Montanari Family

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Robby, Manu, Tata, Pissi, Pepe, Oscar, Giorgio

venerdì 12 giugno 2020

VdL - La ragazza delle perle, Lucinda Riley

Ben ritrovate a tutte voi! Finalmente la scuola, o meglio la DAD, è finita ed io sono ritornata in possesso del mio PC e posso aggiornarvi sulle letture di quest'ultimo tumultuoso periodo. 
Devo dire che, sì ho letto, ma non ho letto così tanto come la situazione avrebbe fatto presagire.
All'inizio è stato molto difficile, ero continuamente in uno stato di angoscia, preoccupata per il mondo intero. Ci è voluto parecchio tempo per uscire dal tunnel, direi fin verso Pasqua, e non erano le condizioni ideali per concentrarsi sulla lettura.
Ad ogni mondo qualcosa ho combinato, quindi passo ad illustravi il mio primo "libro da quarantena": La ragazza delle perle" di Lucinda Riley, quarto libro della saga delle Sette Sorelle.

La protagonista stavolta è Cece (diminutivo di Celaeno), la sorella che, devo ammetterlo, mi sta meno simpatica fra tutte, seconda forse solo a Elettra!
Il viaggio alla scoperta delle sue origini la porterà in una terra selvaggia e meravigliosa, l'Australia. In particolare entreremo nel mondo dei pescatori di perle (di nulla sapevo!) e del fiorente mercato che si sviluppava dietro questo piccolo miracolo della natura.
Entreremo poi in contatto con la cultura aborigena, con i soprusi subiti dai colonizzatori bianchi, e con l'arte aborigena che ebbe il suo centro vitale nella zona di Uluru/Ayers Rock.

Diciamo pure che in questo romanzo Cece è diventata più umana; dall'arroganza dei libri precedenti emerge qui invece una ragazza molto fragile, che si nasconde dietro la sorella Star per non affrontare le sue debolezze. All'inizio del suo viaggio di scoperta Cece si ferma in Thailandia a tergiversare lungamente sul da farsi. Un paio d'incontri fortuiti le daranno la giusta spinta per compiere letteralmente il volo verso l'Australia sulle orme di Kitty McBride, la regina delle perle.
La vicenda è godibile però insomma, diciamocelo, un po' la solita storia della ragazza bella e forte ambita da due fratelli gemelli che più diversi non potrebbero essere...
Molto interessante è invece la parte del racconto che tratta della cultura aborigena e del pittore Albert Namatjira: come sempre la Riley intreccia la realtà storica con la fantasia inserendo nel racconto personaggi realmente esistiti. In questo modo ci da la possibilità di approfondire argomenti non proprio di dominio pubblico ma veramente interessanti.

Per le amanti della saga ovviamente consiglio questo romanzo così come ho consigliato quelli precedenti.
Continua anche il mistero si Pa' Salt.... chissà cosa ci riserverà il finale!



GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀❀

Su Homemademamma di Paola trovate altri suggerimenti di lettura!

sabato 9 maggio 2020

#Hastasiempreluis

Carmen Yañez,  moglie di Luis Sepùlveda, esprime con questa meravigliosa poesia il suo dolore per la perdita del marito.

"Ignorantes de la luz que circundaba la inocencia
éramos tan felices amor mio
con el calor de nuestras manos juntas
cruzado todos los caminos
y riéndonos de los obstàculos de piedra o granizo
que nos intentaban parar esa carrera irresponsable de la felicidad.
Eramos tan felices
y no nos enteràbamos de la dimensiòn de la vida.
De la invisible amenaza, de la sombra del miedo,
no lo sabìamos nosotros, irreverentes.
Amàndonos con proyecciones de futuro.
Hoy ya no pienso màs allà de mañana cuando espero
tu prueba de vida dicha por otros."

" Ignoranti della luce che circondava l'innocenza
Eravamo così felici amore mio
Con il calore delle nostre mani insieme
Attraversando tutte le strade
e ridendo degli ostacoli di pietra o grandine
che cercavano di fermare questa corsa irresponsabile della felicità.
Eravamo così felici
e non sapevamo della dimensione della vita.
Dall'invisibile minaccia, dalla lunga ombra della paura,
Non lo sapevamo noi, irriverenti.
Amandoci con proiezioni del futuro.
Oggi non penso più oltre domani quando aspetto
la tua prova di vita detta dagli altri."

PS: chiedo venia per la traduzione, sicuramente e purtroppo, terribile, ma non so lo spagnolo ed ho dovuto accontentarmi di una traduzione online 

mercoledì 11 marzo 2020

Eppure soffia

Il sole che stamattina splende luminoso e la vita che rinasce intorno a me con la primavera, non possono che riempirmi il cuore di una grande speranza.
La natura che prosegue il suo corso, nonostante le disgrazie che affliggono la vita dell'uomo (che è un niente confronto alla forza e all'immensità del creato), mi è di consolazione.
Poco fa ero in giardino, e come sempre, la potenza della natura mi ha aiutato nel momento del bisogno. In questi giorni sono stata molto male, preoccupata per la mia famiglia e per i miei cari in età a rischio. Ho dormito poco e male, ho avuto attacchi di panico (che non avevo da anni). Eppure questo virus, che temo moltissimo, è solo una manifestazione della vita sulla Terra; anch'esso fa parte della storia evolutiva della vita sul nostro pianeta. Per questo lo temo, ma lo rispetto, non ho rabbia. È successo ora, in questo tempo, nel tempo che toccato a me e ai miei cari in questo mondo. È il destino. È la vita.
E prima, mentre osservavo la natura che rinasce intorno a me, mi è balzata alla mente questa canzone di Pierangelo Bertoli, ed ho pensato che sì, il vento continuerà a soffiare, qualsiasi cosa accada a me o a chiunque. E allora affido a lui i miei pensieri, le mie speranze e le mie preghiere. Portali lontano, dove io non posso essere, a chi non posso stringere.
#iorestoacasa
Ma non mi arrendo.


venerdì 6 marzo 2020

VdL - Una famiglia quasi perfetta, Jane Shemilt

Buongiorno.
Il tema di questo romanzo è di quelli più angosciati: la scomparsa di una figlia adolescente.

La scena si svolge in Inghilterra a Bristol, qui vive la famiglia di Jenny, medico di famiglia e mamma di tre splendidi figli: i gemelli Ed e Theo e la giovane Naomi,  tutti adolescenti. Jenny è veramente fiera della sua famiglia: il marito Ted, talentuoso neurochirurgo nell'ospedale della città, che la ama teneramente dai tempi dell'università ed i tre figli, tutti studiosi e pieni d'impegni. Una famiglia perfetta. Certo Ted è spesso assente a causa del lavoro, Theo è sempre di corsa per via del suo talento artistico, Ed è occupatissimo da scuola ed allenamenti di canottaggio e Naomi è alle prese con le prove del musical West Side Story di cui ha ottenuto il ruolo di protagonista, le prove la impegnano molto e la tengono fuori casa tante ore. Jenny poi è impegnatissima in ambulatorio ed ha pochissimo tempo da dedicare alla famiglia. Ma la sua famiglia è perfetta.
Beh certo Ted è sempre sfinito e non si parlano quasi mai .... Ed è sempre nervoso e scostante e non manca di dimostrare acidità nei suoi confronti ... Naomi è improvvisamente distante, stanca, col viso segnato ma come presa da qualcosa di tutto suo che la rende sognante....
Poi, dopo la penultima rappresentazione del musical, Naomi sparisce. L'amica del cuore parla di un uomo, un uomo che Naomi frequentava da poco, un uomo grande lei che è solo una sedicenne ... Nessuno sembra saperne di più...
Passa un anno e di Naomi non si è più saputo nulla. Anzi no, Jenny ha saputo molte cose di sua figlia, molte cose che lei non aveva capito, che nemmeno sospettava. Perché è vero che alla fine dei figli non si sa mai tutto, ma quello che Jenny non aveva compreso è davvero tanto, e non solo di Naomi ma di tutta la sua famiglia.

Come spesso accade di fronte a fatti di questo tipo la famiglia, che già nascondeva problemi sotto la superficie, si sgretola. La coppia Jenny-Ted non regge agli eventi e Jenny si isola in una vita ritirata e solitaria per ritrovare se stessa, per comprendere la figlia, i figli, il marito. Isolandosi capirà anche cos'è successo veramente a Naomi. Riuscirà anche a perdonarla?

Il romanzo non è straordinario, ma la tematica mi ha molto turbata, non lo nascondo. Non posso comprendere come una figlia, così giovane, possa agire in modo da ferire a morte la propria famiglia in maniera così deliberata ed anche, fondamentalmente, immotivata. Solo un grande egoismo può muovere in questa direzione. Vi dirò che ho finito la lettura in collera con questa ragazza.
Diciamo che forse la più grande debolezza di quest'opera, che mi ha presa ma non fino in fondo, è proprio un mancato approfondimento psicologico dei personaggi giovani. Tutto passa attraverso l'ottica di Jenny che però non può essere un narratore onnisciente. Quindi, di fatto, non capiamo cosa ha spinto i ragazzi ad agire, non capiamo se hanno avuto dei dubbi, dei dissidi interiori. Della psicologia di Naomi si capisce pochissimo ed appare quindi come una figura fredda e senza cuore.
Quindi nel complesso sì ve lo consiglio ma senza grandi entusiasmi.

Jane Shemilt


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

Le altre letture suggerite oggi le potete trovare qui.

venerdì 21 febbraio 2020

VdL - Acqua nera, Joyce Carol Oates

Buongiorno!
Quello di oggi più che un libro è un racconto lungo; giusto 65 pagine ma piene e forti di contenuti.
La storia s'ispira liberamente alla vicenda di cui fu protagonista Ted Kennedy il 18 luglio 1969: il senatore, fratello di John e Robert, uscì di strada sull'isola di Chappaquiddick mentre rientrava da una festa. La sua auto finì in un canale e la ragazza che lo accompagnava, la ventottenne Mary Jo Kopechne, morì affogata intrappolata nel mezzo. Il senatore invece riuscì a liberarsi e si allontanò dalla scena denunciando l'accaduto solo 10 ore dopo. Fu uno scandalo nazionale (fra le altre cose Kennedy era sposato). Il senatore venne condannato ad una lieve pena, ma la sua carriera politica fu stroncata dall'accaduto ed in seguito decise anche di non presentarsi come candidato alla Presidenza nel 1972 e nel 1976.

Qui siamo negli anni novanta, è il 4 luglio ed una Toyota nera corre veloce sulla strada sterrata di Grayling Island; il senatore degli Stati Uniti che si trova al volante guida veloce per riuscire a prendere il traghetto che porterà lui e Kelly Kelleher sulla terraferma. Il Senatore e Kelly si sono conosciuti il giorno prima ad un party esclusivo, è nato del feeling e vogliono concludere la serata in un motel. Ma ad una curva stretta, prima di un ponte, l'uomo perde in controllo dell'auto che esce di strada e finisce in un fossato. Il racconto, tutto narrato dalla voce di Kelly, è il resoconto dei suoi ultimi pensieri, mentre di accorge di essere intrappolata ed attende i soccorsi.
Pochi fatti, quelli che coprono le ultime 24 ore; pochi pensieri: i genitori, l'infanzia, la carriera che sta appena sbocciando, l'unico grande amore finito da poco, l'incontro con il Senatore che Kelly ha sempre ammirato politicamente. La paura, anche, di fare un errore decidendo di buttarsi in un'avventura con un uomo molto più grande, potente e sposato. Il recondito desiderio della "favola": e la povera serva sposò il principe ....
Tutto queste cose sfrecciano nella mente di Kelly dopo l'incidente mentre realizza anche che la sua gamba è imprigionata, che si trova in una bolla d'aria che però si sta velocemente riempiendo d'acqua, un'acqua nera, che puzza di fogna ed è gelida sulla sua pelle. Un'acqua nera, che puzza di fogna e che sale sale sale per soffocarla ... questa frase ripetuta decine di volte.

La potenza del racconto sta proprio nel senso d'impotenza che comunica di fronte al pericolo che avanza inesorabile. L'ingenuità della ragazza che fino all'ultimo è certa che il Senatore tornerà a salvarla o almeno tornerà con i soccorsi. Ma mano che la narrazione avanza ci troviamo insieme a Kelly, nell'abitacolo accartocciato, al buio ma consci dell'acqua che sale, che irrompe dal parabrezza lesionato, consci della cintura di sicurezza che ci tiene avvinti al sedile, consci del ginocchio incastrato fra le lamiere, consci del dolore delle ferite, consci che la bolla d'aria diventa sempre più piccola, consci che per respirare dobbiamo lottare, consci che alla fine la lotta è inutile e che non resta altro che abbandonarsi all'oblio. L'ultimo pensiero di Kelly è per i genitori e per i nonni che la stanno attendendo oltre il varco ...
Tutto questo per cosa? Per la crudele casualità del destino. Per un incontro fortuito ed una scintilla che è scattata. Per una decisione presa d'impulso. Così sono le scelte: ai più importanti bivi della nostra vita non c'è segnaletica ...
Racconto breve, si legge in un giorno, c'è un bellissimo lavoro sul personaggio e sulla sua vita interiore. Merita.

Joyce Carol Oates


GIUDIZIO PERSONALE: ❀❀❀

Oggi trovate altri suggerimenti qui, sulla pagina di Paola!