si legga il primo romanzo! 

Comunque in qualche modo si arriva alla fine anzi, direi che tutto succede alla fine e le ultime pagine sono un susseguirsi di avvenimenti e scoperte e cambiamenti di fronte che, però, ogni tanto appaiono un po' forzati. Per questi motivi e solo per l'affetto che ho nei confronti dei personaggi al libro appioppo un 3/5. Vedremo come andrà con i romanzi successivi della serie.




GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

lunedì 17 gennaio 2022

La verità di Emily, Barbara Freethy

Buongiorno e BUON ANNO a tutti/e gli/le amici/che leggioni/e!!

Se fate caso alle date, noterete che mi sono presa una lunga pausa di riflessione. Mi sono presa tempo per decidere se proseguire nella mia recensione dei libri che leggo. La rubrica del Venerdì del Libro, promossa da Paola di Homemademamma, è finita. Anche le mie recensioni hanno registrato un grosso calo di lettori. Naturalmente è fisiologico: i blog ormai sono stati soppiantati da Instagram e da Youtube. Ritengo però che la recensione di un libro abbia bisogno di un canale diverso. La lettura è un processo che richiede tempo, riflessione e ragionamento; non può essere un "mordi e fuggi" e non può esserlo nemmeno una recensione. Per cui ho deciso di continuare.

La cadenza delle recensioni sarà casuale e non più legata alla settimanalità che aveva il Venerdì del Libro.

L'unico social (mah ... chiamiamolo social) a cui continuerò ad appoggiarmi è Anobii, un portale popolato da amanti della lettura e collegherò le mie recensioni al mio profilo Anobii.

Detto ciò, procediamo con il primo libro recensito nel 2022, ma letto nel 2021: "La verità di Emily" di Barbara Freethy.

San Francisco. Una festa al college fra risate, musica alta, superalcolici e stupefacenti. D'improvviso un urlo squarcia la notte e una terribile tragedia segna per sempre la vita degli attoniti spettatori: Emily, la ragazza più ammirata e invidiata del college, è precipitata dal tetto. Omicidio? Suicidio? Natalie, Laura e Madison, le sue tre migliori amiche con cui formava "le fantastiche quattro", restano sconvolte dall'accaduto, ma nessuna di loro pare aver visto niente. La loro amicizia viene spazzata via da questa morte drammatica e misteriosa, lasciandole sole con i propri dubbi e sensi di colpa: avrebbero potuto fare qualcosa per salvarla? Dieci anni dopo un evento inaspettato riaccende i riflettori su quella vecchia storia: un romanzo che ricalca esattamente la vicenda sta scalando la vetta delle classifiche. E l'autore pare saperne molto più di chiunque altro, insinuando che fu proprio una di loro a spingere intenzionalmente la ragazza giù dal tetto. Chi ha scritto quel libro? Chi si nasconde davvero dietro lo pseudonimo di Garrett Malone? I fili delle loro vite e di quei giorni dimenticati stanno per intrecciarsi di nuovo, rivelando trame impreviste. 

Il viaggio nel passato di Natalie prevede un incontro, che si trasforma in collaborazione, con Cole, fratello di Emily ed ex fidanzato di Natalie. Come da copione lei non ha mai scordato lui e lui non ha mai scordato lei. Ma non sono gli unici personaggi ad avere dei conti in sospeso sol passato. Tutti i nodi verranno al pettine e la "verità" sulla vita e la morte di Emily travolgerà tutti, nel bene e nel male. 

Nel complesso un libro piacevole, ma niente di trascendentale. Ci sono tutti gli ingredienti: mistero, morte, amicizia, amore, sesso, conflitti famigliari. Si tocca proprio un po' di tutto, tanto per non sbagliare. Insomma, si legge bene, ci si distrae abbastanza, ma non aspettatevi un'opera indimenticabile.

Da spiaggia o da divano-camino-neve/pioggia.

Barbara Freethy

GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀


venerdì 2 ottobre 2020

Vdl - Un caso di scomparsa, Dror A. Mishani

 Non avevo mai letto uno scrittore di origine ebraica, e non saprei dire se questo possa avere a che fare con il rapporto che ho avuto con questo libro. Un libro strano che inizialmente ho capito poco; il protagonista stesso è molto strano, un poliziotto israeliano straordinariamente insicuro. Per tutta la prima parte della narrazione non ho capito dove si volesse andare a parare e, francamente, mi sono anche un po' annoiata nella lettura. Poi, ad un certo punto, la narrazione ingrana, si comincia a capire di più ed il nodo del mistero viene sciolto in poche pagine d'interrogatorio. O almeno così sembra ... ma la realtà è proprio quella che sembra o il nostro poliziotto insicuro (ed insieme a lui tutto il dipartimento di polizia di Holon) ha preso un granchio?

La trama comincia con la denuncia della scomparsa di Ofer, un giovane adolescente, da parte della madre: Ofer è scomparso dopo essere uscito per recarsi a scuola. A raccogliere la denuncia c'è il poliziotto Avraham Avraham, del dipartimento di polizia di Holon cittadina isrealiana a qualche chilometro da Tel Aviv. Inizialmente Avraham suggerisce alla donna di aspettare il giorno dopo, perché spesso i ragazzi fanno una bravata e poi tornano e perché non ci sono thriller ambientati in Israele, questo perché in Israele certe cose non succedono, non esistono serial killer, non ci sono rapimenti e gli stupri sono rarissimi (sarà proprio così? mah...?). Secondo Avi, in Israele, la soluzione è sempre la più semplice: se c'è un delitto il colpevole è il vicino, il nonno, lo zio, il cugino ... insomma la soluzione non richiede mai grandi investigazioni. Durante la notte però Avraham ha dei ripensamenti, come un presagio, la sensazione di essere stato superficiale, ed infatti il ragazzo non torna.

Partono così le indagini e le ricerche, ma di Ofer non c'è più traccia. Il nostro Avraham sbaglierà strada fino alla fine, quando un'intuizione improvvisa ed un errore banale da parte del vero assassino gli indicheranno la verità. Curioso che alla fine il suo discorso sui delitti in Israele risulti in effetti profetico.

Un romanzo alla fine interessante, se non altro per l'ambientazione con cui non avevo alcuna dimestichezza. Diciamo non proprio un giallo travolgente, con un protagonista un po' fiacco ed un personaggio, Zeev il vicino di casa di Ofer, che lascia totalmente attoniti per l'assoluto non-senso delle sue azioni. Quella di Zeev è un'azione di depistaggio che effettivamente svia le indagini dalla giusta strada, ma anche i "preconcetti" (se vogliamo chiamarli così) di Avi concorrono ad ostacolare il raggiungimento della verità.

Insomma nel complesso la lettura non è stata male, il finale ha risollevato le sorti di un romanzo che, diversamente, non avrei giudicato molto entusiasmante. Ma diciamo che ha il suo che, via.


Dror A. Mishani



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

Altri suggerimenti di lettura li trovate su Homemademamma.

venerdì 18 settembre 2020

VdL - Io uccido, Giorgio Faletti

Forse non sarete d'accordo con me, ma penso che non sia veramente estate senza un bel giallo da leggere febbrilmente! Quindi il mese di Luglio si è aperto con la lettura di un libro che stava in lista d'attesa decisamente da troppo tempo, "Io uccido" di Giorgio Faletti.

Jean-Loup Verdier è il dj di punta di Radio Montecarlo; conduce la trasmissione notturna "Voci" e, come si direbbe oggi, spacca! La gente telefona in diretta e racconta la propria vita guidata dalla voce suadente di Jean-Loup. Una notte però arriva la strana telefonata di qualcuno che si definisce "Uno e Nessuno" e che conclude il suo discorso angosciante con due parole che ghiacciano il sangue di tutti ... Io uccido...
Quella stessa notte il pilota di Formula1 Jochen Welder e la sua fidanzata Arijane Parker vengono uccisi sulla loro barca ed il loro volto viene scuoiato ... di fianco a loro viene trovata la scritta Io uccido...
Comincia in questo modo una girandola di omicidi sempre più efferati, ma con lo stesso denominatore: i corpi vengono privati del volto. Ad occuparsi delle indagini è la polizia monegasca, supportata da un ex-agente FBI reduce da una periodo di profonda depressione, Frank Ottobre.
La vicenda si dipana lungo le strade di Monaco e della vicina Provenza; in molti cadranno sotto i colpi di un assassino feroce e determinato, mosso da un istinto che nessuno riesce a comprendere. Buoni e cattivi non saranno così nettamente distinti e la verità rimarrà a lungo sfuggente. Frank Ottobre compirà un percorso interiore e finalmente riuscirà a vincere i suoi fantasmi e ad intravedere un futuro diverso e di rinascita per se e per la donna che incontrerà durante le indagini.

Sullo sfondo della vicenda una Montecarlo da copertina, fatta di luci, soldi e jet-set, ma anche una Montecarlo fatta di gente che sopravvive e si arrabatta attratta dalle mille luci del Principato più famoso del mondo.  
Un buon giallo che non per nulla ha avuto una notevolissimo successo. Sicuramente vincente e originale la scelta dell'ambientazione ed il coinvolgimento di una Radio molto conosciuta sia in Italia che altrove.
L'identità del colpevole rimane inimmaginabile fino alla rivelazione finale.
Davvero un buon libro. Consigliato!

Giorgio Faletti


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Trovate altri ottimi suggerimenti di lettura sul blog di Paola, promotrice dell'iniziativa

venerdì 26 giugno 2020

VdL - Assassinio sull'Orient Express, Agatha Christie

Incredibile che non avessi ancora letto questo capolavoro della mitica Agatha Christie, eppure era proprio così. Poi, durante la quarantena, ho visto il film (quello più recente) e mi ha stimolato alla lettura.
Neanche da dire che il libro è nettamente superiore alla trasposizione cinematografica che mostra un Poirot decisamente troppo atletico e pronto all'azione. Poirot è cervello non pugni!

Il famosissimo Orient Express, che collega Istanbul a Parigi, è costretto ad una sosta forzata a causa della neve. In quel frangente viene ritrovato un cadavere in una cabina letto. Tutto sembra difficile da spiegare, ma per grande sfortuna dell'assassino a bordo c'è, per caso, anche Hercule Poirot, che come sempre risolverà il caso in maniera deduttiva e brillante.

Basta. Non c'è altro da dire. Un capolavoro magistralmente condotto dalla signora del giallo per eccellenza! 
Assolutamente da leggere. Non può mancare nel bagaglio di letture di nessun lettore come di deve.
Il finale, come sempre con la Christie, farà rimanere tutti con un palmo di naso.
Straordinario.

Agatha Christie


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀❀

Cme sempre trovate altri suggerimenti di lettura sul blog Homemademamma.

venerdì 22 novembre 2019

VdL - Alle radici del male, Roberto Costantini

La Trilogia del Male di Roberto Costantini si conferma essere un prodotto di alta qualità. Ho appena finito di leggere "Alle radici del male", il secondo volume della serie, e sono pienamente soddisfatta, anzi sto bramando di leggere anche il terzo!
Vi avevo scritto qui la recensione del primo "Tu sei il male" che già mi era piaciuto moltissimo, ma a mio parere il secondo romanzo è ancora superiore. Ritroviamo il commissario Michele Balistreri, ma stavolta la narrazione comincia ai tempi della sua infanzia e prosegue fino alla sua giovinezza, vissuta a Tripoli, nel periodo che va dalla fine degli anni '50 fino al 1970.

Trama:
Michele Balistreri vive la propria giovinezza in Libia, a Tripoli, essendo figlio di genitori trasferitisi lì ai tempi dell'occupazione italiana del territorio. La famiglia di Michele è ricca e potente ed il padre Salvatore, di umile origine siciliana, sa dove farsi le giuste alleanze anche e soprattutto politiche, sia in Libia che in Italia. Michele però ha un rapporto difficile col padre, lui è più figlio della madre Italia, di profonde idee fasciste, ma onesta e orgogliosa. Michele cresce negli agi insieme agli amici d'infanzia Ahmed, Karim e Nico con i quali stringe un patto di sangue. Quel patto li terrà fraternamente uniti fino al 1969, quando due avvenimenti sconvolgono la vita di Michele per sempre: l'uccisione di Nadia, sorella di Ahmed e Karim, e la misteriosa morte di sua madre Italia. Le conseguenze di questi tragici fatti lo porteranno per sempre lontano dalla Libia, in Italia, il paese che odia e disprezza. Da qui veniamo catapultati al 1982, nel periodo subito successivo ai fatti del primo romanzo. Balistreri è reduce dal clamoroso insuccesso dell'indagine sull'omicidio di Elisa Sordi: la sconfitta gli brucia ma tutto quello che vuole è cadere di nuovo nell'apatia del tempo che scorre senza che nulla accada. Tutto ciò che vuole è farsi un paio d'anni in polizia, senza tante rotture di scatole, e poi tornare in Africa, a cacciare i leoni. Ma il ritrovamento del corpo senza vita di Anita Messi, appena arrivata dell'Argentina, lo costringe a mettersi al lavoro. In più ha la palla al piede della giovane Claudia Teodori, figlia scapestrata di un suo superiore in fin di vita il quale lo ha pregato di vegliare sulla ragazza. Neanche a dirlo Michele non ne vuole sapere di occuparsi di una ragazzina che sembra voglia far successo in TV e che lui considera solo una stupida sciacquetta. Ma qualcosa lo trascina nelle indagini suo malgrado e finirà per capire che forse c'è qualcosa che unisce Claudia, Anita e Nadia...

La prima parte, ambientata nella Libia degli anni '60, è bellissima. Prima d'oggi non avevo mai letto di questo paese e degli avvenimenti che portarono al potere il colonnello Gheddafi. Non sapevo nulla della presenza di un numero di coloni italiani molto alto e del fatto che vennero cacciati dalla Libia spogliati di tutti i loro averi e che vennero "accolti" dalla loro terra d'origine, l'Italia, come rappresentanti di quel fascismo che ancora bruciava sulle coscienze degli italiani. Sì, perché gli strascichi di odio che una guerra civile si lascia dietro sono durissimi a morire.
Michele è un privilegiato nella Libia di allora, figlio di un padre il cui nome incute timore, e ne approfitta per mettere in piedi con gli amici un'organizzazione che di legale non ha proprio nulla! E' un giovane delinquente il nostro Balistreri anche se il suo animo non è malvagio, infatti non si da pace per l'omicidio di Nadia e fa di tutto per trovare l'assassino. Così facendo però mette i bastoni fra le ruote ai traffici ben più loschi e pericolosi del padre che ripetutamente gli intima di lasciar perdere. Le cose peggiorano quando non può darsi pace della morte, ritenuta volontaria, dell'amatissima madre Italia; Michele incolpa il padre, secondo lui reo di voler rompere il matrimonio per vivere liberamente con la presunta amante. Nelle sue attività investigative Balistreri procede per tentativi pasticciati sia da giovanissimo che da più adulto, al commissariato di Vigna Clara. La sua nota identificativa è il disinteresse e l'indolenza iniziale nell'indagine, ma anche quando qualcosa accende la sua attenzione l'investigazione procede viziata dai suoi preconcetti (e non sono pochi!).
In definitiva il nostro personaggio e un poliziotto potenzialmente in gamba, ma con un'indole svogliata, egoista e menefreghista che ne vizia inesorabilmente le capacità, anche come uomo. Alla luce delle sue vicende giovanili siamo in grado di comprendere il perché del suo comportamento e a perdonarlo, almeno in parte; anche perché poi Michele finisce sempre per mettersi in moto, anche con grande autocritica, ed allora è evidente che, malgrado sia ritenga lui stesso mediocre, in realtà è un ottimo poliziotto ed una persona capace di capire l'animo altrui. Tutto questo per dire che nonostante le sue idee politiche, la sua ignavia e la sua recondita violenza, Michele Balestrieri alla fine è un personaggio che conquista; un eroe imperfetto che infatti arriva sempre troppo tardi e che non salva nessuno, ma che comunque il suo lavoro lo fa nonostante o forse proprio perché lo rende un personaggio scomodo per molti di coloro che siedono in alto.
Bello, bello bello. Trilogia consigliatissima.
Vi ragguaglierò quanto prima sull'ultimo volume "Il male non dimentica".

Roberto Costantini


GIUDIZIO PERSONALE : ❀❀❀❀❀

Sul blog Homemademamma di Paola trovate altri suggerimenti librosi!






venerdì 29 giugno 2018

VdL - Tu sei il male, Roberto Costantini

Buongiorno! E' cominciata l'estate e con essa la voglia di gialli ... non chiedetemi perché ma è così,  ed era da un bel po' che il primo volume della Trilogia del Male di Costantini era in attesa di essere letto.
Beh, l'ho divorato.

Roma, 11 luglio 1982; una data gloriosa per l'Italia azzurra; nella notte in cui l'Italia di Bearzot vince i mondiali la giovanissima Elisa Sordi sparisce nel nulla all'uscita dal lavoro. Le indagini finiscono in mano al commissario Michele Balistreri, giovane tormentato da un oscuro passato e da trascorsi politici turbolenti. Balistreri, distratto da alcol e donne, prende la cosa sottogamba finché non viene ritrovato il cadavere devastato di Elisa sulle rive del Tevere. Passano 24 anni ed il peso di quei giorni ha molto cambiato il nostro protagonista, alle prese ora con nuovi strani delitti di cui sono sempre vittima giovani donne. Roma, 6 luglio 2006, di nuovo l'Italia in finale ai mondiali, di nuovo l'Italia vince: quella notte Giovanna Sordi, madre di Elisa, si getta dal balcone. Questo è solo l'ultimo degli avvenimenti che porteranno Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri, a riaprire il caso. Ma tutto questo si rivelerà molto pericoloso....

Veramente un bel giallo. Complesso, per nulla banale, anzi così italianamente complesso, concedetemi il termine.
All'inizio è un po' lento, Balistreri decisamente un antieroe, così vizioso, così poco poliziotto, così a suo agio nel commissariato chic di Vigna Clara dove non succede mai nulla. Ed invece ecco un delitto terribile che gli piomba fra capo e collo; e qui esce il vero Balistreri che non è affatto un inetto come vuole apparire, ma è dotato di intuito, pelo sullo stomaco e sangue freddo. Tutto questo però non salva Elisa, la dea come la chiama lui, una ragazza semplice, di famiglia umile, lavoratrice, seria, cattolica osservante. Elisa fa una fine che non meritava e Balistreri si sente colpevole, per il resto della vita o almeno fino al 2006.
Se vi piace il genere vi consiglio caldamente questo romanzo di cui a breve leggerò gli altri due volumi. All'inizio antipatico, alla fine mi sono affezionata a Balistreri, molto umano e lontano dal poliziotto superman n cui a volte ci s'imbatte. Bellissima l'ambientazione italiana, gli interessi politici che stanno sullo sfondo, ma poi nemmeno troppo, della storia. Un giallo di cui finalmente non sono riuscita a scoprire il colpevole fino all'ultima pagina!
Consigliatissimo sotto il sole!



GIUDIZIO CRITICO: ❀❀❀❀❀
con questo post aderisco all'iniziativa di Homemademamma sul cui sito troverete gli altri suggerimenti di oggi

venerdì 17 ottobre 2014

Venerdì del libro - L'ultima estate d'innocenza, Patrick Fogli

Ciao ciao a tutte. Anche questa settimana rimango sul filone degli autori e delle ambientazioni emiliane.
Quello che vi propongo è un giallo/thriller che ho letto l'estate scorsa: L'ultima estate d'innocenza di Patrick Fogli. Ecco un accenno della trama:

A Bologna è un'estate strana, piena di temporali improvvisi che spengono il sole accecante. E' l'estate in cui viene ritrovato il corpo straziato di Paola, una bambina che tutta l'Italia sta cercando da mesi. Lo stesso giorno una donna bellissima e dal passato complesso e misterioso viene uccisa nel suo appartamento. E' l'estate di Lisa, che ha tredici anni a che non parla più da un maledetto giorno di febbraio; il giorno in cui non è tornata a casa da scuola fino a notte inoltrata. E' l'estate di sua madre Roberta che vorrebbe capire e al tempo stesso ha paura di sapere cos'è successo quel giorno alla sua bambina. E' l'estate di Michele Ferrara che si sveglia dal coma dopo sei mesi, dopo che, una notte di febbraio, si è schiantato contro un muro, ed ora non ricorda più nulla ne' di se stesso ne' di chi gli sta vicino. Nulla di quell'uomo che era e che, poco a poco, comincia a ricordare riscoprendo un altro se stesso che gli fa paura. E' l'estate di Nicola Zanardi, fotografo d'assalto sconvolto dalla guerra in Iraq, da cui torna con la valigia sbagliata e una scheda piena di foto che nessuno deve vedere, ma che in troppi vorrebbero avere. Ed infine è l'estate di Giovanni Marra, poliziotto buono con un passato troppo pesante da sopportare. E per qualcuno è l'ultima estate d'innocenza.

L'intreccio è intricato; le morti sono molte e si fa un po' fatica a capire bene i collegamenti fra loro. A parte questo il libro prende, perchè si vuole capire, ma, vi avverto, è agghiacciante. Davvero non scherzo per un periodo mi ha fatto stare male, sarà perchè si parla di bambine rapite e usate per le voglie rivoltanti di apparenti "uomini per bene"; sarà perchè anche la parallela vicenda politica ti fa venire il voltastomaco; sarà perchè alla fine ti rendi conto che questa è la realtà. Certo il libro è, come si dice, romanzato, ma alla fine siamo circondati da sudiciume a tutti i livelli della società e questo fa male...
La storia è amara, cruda e il finale lo è ancora di più. Io ve lo consiglio se vi sentite, se avete pelo sullo stomaco, perchè questo graffia a lascia il segno.



Giudizio critico : ❀❀❀❀

Potete trovare QUI le altre proposte del VdL
ciao a tutte!