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venerdì 11 luglio 2014

Venerdì del libro - Non lasciarmi, Kazuo Ishiguro

Benvenute all'appuntamento settimanale col Venerdì del libro ideato da Homemademamma.
Questa settimana vorrei parlarvi di un romanzo che ho appena finito di leggere: Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro.
 Guardate, inizialmente avevo pensato di non prenderlo nemmeno in esame perché, a conti fatti, non ne sono rimasta certo folgorata, ma .... ma, mi sono resa conto che non riesco a togliermelo dalla testa. Quindi questo deve voler dire qualcosa no?!
L'argomento è molto particolare, pare che si definisca "romanzo ucronico" ovvero un romanzo fantastico nel quale la storia contemporanea ha degli sviluppi diversi da quelli reali.
Nel mondo raccontato dall'autore, dopo la seconda guerra mondiale, l'umanità ha trovato un modo molto semplice per curare le malattie più gravi: creare cloni la cui esistenza è unicamente destinata alla donazione di organi fino al "completamento del ciclo".
Quindi, voi penserete, siamo nella fantascienza più pura. Ma diciamo pure che la fantascienza finisce qui. Il romanzo narra la vita di tre di questi cloni, Katy, Ruth e Tommy, che, come tutti gli altri (ma si capisce solo man mano) vengono allevati isolati dal mondo in finte scuole come Hailsham, quella frequentata dai protagonisti, dalla nascita fino ai 16 anni. Durante tutto questo tempo a queste "creature" viene detto e non detto, viene spiegato delle donazioni e del periodo precedente in cui saranno assistenti di altri donatori.
Il significato vero del romanzo, secondo me, si compie nelle ultimissime pagine. Per tutta la narrazione, fatta dalla voce di Katy, viene raccontata la vita dei cloni dal loro punto di vista; i tre protagonisti sono amici fin dall'infanzia e quello che li unisce è uno strano miscuglio di amicizia, amore, gelosia, invidia. Loro si sentono persone a tutti gli effetti (e perché mai non dovrebbero esserlo?) ma la cosa che stupisce è che non hanno aneliti di ribellione. Insomma se noi sapessimo che il nostro destino è donare organi fino alla morte e basta faremmo di tutto per fuggire, sparire, vivere una vita normale. Loro no. Nessuno si sottrae al suo destino, lo trovano normale. Molti affrettano le donazioni per compiere prima il ciclo. Solo Tommy è diverso; diverso da sempre, si pone domande sulla sua vera identità e alla fine affronta insieme a Katy il confronto finale col mondo degli umani veri.
Non voglio dire di più perché vi rovinerei la lettura, ma da questo confronto finale vengono fuori degli interrogativi interessanti e che, suppongo volutamente, l'autore non risolve completamente. Immagino che spetti al lettore dare la sua interpretazione. E' per questo che non riesco a togliermelo dalla testa, mi sorprendo a fare ipotesi sul significato di questa o quella frase e della scena finale.
Per quanto riguarda lo stile è molto scorrevole e, anche se la narrazione a tratti è un po' lenta e la protagonista si perde in mille parentesi, si lascia leggere bene.
In conclusione mi piacerebbe che qualcuna di voi lo leggesse o se qualcuna l'ha già letto mi piacerebbe sapere la sua opinione.
In definitiva non è un romanzo epocale ma, partendo da questa premessa, consiglio comunque di leggerlo!


Giudizio critico : ❀❀❀ e 1/2