Ciao a tutte.
Diciamo che già la settimana scorsa avevo intrapreso il filone degli autori locali e oggi ho voglia di continuarlo presentandovi questo libro: Macaronì di Guccini e Macchiavelli.
Oddio, i due autori non sono "strettamente" locali (sono bolognesi) ma il noto cantautore ha deciso di passare gli anni della sua ... ehm ... maturità, in un paese qui vicino, quindi più o meno è un compaesano no?
Inoltre il romanzo è ambientato qui, sulle mie montagne, quindi ci siamo!
Ecco la trama in breve:
"Benedetto Santovito è un maresciallo dei carabinieri e viene dalla Campania. A causa della sua mancanza di reverenza nei confronti del regime fascista viene assegnato ad uno sperduto paesino sulle montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano. Il maresciallo si trova a dover indagare su una serie di delitti le cui origini risalgono a fatti accaduti nell'800, periodo in cui la zona era soggetta ad una forte emigrazione verso la Francia. Fuori dal suo ambiente, Santovito deve guadagnarsi la simpatia di persone difficili, complicate, chiuse, deve comprendere una mentalità montanara lontana da quella della sua terra natia".
Devo dire che la parte, per me, più affascinante di questo romanzo non è tanto la trama (che comunque è molto ben strutturata) quanto la competente ricostruzione della civiltà montanara appenninica: personaggi credibilissimi e delineati in maniera magistrale, figli di una terra selvaggia, inospitale, avara, ma bellissima. Una civiltà che ho imparato a conoscere dai racconti di mia nonna e che, ahimè, non esiste più, se non nella memoria dei più anziani, travolta dalla modernità e dall'appiattimento sociale. Un libro che decisamente mi ha toccato il cuore e che avrei voluto continuare a leggere all'infinito.
Giudizio critico : ❀❀❀❀❀
QUI potete trovare gli altri suggerimenti della settimana
baci baci!!
venerdì 10 ottobre 2014
venerdì 3 ottobre 2014
Venerdì del libro - Gioco "Per ogni lettera un libro"
Ciao a tutte. La settimana scorsa Maris ha postato per il suo VdL questo gioco, visto che mi è sembrato molto carino ho decido di aderire e proporvelo come post di questa settimana.
Il gioco è molto semplice, Maris ha estratto per noi quattro lettere dell'alfabeto: A,D,E,S. Per ognuna dobbiamo scegliere il titolo di un libro, che in qualche modo ha significato qualcosa per noi, parlandone brevemente.
Per la lettera A la mia scelta è: Absedium di M. A. Cerrino
narra la vita di Vercingetorige il capo Gallo che si oppose all'invasione romana di Giulio Cesare e che fu l'unico in grado di riunire le varie e litigiose tribù galliche sotto un'unico esercito. Perse, fu fatto prigioniero e venne trascinato a Roma in catene ed esibito durante la parata d'onore, ma è comunque una figura importantissima della storia antica.
Per la lettera D ho scelto: Dieci piccoli indiani di Agatha Christie
un libro su cui c'è certamente poco da dire: uno dei più noti della grande scrittrice, più volte portato anche sul grande schermo e al teatro. Un giallo condotto in maniera magistrale: otto persone apparentemente non collegate fra loro vengono invitate da uno sconosciuto Mr Owen nella sua villa su un'isola al largo del Devon, ma al loro arrivo trovano ad attenderli solo i due domestici che pure non conoscono Mr Owen. Il maltempo blocca le 10 persone sull'isola; nelle loro camere c'è una strana filastrocca su dieci negretti che uno alla volta trovano la morte in modi diversi e, la sera a cena, una voce registrata comunica che ognuno di loro è stato giudicato colpevole di un grave delitto e che per questo avrà l'adeguata punizione. Il resto è thriller...
Per la lettera E ho scelto: Eva dorme di Francesca Melandri
Eva è una giovane altoatesina, molto bella e in carriera ha alle spalle un'infanzia complicata e ... non riesce a dormire. E quando una mattina squilla il telefono in passato torna a bussare alla sua porta: è Vito, il carabiniere calabrese che per lei è stato quanto di più simile ad un padre abbia mai avuto. Vito era di stanza in Alto Adige negli anni '60, anni cupi di grandi tensioni etniche ed attentati. Vito incontra Gerda: bellissima cuoca, sorella di un terrorista altoatesino e ragazza-madre in una realtà che la ripudia; madre di Eva. Vito cerca Eva, quella "figlia" che non ha mai dimenticato e che vuole rivedere prima di morire, perchè Vito sta morendo. E allora Eva parte per un viaggio di 1397 km che la porta dalle cime del Rosentgarden al sole della Calabria: un viaggio che sarà anche un viaggio nel passato, suo e di sua madre, e dentro se stessa per ritrovare quello che le è sempre mancato: la pace e il perdono per gli errori fatti, per le cose non dette e gli abbracci non dati. Un libro bellissimo e intenso.
Per la lettera S voglio omaggiare un autore locale cioè un mio compaesano, che oltre a fare il negoziante, si cimenta anche nella grande impresa della scrittura: Subito dopo l'inverno di Valerio Beccari.
Lolla ha una vita normalissima: un lavoro in banca, un marito, due figli grandi. Ma tutto frana quando il marito la lascia per una donna più giovane: Lolla crolla, piange per settimane e alla fine capisce che deve ricominciare da capo. Accetta un trasferimento e finisce in un paesino dell'Appennino Bolognese (il mio!) e qui incontra gente nuova, ripensa alla sua vita e finisce per chiudere conti aperti da sempre e recuperare rapporti compromessi. E anche l'amore fa la sua comparsa sotto le spoglie più impensate.
Per questa settimana vi ho dato parecchi titoli a cui pensare! Vi rimando QUI per avere gli altri suggerimenti della settimana. Ciao!
Il gioco è molto semplice, Maris ha estratto per noi quattro lettere dell'alfabeto: A,D,E,S. Per ognuna dobbiamo scegliere il titolo di un libro, che in qualche modo ha significato qualcosa per noi, parlandone brevemente.
Per la lettera A la mia scelta è: Absedium di M. A. Cerrino
narra la vita di Vercingetorige il capo Gallo che si oppose all'invasione romana di Giulio Cesare e che fu l'unico in grado di riunire le varie e litigiose tribù galliche sotto un'unico esercito. Perse, fu fatto prigioniero e venne trascinato a Roma in catene ed esibito durante la parata d'onore, ma è comunque una figura importantissima della storia antica.
Per la lettera D ho scelto: Dieci piccoli indiani di Agatha Christie
un libro su cui c'è certamente poco da dire: uno dei più noti della grande scrittrice, più volte portato anche sul grande schermo e al teatro. Un giallo condotto in maniera magistrale: otto persone apparentemente non collegate fra loro vengono invitate da uno sconosciuto Mr Owen nella sua villa su un'isola al largo del Devon, ma al loro arrivo trovano ad attenderli solo i due domestici che pure non conoscono Mr Owen. Il maltempo blocca le 10 persone sull'isola; nelle loro camere c'è una strana filastrocca su dieci negretti che uno alla volta trovano la morte in modi diversi e, la sera a cena, una voce registrata comunica che ognuno di loro è stato giudicato colpevole di un grave delitto e che per questo avrà l'adeguata punizione. Il resto è thriller...
Per la lettera E ho scelto: Eva dorme di Francesca Melandri
Eva è una giovane altoatesina, molto bella e in carriera ha alle spalle un'infanzia complicata e ... non riesce a dormire. E quando una mattina squilla il telefono in passato torna a bussare alla sua porta: è Vito, il carabiniere calabrese che per lei è stato quanto di più simile ad un padre abbia mai avuto. Vito era di stanza in Alto Adige negli anni '60, anni cupi di grandi tensioni etniche ed attentati. Vito incontra Gerda: bellissima cuoca, sorella di un terrorista altoatesino e ragazza-madre in una realtà che la ripudia; madre di Eva. Vito cerca Eva, quella "figlia" che non ha mai dimenticato e che vuole rivedere prima di morire, perchè Vito sta morendo. E allora Eva parte per un viaggio di 1397 km che la porta dalle cime del Rosentgarden al sole della Calabria: un viaggio che sarà anche un viaggio nel passato, suo e di sua madre, e dentro se stessa per ritrovare quello che le è sempre mancato: la pace e il perdono per gli errori fatti, per le cose non dette e gli abbracci non dati. Un libro bellissimo e intenso.
Per la lettera S voglio omaggiare un autore locale cioè un mio compaesano, che oltre a fare il negoziante, si cimenta anche nella grande impresa della scrittura: Subito dopo l'inverno di Valerio Beccari.
Lolla ha una vita normalissima: un lavoro in banca, un marito, due figli grandi. Ma tutto frana quando il marito la lascia per una donna più giovane: Lolla crolla, piange per settimane e alla fine capisce che deve ricominciare da capo. Accetta un trasferimento e finisce in un paesino dell'Appennino Bolognese (il mio!) e qui incontra gente nuova, ripensa alla sua vita e finisce per chiudere conti aperti da sempre e recuperare rapporti compromessi. E anche l'amore fa la sua comparsa sotto le spoglie più impensate.
Per questa settimana vi ho dato parecchi titoli a cui pensare! Vi rimando QUI per avere gli altri suggerimenti della settimana. Ciao!
venerdì 26 settembre 2014
Venerdì del libro - Mystic River La morte non dimentica, Dennis Lehane
Ciao a tutte. Per il VdL di questa settimana vi presento un titolo normalmente catalogato come thriller, ma che, a mio avviso, è molto di più. Si tratta di Mystic River, La morte non dimentica di Dennis Lehane.
Forse alcune di voi hanno anche visto l'omonimo film tratto da questo romanzo diretto da Clint Eastwood e interpretato molto bene da Sean Penn e Kevin Bacon. Beh il libro è comunque molto meglio!
Boston 1975. Jimmy, Dave e Sean sono ragazzini e vivono nella parte più povera della città; in maggioranza sono di origine irlandese e la comunità è strettamente legata da parentele. amicizie e traffici di varia origine. Ma loro sono solo ragazzini e giocano sulle strade del quartiere, il futuro è tutto nelle loro mani fino a quella mattina ... la mattina in cui Dave sale su quell'auto, l'auto che odora di mele e su cui lo attirano i "lupi". Dave sparirà per 4 orribili giorni e poi riuscirà a fuggire e tornerà al quartiere. Verrà accolto da una folla festante, ma tutti, tutti sanno cosa gli è stato fatto in quei giorni .... nessuno però mai parlerà con lui di ciò che gli è accaduto.
Dopo 25 anni il quartiere è sempre lo stesso. Sean è un poliziotto in crisi con la moglie, Jimmy è stato in carcere per rapina ed una volta uscito riga dritto per amore della figlia Katie, Dave cerca di condurre una vita normale grazie alla famiglia che si è creato. Ma la morte non dimentica e torna a sconvolgere la vita del quartiere. Katie, la figlia di Jimmy, viene brutalmente assassinata e, una serie di coincidenze, porta i sospetti su Dave. Sean è incaricato delle indagini.
Nel dipanarsi delle vicende i tre protagonisti lentamente si spogliano di tutto ciò che hanno costruito attorno a se per proteggersi dal quel terribile giorno di 25 anni prima mettendo finalmente a nudo la loro anima ferita: nessuno di loro è mai più stato lo stesso dopo quel giorno. Sean ha passato la vita a cercare una propria identità sentimentale; Jimmy autocostretto alla bontà dall'amore sconfinato per una figlia che gli è stata portata via forse dal suo migliore amico. Dave, che è la vera vittima, segnato da ciò che gli è stato fatto e che lo ha trasformato in quello che più detesta, all'insaputa di tutti o forse sotto gli occhi di tutti, persino della sciocca moglie Celeste che alla fine sarà la sua rovina.
Il finale è ineluttabile, forse anche scontato, ma molto molto toccante.
Assolutamente ben scritto, bellissimi i personaggi e la loro evoluzione psicologica; decisamente uno dei miei libri favoriti.
Trovate QUI gli altri suggerimenti della settimana!
Forse alcune di voi hanno anche visto l'omonimo film tratto da questo romanzo diretto da Clint Eastwood e interpretato molto bene da Sean Penn e Kevin Bacon. Beh il libro è comunque molto meglio!
Boston 1975. Jimmy, Dave e Sean sono ragazzini e vivono nella parte più povera della città; in maggioranza sono di origine irlandese e la comunità è strettamente legata da parentele. amicizie e traffici di varia origine. Ma loro sono solo ragazzini e giocano sulle strade del quartiere, il futuro è tutto nelle loro mani fino a quella mattina ... la mattina in cui Dave sale su quell'auto, l'auto che odora di mele e su cui lo attirano i "lupi". Dave sparirà per 4 orribili giorni e poi riuscirà a fuggire e tornerà al quartiere. Verrà accolto da una folla festante, ma tutti, tutti sanno cosa gli è stato fatto in quei giorni .... nessuno però mai parlerà con lui di ciò che gli è accaduto.
Dopo 25 anni il quartiere è sempre lo stesso. Sean è un poliziotto in crisi con la moglie, Jimmy è stato in carcere per rapina ed una volta uscito riga dritto per amore della figlia Katie, Dave cerca di condurre una vita normale grazie alla famiglia che si è creato. Ma la morte non dimentica e torna a sconvolgere la vita del quartiere. Katie, la figlia di Jimmy, viene brutalmente assassinata e, una serie di coincidenze, porta i sospetti su Dave. Sean è incaricato delle indagini.
Nel dipanarsi delle vicende i tre protagonisti lentamente si spogliano di tutto ciò che hanno costruito attorno a se per proteggersi dal quel terribile giorno di 25 anni prima mettendo finalmente a nudo la loro anima ferita: nessuno di loro è mai più stato lo stesso dopo quel giorno. Sean ha passato la vita a cercare una propria identità sentimentale; Jimmy autocostretto alla bontà dall'amore sconfinato per una figlia che gli è stata portata via forse dal suo migliore amico. Dave, che è la vera vittima, segnato da ciò che gli è stato fatto e che lo ha trasformato in quello che più detesta, all'insaputa di tutti o forse sotto gli occhi di tutti, persino della sciocca moglie Celeste che alla fine sarà la sua rovina.
Il finale è ineluttabile, forse anche scontato, ma molto molto toccante.
Assolutamente ben scritto, bellissimi i personaggi e la loro evoluzione psicologica; decisamente uno dei miei libri favoriti.
Giudizio critico : ❀❀❀❀❀
Trovate QUI gli altri suggerimenti della settimana!
venerdì 19 settembre 2014
Venerdì del libro - La maga delle spezie, Chitra Banerjee Divakaruni
Ciao a tutte, eccomi di ritorno dopo la "pausa vacanze". Il libro di cui voglio parlarvi oggi me lo sono letto proprio mentre ero al mare; si tratta di "La maga delle spezie di Chitra Naberjee Divakaruni.
"C'è un'anziana signora indiana a Oakland in California, vive rinchiusa nel suo piccolo negozio e la sua vita è vendere spezie. O almeno è quello che sembra agli occhi dei comuni mortali, perché in realtà lei è Tilo, la maga delle spezie. Tilo ha vissuto molto vite diverse, sotto nomi diversi, prima di approdare all'isola dove l'Antica ha addestrato lei e le altre maghe alla magia delle spezie. Le spezie possono curare i mali del corpo e quelli dello spirito e solo la maga sa come somministrarle. Alla fine dell'addestramento ognuna di loro viene inviata nel mondo dei mortali a compiere la sua opera. Ma per le maghe esistono delle regole: le spezie non vanno mai usate per se stesse e non devono mai innamorarsi. Ma Tilo ha sempre avuto grossi problemi con l'obbedienza e un seducente "Americano" bussa alla porta del suo negozio ..."
Il romanzo mi è piaciuto abbastanza, l'atmosfera magica e surreale ha reso piacevole le lettura.
Forse non lo metterei fra i titoli indimenticabili, ma tutto sommato lo consiglierei per una lettura leggera, romantica e di svago. Per chi ama la magia e vorrebbe che davvero le spezie potessero risolvere i problemi delle nostre vite ;-)
Con questo titolo partecipo al Venerdì del libro e QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
"C'è un'anziana signora indiana a Oakland in California, vive rinchiusa nel suo piccolo negozio e la sua vita è vendere spezie. O almeno è quello che sembra agli occhi dei comuni mortali, perché in realtà lei è Tilo, la maga delle spezie. Tilo ha vissuto molto vite diverse, sotto nomi diversi, prima di approdare all'isola dove l'Antica ha addestrato lei e le altre maghe alla magia delle spezie. Le spezie possono curare i mali del corpo e quelli dello spirito e solo la maga sa come somministrarle. Alla fine dell'addestramento ognuna di loro viene inviata nel mondo dei mortali a compiere la sua opera. Ma per le maghe esistono delle regole: le spezie non vanno mai usate per se stesse e non devono mai innamorarsi. Ma Tilo ha sempre avuto grossi problemi con l'obbedienza e un seducente "Americano" bussa alla porta del suo negozio ..."
Il romanzo mi è piaciuto abbastanza, l'atmosfera magica e surreale ha reso piacevole le lettura.
Forse non lo metterei fra i titoli indimenticabili, ma tutto sommato lo consiglierei per una lettura leggera, romantica e di svago. Per chi ama la magia e vorrebbe che davvero le spezie potessero risolvere i problemi delle nostre vite ;-)
Con questo titolo partecipo al Venerdì del libro e QUI trovate gli altri suggerimenti della settimana.
Giudizio critico : ❀❀❀❀
martedì 16 settembre 2014
Anche questa è andata
Intendo l'inizio del nuovo anno scolastico.
Ieri 15 settembre le mie bimbette hanno affrontato il primo giorno di scuola: la grande (ormai una veterana) in 4a elementare e la Piccola Pulce in 1a!
Sì, ieri è stato il suo primissimo giorno di scuola!
La signorinella era già gasatissima da parecchio e la sera prima è andata a letto dicendo :"Evvai, evvai, vado a scuola!!"
L'impatto è stato buono, considerando anche che sono solo in 4 che vengono dallo stesso asilo, quindi si sono un po' trovati come dei pesciolini fuor d'acqua poverini. Però i bambini hanno mille risorse e sono fiduciosa del fatto che sapranno integrarsi velocemente al resto della classe.
Ieri si è molto giocato (le maestre hanno fatto trovare un peluce su ogni banco perchè facesse compagnia al bambino nel suo primo giorno da "grande") e si sono imparate alcune regole di base. Le maestre sono sembrate "brave e buone" e la scuola interessante.
Unico appunto: "Mamma, ci danno pochissimo da mangiare!" Detto da una che andava inseguita per casa col cibo perché non mangiava un tubo, non c'è male!!!
E quindi Buon Anno Scolastico a voi, bambine mie, che possiate viverlo con grande serenità!
Ieri 15 settembre le mie bimbette hanno affrontato il primo giorno di scuola: la grande (ormai una veterana) in 4a elementare e la Piccola Pulce in 1a!
Sì, ieri è stato il suo primissimo giorno di scuola!
La signorinella era già gasatissima da parecchio e la sera prima è andata a letto dicendo :"Evvai, evvai, vado a scuola!!"
L'impatto è stato buono, considerando anche che sono solo in 4 che vengono dallo stesso asilo, quindi si sono un po' trovati come dei pesciolini fuor d'acqua poverini. Però i bambini hanno mille risorse e sono fiduciosa del fatto che sapranno integrarsi velocemente al resto della classe.
Ieri si è molto giocato (le maestre hanno fatto trovare un peluce su ogni banco perchè facesse compagnia al bambino nel suo primo giorno da "grande") e si sono imparate alcune regole di base. Le maestre sono sembrate "brave e buone" e la scuola interessante.
Unico appunto: "Mamma, ci danno pochissimo da mangiare!" Detto da una che andava inseguita per casa col cibo perché non mangiava un tubo, non c'è male!!!
E quindi Buon Anno Scolastico a voi, bambine mie, che possiate viverlo con grande serenità!
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