Montanari Family

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Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio

venerdì 13 giugno 2014

Venerdì del libro - La ragazza fantasma, Sophie Kinsella

Era già un po' di tempo che ci pensavo, avevo visto questa bella iniziativa sul blog di Maris e mi ripromettevo sempre di partecipare pure io che, diciamolo, i libri li divoro ... poi da quando ho il Kobo ... beh è quasi una cosa compulsiva!
Insomma, complice l'estate, le bimbe in vacanza ecc... ecc... oggi mi decido a fare il primo passo.

Dunque il libro di cui voglio parlare è l'ultimo che ho letto in ordine di tempo: La ragazza fantasma di Sophie Kinsella.
Autrice molto famosa al "botteghino" per la serie "I love shopping", di cui però non avevo mai letto nulla. Diciamolo: non mi sembrava proprio il mio genere.
Poi questo libro me lo hanno regalato e avevo proprio voglia di una storia romantica a lieto fine.
Bene, sono stata accontentata.
Insomma non si tratta certo di un testo indimenticabile che rimarrà negli annali, ma la storia è godibile, ben scritta, molto scorrevole e alla fine incuriosisce anche perchè tutta la faccenda non è per nulla scontata. Insomma un'idea abbastanza originale che ti permettere di trascorrere alcune ore in una lettura rilassata e divertente.
Tutto sommato lo consiglio per un periodo in cui si cerca una storia non impegnativa abbinata ad una bella scrittura fluida.
Un breve accenno alla trama:
"Lara ha 27 anni e la sua vita sta andando a rotoli: il fidanzato l'ha lasciata per email, il lavoro è una catastrofe, la famiglia la assilla. Un giorno si reca al funerale della semisconosciuta zia 105enne e lì, all'improvviso, le appare il fantasma di una ragazza che le urla a squarciagola di trovare la sua collana! Con questo apparizione si scatena una serie di eventi imprevedibili e la vita di Lara viene stravolta da questa capricciosa e stravagante ragazza fantasma, vestita anni venti e desiderosa di ballare il charleston e di bere champagne."
Il resto lo lascio a voi!
Buona lettura!



Giudizio critico: ❀❀❀ e 1/2

martedì 27 maggio 2014

Fiori sulle tegole e cuori sulla tavola!

Domenica 18 la mia Tata ha fatto la Prima Comunione.
Inutile dire che ho cominciato a organizzare tutta la "faccenda" diversi mesi fa.
Nella fattispecie ho deciso di fare io le bomboniere e, pensa che te pensa, alla fine ho optato per delle tegoline decorate col decoupage con una fantasia di fiori.
Non so cosa ne pensiate voi, ma io sono soddisfattissima del risultato, considerando anche che era la prima volta che mi cimentavo nell'arte del decoupage.


Siccome erano per una bimba ho voluto farle colorate e di tre fantasie diverse: una rosa con i tulipani, una gialla con fiori bianchi e gialli ed una avorio con i bucaneve. I sacchettini portaconfetti li ho acquistati arancioni e gialli, i confetti erano a cuore e multicolori.
Infine le ho sistemate in una bella cesta che avevo adornato con nastri di raso gialli e arancioni


All'ultimo momento ho deciso di fare in casa anche i segnaposto da portare al ristorante. Siccome avevo fretta e mi serviva un'idea abbastanza veloce ho realizzato dei cuoricini di pasta di sale sui quali ho inciso l'iniziale della festeggiata



una volta cotti (santo cielo, devo aver speso un patrimonio di corrente!!) li ho dipinti con colori acrilici e lacca trasparente impermeabilizzante ed infine ho applicato un nastrino di raso bianco



Sul tavolo facevano la loro figura!
Insomma due idee che richiedono un po' di manodopera, ma che permettono di risparmiare sulle spese del festeggiamento.
Ciao a tutte, spero che vi siano piaciute!!

giovedì 22 maggio 2014

Più di ieri, meno di domani








"Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica. Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi? Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto." 
(Qoèlet - 4,9-12)


Tanti auguri amore mio perché 10 anni fa abbiamo fatto una delle cose migliori delle nostre vite: le abbiamo unite.







mercoledì 19 marzo 2014

Tag Book-Cake

Sul blog della carissima Maris, ho trovato questo giochino molto carino e, visto che Maris condivide i suoi premi con tutti coloro che la seguono, mi sono sentita autorizzata a farlo mio e a trasportarlo sul mio blog.
Allora, in soldoni il gioco consiste nel parlare di libri sotto forma di ingredienti per un dolce.
Cominciamo!



1) FARINA
Un libro dall'inizio un po' lento ma che si è ripreso proseguendo la lettura:

Il nome della rosa di Umberto Eco

2) BURRO
Un libro con una grande e ricca storia:

Mystic River di Dennis Lehane

3) UOVA
Un libro che pensavi che sarebbe stato brutto ma che in realtà ti è piaciuto:

Perchè i pesci non affoghino di Amy Tan

4) ZUCCHERO
Un libro dolce come lo zucchero:

La lettera d'amore di Catherine Schine

5) ICING
Un libro che ha racchiuso tutto quello che ami in un racconto (momenti divertenti, azione, momenti tristi, ecc..)

La ragazza delle arance di Jostein Gaardner

6) CONFETTI
Una serie alla quale ritorni quando ti senti giù:

Harry Potter di J.K. Rowling

7) LA CILIEGINA SULLA TORTA
Il tuo libro preferito di quest'anno finora:

Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson

Et voilà la torta è pronta e servita!!!

giovedì 6 marzo 2014

La sfilata di Carnevale

L'altro giorno, martedì grasso, la Piccola Pulce ha preso parte all'ultima recita (purtroppo) dell'asilo: la sfilata di Carnevale.
Visto che quest'anno il tema educativo vede il "castello" come sfondo fantastico è inutile dire che i costumi erano tutti inerenti il tema del castello. Quindi c'era la strega, narratrice della storia, il re, la regina, le dame, i cavalieri, le guardie ecc... La Piccola Pulce faceva la sbandieratrice e, oltre a denotare un certo talento nel maneggiare lo stendardo, era carinissima nel suo costumino bicolore fatto con la carta crespa (che artiste che sono quelle maestre!).
Dopo la sfilata i bambini cantano alcune canzoncine, sempre vicine all'argomento, ed è proprio su una di queste canzoncine che voglio attirare la vostra attenzione. Chiaro che in questi casi si va' sempre a pescare nel repertorio dello Zecchino d'Oro; stavolta la canzone in questione è "La guerra dei mutandoni". I bambini l'hanno cantata benissimo ed il trasporto con cui cantavano "no" alla guerra era di una tenerezza infinita.
Sono due giorni che non faccio che ripetermi che il mondo dovrebbe essere governato dai bambini: per loro è talmente evidente che le guerre non servono a niente e portano solo dolore che davvero ci si chiede con che cervello noi adulti ci finiamo sempre dentro ... anche se "tutti alla fine perdono, tutti alla fine piangono"...
Quindi oggi vi faccio omaggio di questa bella canzoncina per ricordarci che
"bisogna che nel mondo s'impari a dire no!"



La guerra dei mutandoni

Guidobaldo, dei Baldoni,
il marchese di Belmonte,
è arrabbiato col visconte
Passepartout de Champignon.
I suoi panni ad asciugare,
gli nascondono il tramonto,
“Non sopporto questo affronto!”
Il marchese manda a dir.
“Non sopporto questo affronto!”
Il marchese manda a dir.
Ma il visconte a lui risponde:
“Stenderò quando mi pare
se il tramonto vuoi guardare
sulla torre puoi andar!”
Nessun cede allora è guerra,
i due eserciti schierati
ma ad un tratto fra i soldati
una voce salta su:
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono,
tutti alla fine piangono.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Eh no! Eh no!
Eh no! Eh no!
“Mentre noi ci busseremo
con i pugni e gli spintoni,
lui non sposta i mutandoni,
l’altro non fa un passo in piu’.
Ed allora ogni soldato
giocherà a rubabandiera
così ognuno questa sera
dai suoi cari tornerà.
così ognuno questa sera
dai suoi cari tornerà.
Il marchese è qua stupito,
stupefatto è là il visconte
Nella piana di Belmonte
questa guerra non si fa.
Danno ordini arrabbiati
con tamburi e con fanfare
ma son lì tutti a giocare
e la guerra non si fa.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono,
tutti alla fine piangono.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Tutti alla fine perdono,
tutti alla fine piangono.
Eh no! Eh no!
La guerra proprio no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Bisogna che nel mondo
si impari a dire no!
Eh no! Eh no!
Eh no! Eh no!